Presenti:Pasquale Di Biasio – Sindaco pro-tempore del Comune di Carinola;Andrea Russo - Sindaco pro tempore Comune di Francolise;Pasquale Emerito - Sindaco pro tempore Comune di Cancello ed Arnone;Enrico Parente- Sindaco del comune di Grazzanise;  dott. Ing. Giovanni FREDA – Componente Ufficio Direzione Lavori.Dott. Bernardo Vicario – Collaboratore ARPAC – Caserta; Prof. Geol. Giovanbattista de Medici – Consulente del Comune di Carinola;dott. Pasquale Galdieri – Consulente Agronomo del Comune di Carinola;   ing. Mario Montanari – Responsabile Settore LL.PP. Comune di Carinola;   dott. Petriccione Antonio - Consulente del Comune di Cancello ed Arnone;   dott. Geol. Ventre Antonino – Comitato “TERRA FELIX”;si è stilato il verbale qui di seguito riportato:

 

La riunione risultava fissata giusta nota Commissariale Prot. 373 del  07.01.2008, con la quale  si comunicavano l’avvio delle operazioni di Indagini preliminari all’esecuzione dei lavori per la data del 10.01.2008.

Si precisa  che, con  nota Commissariale Prot. 32362/2007 , si precisava la possibilità di partecipazione di tecnici in rappresentanza dei comuni del comprensorio alle attività concernenti l’effettuazione dei rilievi geognostici del sito  in Loc. “Carabottoli”  individuato quale sito per l’alloggiamento di balle ex CDR.

Il Dott. Delle Femmine precisa che l’ARPAC è  presente in quanto invitata dal Sindaco di Carinola con nota Prot. 324 del  10.01.2008.

Alle ore 12,00 venivano  avviate, sul sito di cui trattasi, le operazioni di carotaggio.

Esse venivano svolte sia  da parte della Società incaricata dal Commissariato di Governo (P.L.P.) nonchè dalla Società SIA Srl – Servizi per l’Ingegneria e l’Ambiente – con sede in Sant’Agata dè Goti (BN) – come  incaricata dall’Amministrazione Comunale di Carinola per l’assistenza tecnico-specialistica   relativamente alle attività di indagini geognostiche  fissate dal Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti .

Il Prof. de Medici preliminarmente tiene a precisare che, a tutt’oggi, le parti non sono ancora in grado di valutare il progetto sebbene richiesto ma mai esibito.

Le parti hanno effettuato l’accesso sul sito “ a vista” non venendo esibita dalla parte esecutrice l’indicazione planimetrica esatta ove venivano avviati i carotaggi tenuto conto delle ottime condizioni climatiche pour tuttavia i mezzi non hanno avuto la possibilità di inoltrarsi all’interno dei luoghi indicati dai consulenti del Commissariato poiché i terreni saturi ed inondati di acqua impedivano l’accesso dei mezzi d’opera.

Ci si è attestati pertanto  sul bordo della strada interpoderale carrabile per quanto riguarda le sonde di perforazione mentre la pala meccanica, inoltratasi circa 30 metri all’interno , dopo aver eseguito lo scavo, è rimasta impantanata tanto che , anche con l’ausilio di grosso trattore, non è stato possibile liberare il mezzo .

La pala meccanica è riuscita comunque ad effettuare tre scavi della profondità di circa m. 2,00 : il primo più superficiale, effettuato in prossimità della strada interpoderale. Da tale saggio si è riscontrata la presenza di terreno imbibito di acqua.

Per i restanti due saggi si è riscontrata, per l’intera profondità ,  la prsenza di rifiuti catalogati a vista assimilabili ad RRSSUU indifferenziati e frammisti a terreno , e di  deposito di epoca non recente .

Il terreno rinvenuto negli scavi è costuito da argille limose e limi argillosi di colore scuro e saturi di acqua. Alla base dello scavo, presso due saggi, si è riconosciuto un livello di pomici chiare alterate di spessore decimetrico.

Il Cosulenti geologici  fanno presente che,  i carotaggi, effettuati , come detto, al bordo della citata strada interpoderale, risultano  poco rappresentativi ai fini della caratterizzazione geolitologica dell’intero  sito di cui trattasi ed, al momento, non percorribile in ragione della rapprsentata situazione di allagamento. Al momento della stesura del prsente verbale le operaziooni sono ancora in corso; la perforazione da parte della Ditta incaricata dalla struttura Commissariale raggiungerà la profondità, così come preannunciato, di circa 10 m., effettuaando qualche prelievo di campione indisturbato. La perforazione fatta effettuare dai Consulenti dei Comuni , e posta ad una distanza di circa 10m . da quella del Commissariato, si spingerà ad una profondità di circa 25-30 m., per una più corretta e completa stratigrafia del sottosuolo, atta a verificare anche le caratteristiuche meccaniche ed idrogeologiche dei terreni a maggiore profondità.

In merito al rinvenimento dei rifiuti durante il corso degli scavi, ed in apparenza di natura RRSSUU indifferenziati,  l’ARPAC si riserva di redigere apposita relazione per quanto di competenza.

Alla luce di quanto emerso la Direzione Lavori ritiene di dover sospendere  le operazioni in attesa di eventuali ulteriori approfondimenti.

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