Dal suo atto costitutivo, avvenuto a Pompei il 16 gennaio 2009, l’Associazione Città per la Fraternità torna in Campania per il suo

olimpo edgardodecennale.

Il prossimo 16 febbraio si terrà la Giornata Nazionale che prevede nella mattinata, nelle stupende sale borboniche di San Leucio, offerte dal Comune di Caserta, l’Assemblea che vedrà all’Odg il rinnovo del Presidente dei due vicepresidenti, del Direttivo e del Comitato dei Garanti.

Il pomeriggio sarà il prestigioso Teatro Garibaldi di S. Maria Capua Vetere ad ospitare, alle ore 15,30, il convegno: Fraternità tra utopia, profezia e realtà. Il politologo Antonio Maria Baggio ed il filosofo Aldo Masullo, moderati dal giornalista Nico De Vincentiis, con la fraternità1presenza dell’arcivescovo di Capua Mons. Salvatore Visco, in dialogo costante con tutti gli intervenuti, argomenteranno, dal proprio prisma interpretativo, quale ruolo abbia il terzo principio della Modernità, in un’epoca di forte transizione stretta tra globale e locale, tra conflitti culturali ed umani.

A seguire la cerimonia di premiazione della Xª Edizione del Premio Chiara Lubich per la Fraternità che verrà premiati le città di Alghero, S. Mauro Pascoli (FC), Riace (RC), Melissa (Kr), Ripabottoni (Cb) e Luque (Argentina).

A fare da apripista al decennale dell’Associazione Città per la fraternità, sarà il musical Forza venite gente.

Sarà messo in scena, con ingresso gratuito, il 15 febbraio nello splendido scenario del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, alle ore 20,30.

Protagonisti giovani artisti dell’Associazione il Borgo di Montecosaro (Mc) che hanno voluto riproporre il celebre musical del 1981 sulla vita del grande Santo legato indissolubilmente alla Fraternità.

Un segno di fraternità accompagnerà il soggiorno della compagnia a Santa Maria Capua Vetere, dove, grazie a rapporti di profonda amicizia intessuti negli anni con la città, con l’associazione Articolo 11 Promotori di Pace, la Comunità Islamica con l’imam Nasser Houduri, offrirà un piatto tipico dei Paesi arabi, il cuscus, ad artisti e accompagnatori, che saranno accolti dai giovani del Movimento dei Focolari.

Le città rappresentano il luogo dell’utopia e della novità della convivenza umana, possono  e devono divenire uno spazio di sperimentazione  dove la  politica sia esperienza democratica, partecipativa e deliberativa, non oppositiva, che chiama tutti all’impegno e alla corresponsabilità adottando lo strumento e la filosofia della rete, reti di persone, reti fra le  città.

Processo già iniziato in tante città piccole e grandi, città aperte, città accoglienti, città solidali, città solide.

Edgardo Olimpo

Delegato Città per la Fraternità

ASSOCIAZIONE CITTA’ PER LA FRATERNITA’
2008 - 2018 sintesi di una Storia

Il 4 dicembre 2008, nasce nel Comune di Rocca di Papa, presso il Centro Internazionale del Movimento di Focolari, l’Associazione Città per la Fraternità, un organismo che vuole contribuire, non solo in Italia, alla diffusione del principio di fraternità nella vita politica, specie negli Enti Locali vero motore della vita del nostro Paese, prendendo ispirazione dal pensiero di Chiara Lubich che ha vissuto oltre 40 anni a Rocca di Papa ed ha concluso lì la sua vita terrena, ha sempre avuto un legame profondo con la città e la sua comunità.
Durante alcuni eventi celebrati dal 4 al 7 dicembre per ricordarla e celebrare i 65 anni di nascita del Suo Movimento, con la manifestazione “Una scia di luce” è stato organizzato, tra l’altro, un convegno dal titolo “Una città non basta” dove, appunto, è stata lanciata l’idea di una rete tra Comuni.
In quell’occasione, la nuova Presidente del Movimento dei Focolari Maria Emmaus Voce ha detto che “le città possono diventare laboratori in cui fare esperienze positive da poter poi mettere in rete e moltiplicare in dimensioni più grandi.”
Da lì a pochi minuti viene lanciata dal Sindaco di Rocca di Papa, Pasquale Boccia, l’idea dell’Associazione “Città per la fraternità”.
Un’idea è diventata concretezza in 42 giorni. Infatti il 16 gennaio 2009, a Pompei, oltre 20 comuni di varie realtà d’Italia, firmano l’atto, diremo il patto, di nascita dell’Associazione.
Poi, un lungo e fecondo alternarsi di occasioni e avvenimenti. Norcia, città di San Benedetto, patrono d’Europa, il 20 marzo 2009 vede 22 comuni, un terzo dell’intera regione Umbria, aderire all’Associazione e poi a Loreto, città legata a Chiara Lubich, otto giorni dopo, il 28 marzo 2009, con 15 Comuni marchigiani che firmano il patto di adesione.
Il 26 settembre 2009 vi è stata la Prima Assemblea dell’Associazione con le elezioni degli Organi statutari che proclamò Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa, primo Presidente dell’Associazione e Stefano Cardinali, sindaco di Montecosaro (Mc) e Claudio D’Alessio sindaco di Pompei in qualità di vice-presidenti.
Nell’occasione dell’Assemblea ci si è interrogati profondamente sul concetto di Fraternità e sulla sua applicazione concreta nelle città, nelle Amministrazioni.

Nascono, anche da questo impulso, le edizioni del Premio Chiara Lubich per la Fraternità, ciascuna scandita da un convegno sull’approfondimento della Fraternità con validi esperti:


1. FRATERNITÀ: UNA PROPOSTA POSSIBILE
Percorsi condivisi tra Enti Locali e Comunità
Loppiano- Incisa Valdarno 11- 12 dicembre 2009

2. CITTÀ TRA RADICI E FUTURO:
Il "Metodo" della Fraternità
Ascoli Piceno 27 novembre 2010

3. “DALLA CRISI ALLA FRATERNITÀ”
Montefalco (Pg) 2 dicembre 2011

4. COSA SAREBBE L’ITALIA SENZA LE CITTA’?
Amministratori e cittadini insieme per il bene comune
Genova 30 novembre – 2 dicembre 2012

5. ECONOMIA E COMUNITÀ FANNO RIMA CON FRATERNITÀ?
Gli esempi di Adriano Olivetti e Chiara Lubich.
Ariccia 8 febbraio 2014

6. DIALOGO E COMUNITÀ, QUALE RAPPORTO CON LA FRATERNITÀ?”
Roma 17 gennaio 2015

7. SI PUÒ NORMARE LA FRATERNITÀ?
Roma 22 gennaio 2016
8. EUROPA: LIBERTÀ, UGUAGLIANZA E….LA FRATERNITÀ?
Roma 17 febbraio 2017

9. LA CITTÀ È LUOGO DI FRATERNITÀ?
10 febbraio 2018

Ed altri appuntamenti come il 22 dicembre 2010, presso la città di Bra, che aveva aderito all’unanimità alla nostra associazione ha promosso il convegno intitolato “Una città per la fraternità”. A seguire, in un viaggio ideale per l’Italia, il convegno di Genova del 4 maggio 2011 "Unità, federalismo, fraternità", una giornata di riflessione per celebrare anche i 150 anni dell'unità d'Italia, "perché - è stato detto in quell’occasione - come da Genova-Quarto partirono i Mille, così oggi potrebbe partire da questa città una nuova proposta alla luce della fraternità”. Un convegno denso di importanti novità come la redazione e la firma della Carta di Genova: una proposta di Fraternità all’Italia.

A questa manifestazione seguì una scommessa particolare partita dalle Marche “La Fraternità corre in Vespa – 150 anni dell’Unità d’Italia nella bellezza e nella diversità”, in cui due giovani sposi marchigiani, Giuliana Foresi e Giorgio Serafino, “i due vespisti della Fraternità”, con l’originale avventura di portare un messaggio di fraternità e la Carta di Genova ad oltre 60 Comuni dalla Sicilia alla Val d’Aosta, Sardegna compresa, solo con una Vespa d’epoca.

Il 2 luglio 2012 l’adesione di un’altra grande città come Torino, con un importante convegno: Torino una città per la Fraternità, il 21 gen 2018 Palermo, il 13 giu 2018 Assisi.
Oltre a questi eventi sicuramente particolari, in questi anni si sono susseguiti anche altri a livello più territoriale che hanno inteso sviluppare anche in piccolo, i semi della fraternità (Perugia, Spoleto, Pompei, Francolise, Torremaggiore, Santa Maria Capua Vetere, ecc.).

Nuovi sviluppi
In questi anni tanto è stato fatto e ci si potrebbe chiedersi: abbiamo raggiunto degli obiettivi? In nome della verità non possiamo dire di no, ma vedendo il ripiegamento sociale e politico dei nostri giorni che parla di tutto tranne che di Fraternità, non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo fermarci.

Certamente qui ci sono tutti gli elementi per avviare un processo che può segnare la storia: una grande idea: la fraternità universale; un contesto dove concretizzarla: la città dove soggetti istituzionali e sociali diversi, si arricchiscono in unità proprio dalle differenze.

Ora è tempo, specie nei Comuni che vivono una crisi economica e di significato molto grave, di tentare di “normare” la Fraternità facendone cenno concreto e fattivo negli Statuti e nei Regolamenti (iniziando da quello del Consiglio Comunale). Inoltre è necessario aumentare una capace e resistente rete tra gli aderenti all’Associazione in modo che la Fraternità diventi un modus agendi della politica specie nella comunità. Tutto ciò con una precisa condizione: per normare la fraternità occorre prima conoscerla e viverla perché la sola norma rischia di essere una parola vuota.
Con la chiara intenzione di adesione della Capitale dello Stato brasiliano di Paranà – Curitiba – l’Associazione si apre a prospettive internazionali con tutto ciò che questo comporta per lo sviluppo della Fraternità.

Ma nel concreto cosa vuol essere l’Associazione?
La rete tra città è simbolo e motivo: nodi solidi gli uni per gli altri per contributi importanti a fronteggiare passaggi critici della vita politica e comunitaria.
Il vissuto di importanti testimoni vuole promuovere l'impegno costante dei Comuni e di altri Enti Locali per la Fraternità, la Pace, la Giustizia sociale, valorizzandone le iniziative.
All’Associazione possono aderire Comuni di ogni parte d’Italia e di ogni dimensione. In qualità di membri onorari possono richiedere l’iscrizione anche Comuni e municipalità di ogni parte del Mondo e, parimenti, possono richiedere l’iscrizione anche altri Enti Locali quali Comunità Montane, Province e Regioni.
Oltre che sull’organizzazione, l’Associazione si fonda sul valore dei “rapporti umani” e delle “relazioni di reciprocità”.
Il fecondo scambio di semplici gesti di reciprocità tra gli stessi sindaci contribuisce all’espansione, sostiene l’idea e le azioni concrete nel territorio.
Il Premio Chiara Lubich per la Fraternità tende a valorizzare progetti dove Comune e comunità cittadina dimostrano sentieri di Fraternità, con atti amministrativi.
L’annuale edizione del Premio è ospitata dalla città vincitrice dell’anno precedente.
“Metodo” perseguito dall’Associazione è passare dall’annuncio alla concretizzazione della Fraternità, in atti politici e amministrativi, consapevole che i possibili conflitti o resistenze possono rappresentare anche un’opportunità per nuovi passi.

Edizioni Premio Chiara Lubich per la Fraternità

Il Premio, nelle intenzioni dell’Associazione Città per la Fraternità, vuole rivestire carattere di stimolo, vuole essere un punto di partenza, piuttosto che di arrivo.

Ecco i Comuni vincitori e il luogo di svolgimento:
1 edizione Incisa Valdarno-Loppiano
Comune di Ascoli Piceno
12 dicembre 2009
2 edizione - Ascoli Piceno
Comuni di Massa Martana, Deruta, Spoleto e Montefalco
27 novembre 2010
3 edizione - Montefalco:
Comune di Genova
2 dicembre 2011
4 edizione - Genova:
Comune di Medolla a nome dei Comuni colpiti dal terremoto - province di Modena e Reggio Emilia
30 novembre 2012

5 edizione - Ariccia:
Comune di Lampedusa
8 febbraio 2014
6 edizione - Roma:
Comune di Cannes
17 gennaio 2015
7 edizione - Roma:
22 gennaio 2015
Comune di Asti
8 edizione - Roma:
17 febbraio 2017
Comune di Assisi
9 edizione - Loreto
10 febbraio 2018
Comune di Iglesias

 

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