Avete mai giocato al Monopoli?
È uno dei cosiddetti “giochi di società”, anzi il gioco di società per eccellenza, nel quale si compete per costruire un impero finanziario. La moneta usata in questo gioco è ovviamente

giuliofittizia.
Ecco. Da un pò di tempo a questa parte comincio a pensare che la moneta usata dai contribuenti del Comune di Carinola sia la stessa usata nel Monopoli. Fittizia.
Mi spiego meglio.
Considerato lo stato di abbandono, pressoché totale nel quale versa il territorio carinolese dal punto di vista della sicurezza non lascia grossi margini di discussione nell’oggetto.
Le forze dell’ordine, considerando i tagli di spesa ai quali sono state sottoposte, continuano a fare in modo encomiabile e indiscutibile il loro lavoro.
Tuttavia è impossibile ignorare, allo stato dei fatti, l’escalation spaventosa di episodi di criminalità che la comunità locale subisce ormai con regolarità impressionante e che culminano nel fenomeno dei furti nelle abitazioni.
La casa è il contenitore dei nostri ricordi, dei nostri averi e soprattutto dei nostri affetti. È il punto di arrivo che si ottiene, spesso, al costo di grossi sacrifici. Sacrifici di chi ha fatto i “salti mortali” per costruirsela. Lavorando duro, spesso lontano dalla propria terra.
Certo, ci si deve attrezzare. I tempi sono cambiati e tutti i luoghi comuni possibili ed immaginabili. Ma è giusto dover vivere così? Nel timore di essere violati nel proprio ambiente domestico?
È giusto doversi barricare? È giusto doversi munire di infissi blindati, telecamere, allarmi (ma poi chi dovrebbe sentirli?) e quant’altro per scongiurare o almeno ritardare i malviventi?
Se c'era una cosa di cui potevamo andare fieri, una volta, era la tranquillità dei nostri territori.
Ci è stata tolta.
Sarebbe bello poterla avere indietro.


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