A proposito delle identità perdute relative ad un articolo scritto di Roberto De Simone  su il Mattino di ieri , linguistiche naturalmente,esaltava i dialetti e più di

comitato festa ssisto tutti quello puteolano,  fatto di dittonghi espressivi di reminiscenze greche e non solo delle perdite identitarie addebitate perfino al Concilio Vaticano II che eliminó  il latino dalla SS. Messa, mi fa pensare ad altre perdite identitarie che colpiscono purtroppo sempre più da vicino le tradizioni  di alcune nostre frazioni, fino a qualche anno fa solo le piccole, purtroppo desertificate dalle partenze, ora anche le grandi!

programma ssistoDomani prende il via la Festa di Nocelleto dedicata al Santo Patrono Papa Sisto II.

Presa per i capelli, prima di affondare, da in gruppo di coraggiosi capitanati da Domenico Razzino, che dopo aver organizzato nella stessa frazione la festa dell’Annunziata, integrando con altri volenterosi come Roberto Donatiello e Carmine Razzino, è riuscito in trenta giorni  a portare a compimento l’arduo compito della festa di S.Sisto II, festa che altri comitati nella stessa frazione negli anni precedenti hanno avuto a disposizione diversi mesi per organizzarla.

Non sappiamo se abbia influito o meno sulla riottosità a far parte del Comitato, la bagarre dello scorso anno sui veti relativi ai fuochi artificiali durante la processione, ma abbiamo sentito alcuni del comitato dire “ giá si sono fatti avanti ma decideremo noi il se, il quando ed il dove!” e fedeli del parroco invece dire: “ comitato2il parroco ha già detto che non di spara!”

Inutile ricordare che domenica quasi in contemporanea ci sarà la processione a mare sul litorale Domitio con fuochi artificiali in abbondanza.

Quindi "tot capita tot sententiae!"

Poca cosa comunque rispetto ad un’altra grande frazione, Casale di Carinola che, dopo aver forse definitivamente perduto la più bella delle feste laiche in nocelleto oggi0assoluto: la festa della Vendemmia, perde quest’anno, dopo aver celebrato in pompa magna l’anno scorso la elevazione alla dignità di Santuario Maria Ss. delle Grazie, la parte laica di questa festa che pure si celebrava ogni anno in questi giorni.

Secondo quanto mi riferiscono amici di Casale: non si sarebbe riuscito a comporre la commissione.

Non ci addentriamo sulle ragioni che credo siano più che note.

Per una Festa che se ne va ce ne sta una nata appena una paio di anni fa che grazie alla intelligenza ed alla non comune capacità di "promotion" degli organizzatori sta avendo un successo incredibile e senza chiedere sottoscrizioni in denaro di sorta ai cittadini della frazione e senza dover caiazzocinghialesottostare a veti di alcun genere: parlo della "Sagra del Cinghiale" a Casanova di Carinola che parte domani sera nella zona di via Nazionale prospiciente al Bar Charlie Brown appunto di  Casanova.

la villa sifaBellaIl successo incredibile di pubblico e di critica di questa festa che fortunatamente  non vede "convegni con pistolotti" da parte di esperti di questo o di quell'alimento, sta nello svolgimento in completa libertà!

E' vero che le feste patronali  ormai fanno parte della tradizione popolare delle nostre frazioni ma credo che potrebbe indurre i parroci alla riflessione se non  essere addirittura un campanello di allarme la tranquillità con la quale vengono baipassate, per questa o quella ragione, non più solo nelle piccole frazioni, come Ventaroli e San Donato dove pure è festa domenica 12  ma ci sarà solo la processione serale , ora anche nelle grandi.

C’è gente che aspetta un anno intero per rivedere il suo paese e la sua gente d'estate e trascorrere una serata a passeggiare sotto la “lumata” incontrando chi non vede da tempo come ha fatto puntualmente ogni anno e da tanto tempo!

Cerchiamo di non perdere questa identità!


Percorso

Abbiamo 189 visitatori e nessun utente online