Sono stati tutti venduti i libri di Barbara Balzerani e tutti personalizzati da una dedica della scrittrice che per oltre due ore ha tenuto incollati sulle sedie oltre un centinaio di giovani di tutte le età nella sala meno nobile di Palazzo

 

Petrucci, l'altra non avrebbe forse snaturato il contesto! Due ore durate un attimo, durante le quali la scrittrice ha aperto ogni più recondito angolo del "perchè" , dall'inizio alla fine di un secolo, quello appena trascorso, che a suo dire  "erroneamente" qualcuno ha definito "breve", secolo nel quale, per sua stessa ammissione: " lei è nata, forse, nel momento sbagliato!" Di qui comincia a tratteggiare fin nei minimi particolari questa immensa tela i cui colori è difficile  vedere in cui si fondono personaggi ai quali si lega e che provocano quanto è accaduto !La bisnonna, un pozzo del sapere pur essendo probabilmente una che non sapeva leggere o scrivere, l'autrice non l'ha conosciuta, ma è lei che traccia questo solco profondo nell'io dell'autrice! Andava in letargo mettendosi a letto e un giorno nauseata dalla prima guerra mondiale, si mise a letto, decise che doveva morire e morì! Il padre, "affabulatore fantastico"che decise di non andare in  fabbrica e fare il camionista convinto così, e forse aveva ragione, secondo l'autrice, di non avere un padrone! La stalla come unico posto caldo dove la famiglia della bisnonna poteva riunirsi, raccontare e discutere! Il luogo di arrivo della madre: Colleferro scelto da un padrone che dall'alto di aeroplano 102 anni fa decise di impiantarci una fabbrica di armi e tutte intorno le case dove gli operai avrebbero dovuto vivere con le loro famiglie se fossero riusciti a sopravvivere all'inquinamento dell'acqua e dell'aria, i veleni nascosti sotto terra, il benvenuto che ancora oggi uscendo al casello autostradale di questa città della provincia di Roma vedel'arco l'arco di una bellissima chiesa ed un missile! Un'altra Terra dei Fuochi dove l'autrice nata da una famiglia veneta nella quale la madre non è mai stata a Venezia! Molto di questo romanzo, soprattutto le prime quaranta pagine, sono un qualcosa di strepitoso, uno stile unico, bellissimo, senza precedenti-mi fa notare Pietro FALCO, il giornalista che collabora con il settimanale L'ESPRESSO ed il Corriere del Mezzogiorno, che insieme a Giampietro DI MARCO hanno fatto da "provocatori", due amici ritrovati grazie a questo bellissimo evento dove bisognava andare per capire! Capire il perchè ! L'autrice gli elementi per comprendere li ha forniti tutti! Sono tre i filmati che allego, chi vorrà potrà avere un'idea! Interessante l'intervento di Romolo CALCAGNO e la lettura di alcuni brani del libro presentato da parte di Sisto RAZZINO degli Amici della Biblioteca che hanno organizzato il tutto! Mi perdonerete voi lettori e mi perdonerà il Sommo per essere andato a scomodarlo, ma se avesse ragionato come chi non c'era, l'assenza dei quali però, è bene precisare, non ci interessa un granchè, avrebbe scritto solo il Paradiso!


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