ImageImageImageImageOra che la giustizia si gode le tanto agognate ferie giudiziarie, peraltro in pericolo di parziale riduzione, possiamo tranquillamente fare il punto della situazione più o meno disastrosa in cui verte dalle nostre parti e non solo . . .! Vogliamo iniziare dal basso o dall’alto? Oddio non c’è che l’imbarazzo della scelta: perché se affrontiamo il discorso in termini generali, cercando di non ripetere cose trite e ritrite nei vari notiziari, dossier e quant’altro, e soprattutto senza parlare della carenza di carta per le fotocopiatrici! Cominciamo dal personale che per certuni uffici giudiziari è assolutamente insufficiente mentre per altri è più che esuberante!  Quanto tempo occorre per  verificare il numero delle cause iscritte a ruolo e quello degli affari penali nei diversi uffici giudiziari ed assegnare a ciascun ufficio il personale direttamente proporzionale a quei numeri! La verità è che il problema non lo si vuole affrontare nel modo dovuto, non si vuole prendere atto che in certi uffici certi ruoli andrebbero ricoperti da personale che è almeno in grado di spedire una e-mail per una comunicazione alle parti ed il legislatore dovrebbe una volta per tutte sancire che le comunicazioni vengono fatte esclusivamente via fax o via e-mail, senza tirare il can per l’aia (si risparmierebbe, tra l’altro anche la carta!). A questo punto andrebbe anche abolito l’obbligo della domiciliazione presso il circondario ove si svolge la causa civile, obbligo che aveva un senso quando non c’erano fax o INTERNET.  Che senso ha per un cancelliere consegnare la comunicazione all’Ufficiale Giudiziario che poi notifica la comunicazione allo stesso Cancelliere! Ma ci rendiamo conto? Altra amenità è quella del pagamento da parte del presunto creditore della tassa di registro per un decreto ingiuntivo o una sentenza emessi nei confronti dello Stato o di un Ente Pubblico Territoriale o non. Dopo, allorquando viene redatto il precetto, lo Stato o l’Ente predetto viene intimato a restituire al creditore o presunto tale, la somma sborsata per la registrazione, ma non sarebbe più facile o meo faticoso esentare tali atti dal pagamento della tassa di registro?   Mi chiedo quando saranno finalmente monitorati su un computer, in modo che le cancellerie non

siano arene di scontro, per rispetto sia dei signori cancellieri sia dei signori avvocati., anche gli affari civili del Tribunale monocratico? Le copie? Altro arcano che mi chiedo fino a che punto, considerato il numero di dipendenti addetti a tale funzione ed il tempo che gli stessi impiegano nel prendere due volte il fascicolo, alla richiesta ed al ritiro,convenga una doppia tariffa, senza peraltro far rispettare i termini di consegna per una richiesta senza urgenza! Non sarebbe più vantaggioso aumentare la tariffa minima, renderla unica, e consegnarla subito al richiedente, visto che in pochi secondi lo si può fare! Oppure far fare le copie direttamente al richiedente, sempre con tariffa unica! Per rendersi conto de visu di come stia la situazione pubblichiamo le foto di alcuni uffici del Giudice di Pace eseguite il due Luglio! Questi uffici ormai scoppiano di ricorsi per AUTOVELOX ed altre contravvenzioni, ricorsi che costano mediamente allo STATO circa DUECENTO EURO CIASCUNO oltre il costo del personale delle Cancellerie ed altre, mentre sono completamente esenti per il cittadino che li presenta mentre il cittadino che utilizza lo stesso ufficio per altri affari civili, pagati profumatamente, paga anche il ritardo per ottenere la iscrizione nel registro del CRONOLOGICO, che ci si ostina ad essere UNICO, un ritardo per ottenere il rilascio delle COPIE ed ancora un ritardo per ottenere SENTENZE, DECRETI e ORDINANZE, ripeto, relative ad affari PAGATI PROFUMATAMENTE!  Questo è una prima puntata!Mi piace ora, per concludere, per i non addetti ai lavori, informare sul tipo di funzionamento degli ascensori del palazzo di giustizia a Napoli, mi riferisco a quelli della cosiddetta TORRE A, quella del settore civile. La fila è enorme quasi sempre, ora, finalmente tutti hanno lo stesso percorso, mentre fino ad alcuni mesi fa solo alcuni raggiungevano  il ventottesimo piano, oggi tutti, ma un momento: una volta entrato in ascensore devi subito spingere il bottoncino del piano dove desideri scendere perché se non lo fai a pianterreno non potrai farlo mai più, o meglio, dovrai salire fino al ventottesimo ridiscendere e poi raggiunto pianterreno, o meglio, il terzo piano, spingere il bottone del piano desiderato.Ma non finisce qui:, una volta sceso al piano desiderato, non potrai più chiamare l’ascensore per scendere, ti restano venticinque piani di scale a piedi oppure pregare perché qualcuno scendendo allo stesso piano ti rende possibile entrare in ascensore per scendere!


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