dinard antoIn merito alla denuncia/querela di cui la stampa enfatizza e che sarebbe stata utilizzata dal Comandante della Polizia Municipale per zittire un Consigliere che vuole fare chiarezza, si rendono necessarie alcune precisazioni. Detta denuncia è stata presentata presso la

 

Stazione Carabinieri di Carinola da Antonio Di Nardo, in qualità di partecipante ad una selezione pubblica per mobilità, affinché venga punito, qualora ritenuto responsabile di violazione di norme penali direttamente dall’Autorità Giudiziaria, chi, travalicando i diritti derivanti dalla funzione svolta di Consigliere Comunale, con comunicato stampa, ha volutamente diffamato la reputazione, non del Comandante ma del partecipante alla selezione. Quindi, non si tratta di una informativa di reato fatta dal Comandante nello svolgimento delle proprie funzioni ai sensi dell’art. 347 del c.p.p. , ma di denuncia querela presentata a titolo personale da un cittadino che è stato leso dalle false affermazioni di un consigliere comunale.

In quanto alle illazioni fatte sulla stampa di voler zittire un consigliere comunale, è utile ricordare che nello svolgimento del proprio dovere, il sottoscritto non si è mai fatto influenzare dall’appartenenza politica o dal ruolo svolto da chi, con atti o parole ha violato la legge penale o compiuto atti illegittimi, tanto è vero che sono state denunciate e o sanzionati, durante l’attività di Comandante e non, politici di ogni appartenenza, appartenenti alle forze dell’ordine, giudici, ecc.  

Entrando nel vivo della questione, nei fatti il Consigliere Comunale del Comune di Carinola, Severino DI CRESCE, presentava al protocollo dell’Ente una interpellanza con la quale contestava la regolarità della procedura di mobilità che aveva portato il sottoscritto ad assumere il Comando della Polizia Municipale di Carinola ed in particolare insinuava inesistenti favoritismi che sarebbero consistiti nell’ammettere il sottoscritto alla procedura senza il nulla osta rilasciato dall’Ente di provenienza, laddove – sempre secondo il DI CRESCE – altri candidati sarebbero stati esclusi proprio per non aver prodotto detto nulla osta. Quanto riportato nella sopra richiamata interpellanza - fortemente lesivo dell’onore e del decoro del sottoscritto, se non addirittura calunnioso, avendo il DI CRESCE falsamente incolpato con affermazioni e non domande di condotte penalmente rilevanti il sottoscritto, nonché i membri della commissione - è assolutamente falso: la domanda di mobilità presentata dal sottoscritto era regolarmente corredata da nulla osta provvisorio (delibera di di G. C. n. 211 del 13/09/2012 del Comune di Teano di rilascio nulla osta di trasferimento per mobilità presso altri enti). Tale circostanza, è tale da far ritenere - a chi legge l’interpellanza - il sottoscritto incompetente, tale da non sapere neanche presentare una domanda di concorso e calunniosa tale da far ritenere di essere stato favorito dalla commissione attraverso una ammissione contra legem.

E’ bene ricordare che il consigliere ha diritto di ricevere dagli uffici comunali tutte le informazioni e la documentazione ritenuta necessaria per la propria attività istituzionale senza però, prima di ricevere atti o documenti, poter affermare (perché nell’interpellanza si tratta di affermazioni e non di domande o critiche) cose false che ledono l’onore e la dignità di altri. Chi è consigliere Comunale ha diritto politico anche di esprimere giudizi e considerazioni, ma non di proferire (tra l’altro cose false) frasi che ledono l’onore e la reputazione di altri. Insomma chi è consigliere comunale non ha la licenza di uccidere o meglio ingiuriare o diffamare la reputazione di altri, ma deve svolgere il proprio compito, nel rispetto dei diritti degli altri. Ma per fare in modo che tutti possano giudicare se le affermazioni fatte dal Consigliere siano false ed offensive, invito tutti a rileggere l’interpellanza nelle parti che di seguito si riportano: PRIMA CONTRADDIZIONE : mentre i 4 sopra citati concorrenti venivano depennati ed esclusi per i motivi di cui sopra, il Dr Antonio DI NARDO (ricordiamo attuale Comandante della Polizia Municipale d Carinola) non veniva escluso nonostante si trovava alla data del 08/04/2013 nelle stesse condizioni degli altri concorrenti. Il tutto è documentabile con il rilascio del Nulla osta concesso allo stesso Dr DI NARDO dal Comune di Teano in data 27/06/2013 con delibera G.M, n°158 e con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla delibera. Quindi in netto ritardo rispetto ai termini concorsuali.”

Poi continuando afferma “illegittimità degli atti predisposti dalla commissione nella parte in cui venivano esclusi quattro candidati per mancanza di nulla osta da parte dell’ente di provenienza mentre veniva ammesso alla prova il candidato Dr. DI NARDO il cui nulla osta e’ stato concesso dal Comune di Teano  in data 27.6.2013 con delibera di G.M.  n. 158 e  con decorrenza  1..7.2013.- Ai sensi dell’art. 6 del Bando di mobilità  la mancata  produzione del nulla osta  comporterà l’esclusione del candidato”.

AFFERMAZIONI FALSE IN QUANTO IL NULLA OSTA ERA REGOLARMENTE ALLEGATO ALLA DOMANDA ED ERA CONSISTENTE IN UNA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE n. 211 del 13/09/2012 del Comune di Teano PERTANTO LA COMMISSIONE NON HA FAVORITO IL SOTTOSCRITTO PER LA MANCATA ESCLUSIONE IN QUANTO LA DOMANDA PRESENTATA ERA REGOLARE E CORREDATA DA NULLA OSTA (E LA DELIBERA NON E’ UN SEMPLICE FOGLIO DI CARTA FIRMATO MA UN ATTO PUBBLICO).

Infine conclude con: “ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA ESPRESSO  E CONSIDERATO CHE LE PROBLEMATICHE RISCONTRATE CONTINUANO AD ESISTERE , IL  SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE CHIEDE  AL SIG. SINDACO E ALL’INTERA GIUNTA COMUNALE DI RIFERIRE  QUALI PROVVEDIMENTI SONO STATI ADOTTATI  O CHE SI INTENDONO ADOTTARE PER LA SOLUZIONE DELLE DISCRASIE RISCONTRATE”

Ma quali provvedimenti pretende se le affermazioni fatte sono false?

E’ opportuno precisare che al momento della richiesta di accesso agli atti da parte del consigliere comunale Severino Di Cresce, il sottoscritto non solo aveva dato piena disponibilità a fornire al DI CRESCE tutta la documentazione concorsuale nella massima trasparenza e collaborazione tra dipendente e consigliere comunale, ma qualche giorno prima di presentare la denuncia/querela lo aveva pregato di rettificare il comunicato stampa, in modo da cancellare le false affermazioni e le frase offensive che riguardavano il sottoscritto, ma lo stesso riteneva che il suo comportamento era finalizzato a fare chiarezza incurante però che le false affermazioni erano lesive di diritti del sottoscritto.

Ora che è tutto più chiaro, alla luce di quanto evidenziato, voi cosa avreste fatto? Avreste permesso che in futuro anche altri consiglieri comunali mediante false affermazioni offensive della dignità della persona restassero impuniti ?

ora giudicate pure  

Percorso

Abbiamo 438 visitatori e nessun utente online

 

GDPR e EU e-Privacy

EVENTI

pisacane.jpg