Al di là dei pochi voti che la lista Europa Verde https://www.europaverde.it/ ha racimolato in Italia (e ancor meno a Mondragone) nelle ultime elezioni, il tema dei cambiamenti climatici recentemente preso di petto dai

giovani e giovanissimi (per fortuna!) si sta affermando sempre di più anche nel nostro Paese. “Il clima è un bene comune, di tutti e per tutti”, scrive Papa Francesco nell’Enciclica Laudato sì, e “l’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune” affidandosi a “una nuova solidarietà universale”. Leggere qui l’Enciclica http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html.  Ma non dobbiamo aspettare che a muoversi siano gli altri. Il clima andrebbe preso sul serio da ciascuno di noi e fatto diventare la “cifra” di un’azione quotidiana, di un cambiamento radicale del modo di vivere.

Il Regno Unito da pochi giorni ha dichiarato, primo stato al mondo, l’emergenza climatica, nonostante gli scetticismi che l’accompagnano (per esempio su due giornali di respiro nazionale). Ma anche nel nostro Paese, per fortuna, non mancano le prime amministrazioni pubbliche che prendono in seria considerazione la questione ambientale, come testimonia l’esperienza di Acri in provincia di Cosenza che, come – informano i ragazzi del movimento Friday for future locale – è la prima e al momento unica città italiana ad aver dichiarato lo stato di emergenza climatica.

Questo è l’ atto del Comune, guidato dal sindaco di centrosinistra Pino Capalbo, approvato il 29 aprile all’unanimità e divulgato da Friday for future, che  prende le mosse dallo sciopero globale – partecipato in Italia come in nessun altro Stato al mondo – del 15 marzo. Ovviamente alle parole dovranno seguire le azioni concrete e gli impegni dell’amministrazione comunale,

tuttavia il primo passo è stato compiuto. La nostra associazione, ha dichiarato il portavoce Gianni Pagliaro, propone al Consiglio comunale di Mondragone di adottare una delibera simile a quella di Acri e di mettere a punto, sulla scorta del programma elettorale del Patto Civico, che già contiene misure ed impegni sui temi ambientali, un Piano per la riconversione ecologica della città. Per l’AMBC si tratta di impegnare l’amministrazione locale innanzitutto su: energia, trasporti, edilizia, verde pubblico, eliminazione delle barriere architettoniche, riduzione dei consumi, degli sprechi alimentari e dei rifiuti, economia circolare, stop al consumo del suolo e delle risorse naturali, rigenerazione di spazi e beni urbani e giustizia sociale.

Quest’ultima come precondizione per poter affrontare con partecipazione diffusa (amministrazione condivisa!) i temi dell’ambiente. “Giustizia ambientale e giustizia sociale hanno un comune destino”, scrive Fabrizio Barca nel suo intervento contenuto in Green New Deal per l’Europa. L’AMBC ritornerà sui temi ambientali e per una politica green in maniera ricorrente, avanzando proposte concrete e offrendo- come sempre- la massima disponibilità a collaborare fattivamente. Sul secondo sciopero per il clima Fridays for future, promosso dai ragazzi il 24 maggio scorso, segnaliamo tra le molte cose che circolano in rete, questo splendido video proveniente da Pavia: https://www.youtube.com/watch?v=jhy0A-qpDBE&feature=youtu.be. Buona visione.

E chiudiamo invitando anche noi i genitori ad una forma di boicottaggio per protestare nei confronti delle bustine di plastica (1milione di sacchetti di plastica in discarica …) contenenti una mela tagliata a spicchi (e anche pere e carote) inviate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo nelle scuole nell’ambito della campagna di sensibilizzazione all’uso della frutta a scuola.

Cari genitori, mettete negli zainetti dei vostri figli mele intere, possibilmente biologiche, e dite ai vostri figli di rifiutare i sacchetti del ministero.

 

 

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