Gentile Presidente, mi chiamo Rosalba Elia e le scrivo da Caserta. Di recente, sono stata in vacanza con la mia famiglia alle Isole Tremiti, la bellezza dei

emiliano puglialuoghi supera la fama meritatissima. C’è stata tuttavia, una motivazione specifica che mi ha spinto a venire nelle vostre terre ed è il ricordo che mi lega al mio nonno materno che nell’aprile 1937 arrivò alla colonia penale fascista con un provvedimento di confino per la durata di due anni.

Mio nonno si chiamava Benedetto D’Innocenzo, veniva da Calvi Risorta oggi provincia di Caserta all’epoca provincia di Napoli era un comunista e quindi antifascista, arrivò a Tremiti in compagnia di Corrado Graziadei da Sparanise comune vicino Calvi Risorta.

Entrambi schedati dalla polizia come sovversivi, tennero l’organizzazione del partito comunista nella fase di clandestinità e nella fase di ricostruzione post bellica.

A casa di D’Innocenzo passarono Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Celeste Negarville, Giorgio Napolitano solo per citarne alcuni. Ancora custodiamo documenti e le lettere che dal confino Benedetto scriveva a casa, alla moglie e ai suoi 8 figli.

Presidente le scrivo per manifestarle tutto il mio disappunto, il mio dispiacere perché durante il mio soggiorno alle Tremiti non ho visto una sola indicazione, una targa, una comunicazione  a testimoniare la storia e la memoria dei luoghi e nel caso in questione la presenza sull’isola di una colonia penale fascista per detenuti politici. Inoltre come lei sa, il percorso che conduce dal porticciolo all’abbazia è impervio ed avendo una età non più giovane, non sono riuscita a salire e poter vedere le celle in cui erano ospitati i detenuti. Ho potuto vedere quei luoghi che da tanti anni avrei voluto visitare,solo attraverso le foto ed i video che mia figlia ha riprodotti.

Presidente, purtroppo l’ascensore che dal porticciolo porta su in paese è guasto da più di 4 anni! Ho appreso  che l’ex Ministro dei Beni culturali ha stanziato un finanziamento di 20 milioni di euro per ristrutturazioni di edifici e scorci paesaggistici. Signor Presidente, le chiedo di intervenire per  porre fine ad una vera e propria ingiustizia e di dare risalto, promuovere, il patrimonio storico che l’isola di San Nicola custodisce.

Mi auguro che nei 20 milioni di euro,  siano previsti anche finanziamenti dedicati alla cultura. In una Italia sempre più divisa, in un Sud sempre più deprivato è necessario praticare concretamente i valori della democrazia e dell’antifascismo dando attuazione concreta ai valori della nostra Costituzione. La ringrazio per quello che potrà fare e la saluto cordialmente

Rosalba Elia

Caserta 03.08.2018

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