caterpillarAncora una tragedia nella famiglia Iannotta a Ventaroli, muore sotto il trattore il papà di Massimo, il giovane agricoltore, padre di famiglia, che meno di sette

mesi fa moriva per un altro incidente capitatogli durante il lavoro nei campi. Secondo quanto ho sentito in loco: Erano le 16:00 circa,  oggi pomeriggio, quando Grandini Iannotta, 77 anni, avrebbe lasciata casa sua in via Ettore Fieramosca a Ventaroli di Carinola, alla guida del proprio trattore, per andare in campagna, come faceva praticamente da sempre,  per innaffiare le piante del suo pescheto. Erano le 19:00 circa quando la figlia maggiore, preoccupata per il tempo trascorso e non vedendo tornare il padre, imboccava la stessa strada , la strada che porta il nome del ruscello che attraversa, Pisciariello, una strada vicinale comunale che porta al fondo coltivato dal padre. Giunta in un punto dove la strada, ridotta tra l'altro piuttosto male e da anni,ha una certa pendenza il discesa, la figlia  faceva la terribile scoperta il trattore era capovolto ed il padre probabilmente era già spirato. Sono dovuti intervenire due automezzi dei vigili del fuoco  e successivamente un caterpillar per poter rimuovere il trattore. Intervenuti i Carabinieri di Carinola ed i Carabinieri di Mondragone. Sono trascorse quasi due ore e mezza prima che la salma venisse trasportata presso l'Ospedale di Caserta Reparto medicina legale dove verosimilmente sarà sottoposta ad esame autoptico per stabilire se la causa della morte è stata il capovolgimento del trattore o un malore . Ventaroli ed i suoi abitanti, molti dei quali parenti della vittima, sono letteralmente atterriti dall'accaduto. Un destino crudele si è accanito contro una famiglia di onesti lavoratori agricoli, prima il figlio che ha lasciato la giovane moglie e le figlie in un dolore immenso e ancora vivo, ora il padre amato da tutti, che lascia la moglie Giuliana, le figlie Assunta e Maria ed i figli Peppino e Roberto ed i nipoti. Inimmaginabile lo strazio ed il dolore immenso dei familiari. Tra i primi ad accorrere il nipote don Nando Iannotta il parroco della parrocchia di S.Nicola. Grandini era un grande lavoratore ed ha sempre lavorato i campi, era un uomo di fede e devoto a San Giuseppe fino al punto che ogni anno si preoccupava di portare casa per casa, praticamente al paese intero e a tutti i suoi amici le cosiddette "coccetelle del Santo, dei piccoli pani cotti in occasione della festa di S.Giuseppe e benedetti. Io ero tra i beneficiati di questa sua devozione e ricordo che quest'anno gli ho chiesto il perchè del suo nome, Grandini. Mi rispose che il padre volle dargli lo stesso nome di battesimo di un ufficiale cui era molto affezionato e col quale aveva combattuto la Grande Guerra. La morte del figlio lo aveva distrutto e stava faticosamente cercando di risalire la china della vita di ogni giorno. Ma un destino crudele lo ha fermato. . .Riproduzione riservata

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