E' bene che ora scriva queste poche parole, in quanto circa sei mesi fa o più pubblicavo su questo sito un articolo nel quale facevo un appello incentrato sul fatto

casanova torreche mi venissero restituiti i cari rintocchi delle campane della piccola torre dell'orologio in piazza, a Casanova.

Dopo un miracoloso, direi, riaffacciarsi notturno, nei primi giorni di Marzo, degli antichi rintocchi dell'orologio con annessi quarti d'ora, come avveniva un tempo, anche se leggermente impreciso, tutto è svanito, probabilmente si trattava proprio di un sogno.

Invece, più o meno a metà marzo, un lunedì, riecco l'orologio della piazza e i suoi rintocchi.

Certo, non c'erano più i quarti d'ora (quelle notti, come dicevo, devo averli sognati) e non c'è più la notte rassicurata dal trascorrere del tempo scandito e segnato dai cari rintocchi.
Ma come dice un adagio non so quanto antico, forse molto: "Chi troppo vuole nulla stringe...", di conseguenza: "Chi si contenta gode...". Così, sopraffatto da improvvisa saggezza ho deciso, grato, di tenermi ben stretta, fino a quanto lo si consentirà, la Torre dell'orologio dimezzata ma viva.

Certo, sono grato a tutti coloro che hanno consentito questo insperato ritorno e ringrazio questo sito che mi consente di aprirmi a questa personale soddisfazione.

Buon orologio a tutti e per coloro che mal lo sopportano detestandolo non poco, che facciano un piccolo omaggio alla tolleranza e non darà loro più fastidio.

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