Sono davvero curioso di conoscere questa “carissima amica” che ha insistito "fino a sfinirlo",come ha detto lui, e lo ha convinto a pubblicare

aurilio nikquesto volume che in sette "sillogi",che racchiudono dieci poesie ciascuna, settanta in tutto, scritte negli ultimi trentasei anni da Nicola Aurilio, un grande, se non il più grande enigmista di sempre!

L'ho voluto incontrare il pomeriggio della vigilia del "grande giorno" di questo straordinario amico!

La vigilia è l'attesa del piacere che è anch'essa un piacere, anche per tutti noi che lo conosciamo, o almeno che crediamo di conoscerlo, vista la poliedrica natura di Ilio, lo pseudonimo che Nicola ha da sempre utilizzato come enigmista!

Ilio, mi chiedo, vuole rappresentare le ultime quattro lettere del suo cognome o il nome dell'omerica città distrutta da un amore proibito ed un cavallo di legno lasciato incautamente dentro le mura ?

Ha cominciato descrivendo il suo amore per la carta stampata:"L'amo praticamente sin da quando ho imparato a

leggere e scrivere, che ho fatto da solo non avendo mai frequentato alcuna scuola.

Totalmente autodidatta! Quello che chiedevo era qualche spegazione!Per esempio non capivo perché trovavo una "e " che era accentata ed una "e" che non lo era! Pensavo qua avranno sbagliato!

Per un fatto di coerenza, dico, era sbagliato, poi piano piano ho imparato che era voce verbale, che era congiunzione eccetera. La "h" altra lettera misteriosa.

Mi chiedevo perché a volte c'è la "a" o la "o" con la "h" poi mi hanno spiegato che a più t era “at“ e b più a era “ba”, ed allora ho cominciato a collegare le cose aggiungendo altre lettere eccetera."

Gli ho detto che è stato fantastico in questo che mi ha appena detto e lui, quasi sospirando, mormora "il tempo c'era!"

Già la sua ricchezza: il tempo.

Dopo aver confessato i suoi perché sulla lettera "e" con o senza l'accento e sulla lettera "h" che una volta accompagna questa o quella vocale passiamo a parlare del grande giorno di domani (oggi per chi legge)!

Non è stata facile l'infanzia per Nicola che, fuori onda, ricorda quando attendeva un anno per l'arrivo della Befana per poi rimanere deluso da calze riempite per metà col carbone e per l'altra metà con mandarini, che stavano nel giardino,dietro casa e fichi secchi che stavano in dispensa, mandarini che neanche gli piacevano!

Non è questo il suo primo libro di poesie ma è sicuramente il più importante dei quattro pubblicati:

"Sono poesie che abbracciano un arco di tempo di trentasei anni-mi dice- casualmente le ha lette una mia amica carissima, sarà presente domani, mi ha esortato fino allo sfinimento, a pubblicarle e alla fine mi sono fatto convincere! Questo è il vero motivo della pubblicazione del libro!" Gli chiedo se c'è anche la poesia che giunse seconda al Premio Nuvolone 2007. "Può darsi!" Dice lui! Vedremo se c'è! "Poesie d'amore?" Gli chiedo.

"Non proprio-esordisce ma poi aggiunge:"Diciamo che tutto è amore.

C'è una sezione che parla di persone che soffrono e quindi è una poesia d'amore verso queste persone sventurate ma è anche amore quella della sezione ambulatorio dove ci sono dieci malati che vanno dal loro medico e presentano le loro problematiche spesso risolvibili!"Da quando scrivi poesie?"A sette otto anni , da quando so scrivere! Da quando imparai a scrivere!" Chi ci sarà domani?"La manifestazione sarà presentata da Massimo Gerardo CARRESE, l'unico fantasiologo, un neologismo creato per l'occasione, d'Italia e probabilmente del mndo!"Che vuol dire "Fantasiologo?"

Risponde:"Che lavora sulla fantasia. Tutto quello che fa, che possono essere testi, immagini, qualsiasi cosa è fantasia, lui indaga la fantasia per essere più precisi." Chi altro c'è domani(oggi)?

Risponde"Tra i relatori c'è Carmen MELESE, una professoressa e scrittrice di Teano, anche autrice di teatro e il professor Filippo IANNIELLO ,docente di Sessa Aurunca, impegnato ltremodo nel sociale.

Ci sarà poi la dottoressa Elvira FRANCO che legge le poesie.

Legge molto bene  senza calcare i toni come qualcuno pensa di fare forse per accrescere l'interesse, sbagliando."

Perchè questo titolo:"Dietro Vetri di Finestra"? Risponde:"E' un'assentarsi dalle vicende che racconto. Io le racconto come testimone ma non sono riferite in prima persona. Non sono autobiografiche per meglio dire!Sono un osservatore che vede le vite degli ammalati."

Gli chiedo a quale poesia fosse affezionato di più e lui "Una che ho scritto a quindici anni, che è stata già pubblicata e non sarà letta domani!

Premiata in vari concorsi:tutti primi posti! Però non sarà letta domani!"

Chiedo se vuole leggerla ma risponde "Nel volume ci sta. Puoi leggerla." Non c'è un'altra che ama in particolare e lui "Le amo tutte!" Come se fossero figli suoi , le ama tutte, verso per verso. . . Quante sono?" Settanta-mi risponde- divise in sette sezioni. Sono vari argomenti.Non sono pubblicate cronologicamente. Magari ce n'è una scritta nel 1985 e viene alla fine della sezione, la silloge sarebbe il termine esatto!"poi mi fa contento e legge "Canne Tremule vite cantano la canzone del fiume. . ."

Oggi alle 17:00 all'Oratorio Ain Karem a Casale di Carinola Ilio ci aspetta!"

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