Ero in ritardo di trenta minuti quando sono arrivato davanti al cancello azzurro della Cleprin sull'Appia poco dopo il cosiddetto bivio di San Donato. Erano infatti le 14:30

picascia antoned ho quindi chiamato sul cellulare Antonio PICASCIA che ha subito azionato il dispositivo di apertura.

Pioveva a dirotto, o meglio, Dio la mandava giù che non vi dico, tanto che un autocarro diretto a Carinola centro è anche  finito nel fosso laterale destro nella curva delle querce della sp 44  e c'è voluto il soccorso ACI per tirarlo fuori dopo qualche ora durante la quale i Vigili Urbani  con i lampeggianti accesi hanno dovuto fargli da balia per evitare il peggio!

Ho parcheggiato l'auto poco prima della palazzina incriminata per aver ottenuto una licenza edilizia più trent'anni fa, sindaco il compianto FIORILLO, senza il preventivo parere della Soprintendenza."Quando ho visto il cancello chiuso ho pensato che eravate chiusi!"

Ho detto ed Antonio PICASCIA mi dice sorridendo che quando era in vigore l'ordinanza di chiusura il cancello era aperto ma quando si lavora il cancello è sempre chiuso.Poi saliamo nel suo ufficio e ci dice tutto, e di più, sulla vicenda che ha visto la Cleprin sulla ribalta dei media anche regionali "Quando siamo arrivati qua, quando abbiamo comprato, a luglio, a settembre quando ci hanno affidato il bene, siamo stati accolti dai vicini in modo davvero caloroso.

russo sinadaco antonioAbbiamo trovato, come dire, delle condizioni ideali per poter lavorare,  anche con quelle persone che si occupano, come dire, dell'amministrazione. Tanto è vero che noi in nessun modo abbiamo mai, mai, protocollato un documento se non prima verificato, anche con i  nostri tecnici, verificato con i tecnici del comune. Come dire guardate: noi abbiamo fatto questo, abbiamo comprato questo, ci sono questi fatti da fare, come meglio possiamo fare per trasparenza.

Vi devo dire che il Sindaco sin dal primo momento è sempre stato disponibile al confronto, sia a darci una mano, nel senso noi stiamo qua a disposizione, che so anche le parole che voi (io n.d.r.) mi avete riferito.""Ringrazio di aver scelto Carinola"ha detto il Sindaco Antonio Russo.

"Questo è un dato di fatto-riprende Antonio Picascia- così come è un dato di fatto che le ordinanze che ci sono state notificate non è che sono state firmate dal sindaco ma dal responsabile del procedimento .

menditto antoingE' ovvio pure che normalmente, da un punto di vista comunicativo il Primo Cittadino, il Capo dell'Amministrazione è il Sindaco. Ovviamente non ci sta nessuna volontà nè di antagonismo nè di rivalsa nei confronti di nessuno. Ci stanno solo dei dati, dei fatti. I fatti quali sono? I fatti sono che noi a ottobre 2016 presentiamo pratica di condono"ripete:"Ottobre 2016. Siamo nel 2018. Marzo, tra pochi giorni Aprile.

Domani siamo a primavera. A distanza di otto mesi, quindi da ottobre arriviamo a maggio, a Maggio 2017, su mia personale insistenza i tecnici, i miei tecnici fanno un sollecito di urgenza, per dire:ma scusate, ma questo condono? Perché per otto mesi non si è fatto niente! Da quando abbiamo fatto richiesta di sollecito, e io presumo, ripeto, l'ho ribadito e l'ho detto: in un paese civile, non mi riferisco a Carinola, paese civile Italia, un bene comprato al tribunale , quindi legge, che ordina le aperture
di un condono, il tutto si deve esaurire in diciotto giorni, noi siamo a diciotto mesi."

Lo interrompiamo dicendo di aver letto il provvedimento di aggiudicazione del bene da parte del Tribunale, o almeno quello che ci è stato indicato come tale da parte dell'UTC, e mi pare che fosse scritto  che era facoltà dell'aggiudicatario chiederlo e che ne dovevano sussistere i presupposti per la concessione.

Picascia riprende:"Comunque il Tribunale, lo Stato non può trasferire un bene illecito. Non si può comprare dallo Stato un bene illecito.Da un punto di vista urbanistico c'erano delle difformità: nelle pratiche 1981,82,84,85,86 sono state fatte durante questi anni quel gabbiotto lì dove c'è il palo dell'ENEL, quello è abusivo.

Dove ha messo lei la macchina c'è un altro di sedici metri quadrati, neanche pure, che pure è abusivo. Dietro ce n'è uno identico e preciso" "Sempre però realizzati trent'anni fa!"lo interrompo.

Essendo abusivo quest'immobile, nella fattispecie in questi locali a,b,c,d ed essendo che negli anni è avvenuta una trasformazione della destinazione d'uso di questo opificio diciamo c'è stato un prosieguo, ci sono state delle attività industriali, tanto è vero che il tribunale vende "opificio industriale sito nel comune di Carinola al km.177,700 con una stima, con una perizia e noi compriamo dal tribunale come da perizia allegata".

Quindi essendoci due fattori:uno un cambio di destinazione d'uso. Nasce urbanisticamente agricolo questo locale e con degli abusi edilizi fatti nel corso degli anni dal 1981 sino al. ..Noi abbiamo, così come prevede la legge, come concesso dal tribunale fatto richiesta di condono a ottobre 2016.

Dopo otto mesi anche la pazienza di Giobbe sarebbe finita." Passiamo all'inaugurazione dell'anno scorso e ricordiamo al nostro interlocutore che nonostante non fosse stato concesso il condono si è fatta l'inaugurazione ed è stato anche invitato il Sindaco Antonio RUSSO.

E lui risponde:"Certo  abbiamo invitato non solo il sindaco, anche quello è stato un atto simbolico perchè proprio in questo giorno abbiamo inaugurato, il 20 marzo, -lo interrompiamo augurandogli di non chiudere più e immaginando che anche lo stesso sindaco ed il responsabile utc si augurano che tutto venga regolarizzato e che la fabbrica non chiuda.

Picascia risponde che non c'è conflittualità e continua:"perché il 20 marzo? Perché dovevamo dare un segnale al territorio, che non è solo Carinola ma è un poco più ampio, anche Sessa.

Perché il 20  è a cavallo tra un 19 ed un 21 e il 19 Marzo è il giorno in cui si commemora don Peppe DIANA ed il 21 Marzo si commemorano tutti i martiri, tutte le vittime delle mafie!. . .Visto che nostro malgrado ci troviamo ad essere da dieci anni in una situazione di prima fila, ripeto nostro malgrado, perché non ci siamo cercati questa avventura che ci perseguita da dieci anni. Non abbiamo chiesto alla camorra di venirci a rompere le p. . ., nè tanto meno ci siamo augurato di combattere questo tipo di nefandezze.

cleprin0Purtroppo sono successe, sono successe e voglio ricordare che nel 2007 noi abbiamo subito due tentate estorsioni.

Tentate avvocato e lei capisce bene la differenza tra tentate e consumate. Sono stati denunciati, arrestati e condannati.Sa bene la differenza tra chi viene condannato e chi patteggia una pena per poter avere una pena. All'epoca l'indulto di Mastella. " E ancora dice:"Da lì comincia una battaglia di migliaia di lettere anonime e di denunce anonime che sono arrivate anche a questo comune e lo sanno bene. Alcune delle prime visite vennero fatte proprio a seguito di denunce anonime.

Noi prontamente denunciammo alla DIA. Ci hanno scaricato percolato davanti all'azienda. Li abbiamo denunciati e fatti arrestare, questo nel 2010." Poi partendo con il fatto che potrebbe essere considerato una "anomalia perchè diranno:come è possibile: tu denunci e non chiudi, tu denunci e non chiudi, tu denunci e cresci allora" dice in crescendo di tono.

Passa quindi a parlare di  "Chi naviga nel sottobosco se non c'è questo humus che porta alla corruttela non lavorano determinati tipi di tecnici che sono dei faccendieri non dei professionisti . Devono lavorare determinati amici, solo determinati avvocati, soltanto determinati geometri, soltanto determinati ingegneri, soltanto determinati tecnici che devono passare attraverso determinati uffici. "

Poi arriva finalmente al nocciolo della questione e cioè al parere, al nulla osta della Soprintendenza che non  avrebbe trovato intoppi sul casotto tale o tal altro e dice:"Abbiamo il problema, il problema non, badate bene, a quel abuso edilizio fatto nel o a quel casotto della pesa ma una licenza rilasciata regolarmente dal Comune di Carinola e nel trasferimento a noi pervenuto, e parliamo della palazzina uffici, piano di sopra, che non è stato fatta la richiesta del parere della paesaggistica nel 1987.

Il tribunale ce l'ha venduto questo piano di sopra della palazzina con una licenza rilasciata nel 1987 dal Comune di Carinola! Non so chi fosse il tecnico in quel tempo, fatto sta che non ottemerarono alla richiesta del parere della Soprintendenza che oggi fa notare che per loro di fatto quell'opera non è condonabile.

Questa è la Soprintendenza che non è nè un tribunale nè un organo che può decidere questo ma da un parere e dice di non poterlo fare perchè venne rilasciata la licenza senza il parere paesaggistico.Ora capisco la burocrazia, capisco che sono ignorante di tnte cose, ma io che c'entro con un'opera costruita con licenza del 1987 senza il parere della Soprintendenza?"

Alla fine dopo aver stigmatizzato la mancata riflessione sulle 46 famiglie dei dipendenti della  CLEPRIN da parte di chi ha preso la decisione senza tener conto della natura "endoprocedimentale" della istanza fatta dalla CLEPRIN che pertanto non poteva riguardare l'intera procedura per ottenere il condono ma solo quella parte relativa alla licenza edilizia concessa nel 1987 e quindi solo il primo piano della palazzina, è passato, dopo aver detto dieci minuti prima che Carinola non è il Colosseo, al paragone dell'arena  dove a confrontarsi sono il gladiatore "nostro malgrado ha precisato perchè veniamo visti come antagonisti verso il sistema) ed il leone ed ai tifosi dell'una e dell'altra parte (ma precisa non il Comune), alcuni dei quali, sia dell'una che dell'altra fazione sono usciti fuori tema! Anzi lui ha detto proprio "fuori delle righe" e chiude "Io capisco di essere il gladiatore,il problema è mio, entro nell'arena     ma tu cittadino con chi stai, con il gladiatore o con il leone? Puoi stare anche con il leone ma poi se il leone viene criticato non puoi che prendere atto come non puoi che prendere atto se a vincere sarà il gladiatore! Qui non chiediamo a nessuno di fare quello che dobbiamo fare noi che è a) lavorare; b) portare avanti una testimonianza di dignità! Continuo a dire che lei è avvocato e mi può capire perchè lei ha fatto un giuramento sulla costituzione italiana che all'art.1 dice che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro!" Ottimo Antonio PICASCIA.

 

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