Seguo con  piacere  il sereno e libero dibattito accesosi tra i Concittadini sul mantenimento o meno  dell’ ufficio giudiziario  del Giudice di Pace nella nostra Comunità. Questo Presidio essenziale di legalità   rappresenta la continuità delle

antiche tradizioni giudiziarie della nostra terra che  sono  orgoglio  e prestigio di tutto il  nostro popolo. Il Giudice di Pace nacque nel 1995.

Da allora la sua figura si è evoluta ed oggi esercita una fondamentale funzione giurisdizionale quale giudice di prossimità, articolato sul territorio e come tale vicino alle quotidiane esigenze del cittadino.

Per  meglio comprendere l’importante  ruolo che svolge questo Giudice  nell’amministrare la giustizia  è utile  ricordare  la procedura  concorsuale  per l’assunzione  e  la competenza a giudicare sia in materia civile che in quella penale. Il Giudice di pace  è Giudice di primo grado appartenente all’ordine giudiziario, nominato all’esito di   di un concorso per titoli altamente selettivo. 

La legge prevede che la nomina debba cadere su “ persone capaci di assolvere degnamente  per indipendenza e prestigio acquisito  e per esperienza giuridica e culturale  maturate, le delicate funzioni giurisdizionali” .

Nel settore civile, la recente legge  28.4.2016 n.57 ha ampliato le  materie di  competenza del Giudice di Pace: le cause e i  procedimenti di volontaria giurisdizione in materia  di condominio  degli edifici; i procedimenti di volontaria  giurisdizione in materia di successione e di comunione di maggiore semplicità; le cause  in materia di diritti reali e di comunione connotate da minore complessità quanto all’attività istruttoria e decisoria; le cause relative a beni mobili di valore non superiore a 30mila euro; le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti (incidenti stradali) di valore non superiore a 50mila euro; i procedimenti di espropriazione mobiliare   presso il debitore e di espropriazione di cose del debitore che sono in possesso di terzi; i procedimenti relativi alle sanzioni amministrative  (contravvenzioni); apposizione dei termini; osservanza delle distanze degli alberi e delle siepi; immissione di fumo e di calore; esalazioni, rumori, scuotimenti e simili. In materia penale il Giudice di Pace è competente a giudicare sui seguenti reati:  minaccia ( art.612 c.p. ), furti punibili a querela di parte (art.626 c.p.); rifiuto di indicazioni sull’identità personale ( art.651 c.p.); abbandono di animali ( art.727 c.p.);  uccisione e altro di specie  animali protette (art.727 c.p.)  ; norme sull’igiene nella produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande (L. 283/1962); lesioni volontarie  limitatamente  alle fattispecie  perseguibili a querela di parte ( artt.581,582 c.p.); lesioni colpose  con esclusione delle fattispecie  connesse alla colpa professionale  e dei fatti commessi con violazione delle norme  per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (art.590 c.p. ); violazione  del testo unico in materia di pubblica sicurezza ( regio decreto n.773/1931); norme del codice della navigazione ( regio decreto  n.327/1942);   norme sulla disciplina dei rifugi alpini (DPR n.918/1957); norme per la elezione della Camera dei Deputati (DPR n.361/1957); norme per la elezione e la composizione degli organi delle amministrazioni comunali (DPR n.570/1960); norme per l’acquisto di nuove macchine utensili ( L.n.1329/1965); riordino del settore farmaceutico ( L.n.362/1991); norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla  iniziativa  legislativa del popolo (L.n.352/1970); norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto (DPR n753/1980); norme sull’ordinamento  del gioco del lotto( L.n.528/1982); norme sulla disciplina per le attività trasfusionali relative al sangue umano ( L. n.428/1990) ; norme sulla sicurezza dei giocattoli (L.n.428/1990); norme in materia di pubblicità ingannevole ( D.Lgs n.74/ 1992); norme concernenti i dispositivi medici ( D.Lgs. n.461997); norme concernenti la disciplina dell’immigrazione e sulla condizione dello straniero (art.13 D.Lgs.n.286/98).
L’ingente mole di servizi che il Giudice di Pace rende al cittadino sia in campo civile che penale,  dovrebbe sconsigliare  ogni idea di soppressione.
Con la eliminazione della Sezione distaccata del Tribunale di S.M.C.V. di seguito alla riforma della  geografia giudiziaria stabilita dalla legge Severino  7.9.2012 n.155, sarebbe obbligatorio  mantenere l’unico ufficio giudiziario superstite. E ciò perché gli Uffici giudiziari della provincia di Caserta sono accentrati nella città di S.Maria C.V. che dista  dalla sede  del nostro Ufficio del Giudice di Pace  circa  trenta Km. e  in caso di soppressione dell’Ufficio di prossimità, gli abitanti del nostro   circondario e gli avvocati sarebbero costretti a recarsi in questa città per soddisfare le loro esigenze di giustizia. E’ difficile immaginare che un nostro concittadino per opporsi ad un  verbale di contravvenzione di 30 euri debba andare fino a S.Maria C.V.  5 o 6 volte, il che non consentirebbe  alle fasce  più deboli l’accesso alla giustizia  minore.

Sono sicuro che  tutti  gli Amministratori dei  Comuni interessati  si  impegneranno al massimo per mantenere qui un’Amministrazione pubblica cosi prestigiosa e importante per i cittadini.  Eviteranno in tal modo di macchiarsi di una colpa gravissima ed incancellabie che segnerebbe per sempre  le loro esistenze e che   farebbe subire  un grave declassamento al nostro territorio.
Avv.Corrado Iannettone –Giudice di Pace


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