Prendo spunto dai due ultimi interventi dell'amico Avv. Enzo Ceraldi su carinola.net dai titoli " Roccamonfina ricorda il 23 settembre 1943 ed i suoi

deportati, Carinola dimentica?" e " Giunta Russo approva delibere eventi Padre Michele Piccirillo e Riccardo Di Donato ", per ricordare che in un mio recente intervento su carinola.net carinola monumentoesprimevo la necessità per il nostro Comune di formare un impiegato comunale e che si facesse carico, tra l'altro, del cerimoniale del Comune nelle occasioni solenni e ufficiali nonché per gli eventi importanti e di rappresentanza e nello stesso tempo mettesse in piedi un'agenda per ricordare eventi commemorativi ed organizzazione degli stessi per onorare dignitosamente tali occasioni e per presentarci all'esterno con classe e non in maniera sciatta e raffazzonata.

So bene che molti diranno " con tante cose più importanti ci mettiamo a perdere tempo con queste. ..", sarà...ma io sono un convinto sostenitore che se vogliamo cambiare l'andazzo del nostro vivere civile, da tutti a carinolesi agognato, bisogna partire anche da qui e mi spiegherò.
Quindi l'interrogativo dell'amico Enzo, sembra rafforzare l'idea che il nostro Comune per quanto riguarda la solennità e la rappresentanza ufficiale si presenta un po' distratto...
Tutti sappiamo che senza memoria storica, una comunità rischia di perdersi e smarrire il significato ed il senso profondo della propria identità culturale e comunitaria.
Nei tempi che viviamo ove un rapidissimo ed incessante sviluppo tecnologico ha avuto ricadute immediate sulla vita quotidiana, a mio avviso non sempre positive perché ha aumentato la solitudine, ammicca ad uno stile di vita proteso alla quotidianità, riduce il sapere e velocissimamente tutto metabolizza e tutto dimentica.
Pertanto da queste considerazioni diventa cogente occuparsi immediatamente anche dell'aggiornamento della toponomastica carente od inesistente.
Mi permetterei, qualora si avviasse questo lavoro che naturalmente cadrà sulla responsabilità di una commissione ad hoc, di non inseguire solo personaggi famosi o addirittura senza alcun sforzo ricorrere ad un de'javu pernicioso e privo di fantasia tipo Via Rio Persico I e II ecc. ma intitolare nuove strade e traverse a personaggi esemplari della nostra recente storia comunale, mi sfugge se si puo', non se ne abbia alcuno ma per rendere l'idea faccio qualche esempio: partendo dai già citati deportati Zannini-Ceraldi, dal sindaco Maina, dal Preside Pietroluongo, dal poeta Nuvolone, dall'agricoltore -vivaista Lorenzo Lepore, dal maestro Pasquale Razzino e così via.
Per chiudere vorrei ricordare le parole del grande Giacomo Leopardi " Tutto al mondo passa e quasi orma non lascia ma l'orma è ciò che rende umani".
L'auspicio che l'amministrazione Russo, tra le tante problematiche di cui si deve necessariamente ed impellentemente occupare, prossimamente valuteremo se la giunta Russo ha dato quella spinta di rinnovamento e di coraggio nelle scelte oppure si sta pian pianino ma inesorabilmente omologando all'andazzo dell'ultimo quindicennio,sappia adoperarsi per preservare il nostro nobile passato, la mostra memoria storica, le nostre bellezze architettoniche, naturali ed ambientali.
Lorenzo Razzino


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