ImageImageImageImageImageNon riusciranno ad accontentare tutti ma meritano un grazie di cuore questi ragazzi in grigioverde che hanno liberato una parte del nostro comune dai rifiuti che da mesi stazionavano nelle parti nevralgiche del capoluogo.Hanno iniziato nel primo pomeriggio ed a notte fonda stanno ancora lavorando alacremente  per liberare una parte di Carinola dalla monnezza. Sono armati di tanta buona volontà e sono coadiuvati da alcuni dipendenti della Egea S.p.A.ex  Consorzio CE4 e dai Vigili Urbani di Carinola, Corrado Passaretti,Francesco Capezzuto,Pietro Ciccarelli e Nicola Di Biasio.Questi ultimi hanno  provveduto a regolare il traffico e non solo, alla fine hanno addirittura sostituito i militari e gli operatori ecologici, che a un certo punto sono andati via, per la pulizia delle zone ove i rifiuti erano accantonati e finiranno alle 2,30 del mattino.I militari hanno a loro disposizione tre o quattro automezzi dove  ripongono i rifiuti per trasportarli chissà dove e, una volta caricati gli autocarri di servizio, vanno a svuotarli per poi tornare di nuovo.Questa sera alle 20,00 già risultavano liberati l'Istituto delle Suore del Cuore Immacolato di Maria, la Casa di Reclusione G.Novelli, il Tribunale, l'Ufficio del Giudice di Pace e una parte della piazza antistante l'ex Carcere mandamentale

ma il lavoro non è ancora finito anzi è appena iniziato: qualcuno ricomincia a respirare. Dobbiamo purtroppo rilevare che che proprio il capoluogo stava soffrendo meno di alcune delle altre frazioni dove dalll'inizio di Novembre i cumuli di rifiuti non sono stati rimossi. La circonvallazione di Casale, la villa parcheggio e la circonvallazione di Nocelleto,la Piazza di Casanova,l'ingresso di Ventaroli e quello di San Donato, sia andando che tirnando da Carinola, ne sono l'esempio più che lampante. In alcuni casi la strada è quasi completamente ostruita con grave pericolo anche per il traffico come all'ingresso di Casanova venendo da Falciano del Massico la cui circonvallazione è stracolma di rifiuti che impediscono il passaggio degli automezzi.Resistono imperterriti i sensi unici nel centro di Falciano del Massico ed in quello di Casale di Carinola, sensi unici che andrebbero almeno temporaneamente aboliti, viste le condizioni delle cosiddette circonvallazioni divenute vere e proprie discariche a cielo aperto.Ora è più che mai indispensabile reperire le isole ecologiche e cominciare con una differenziata degna di questo nome uscendo dal caos creato anche dalle ultime disposizioni di governo: non sappiamo ancora che fine faranno i consorzi.

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