balzeraniChe succede? Cos’'è mai tutto questo trambusto?

Ah ecco, la biblioteca del Comune di Carinola ha organizzato la presentazione di un libro. Ma che libro?  Strano e singolare il problema, ma è qui il punto cruciale. La storia, i secoli vanamente trascorsi, la tolleranza non sono serviti a niente. Come è bello e apparentemente intelligente, mascherare  la propria intolleranza con masturbazioni cerebrali di molteplice natura, improvvisarsi censori, autoproclamarsi giudici del bene e del male, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. Ma che c’'entra? Sento parlare della Biblioteca come di un ambiente più cheto, immerso nella tranquillità e allora ripeto: che c’'entra questo?

E’ vero, lo confesso, la Biblioteca ha organizzato come suo solito la presentazione di un libro. Il libro in questione è quello della Balzerani, uscita dal carcere dopo aver scontato la sua pena. I più, forse, dicono con molto sussiego  che non va ascoltata né letta chi ha ucciso sulla base di sballate e, avremmo potuto dire, ridicole idee, se non fossero state tanto tragiche, devastanti e criminali; fin qui nulla di male, uno ascolta e legge quello che gli pare (e magari tutti leggessero di più e imparassero a ragionare con la propria testa);  ma poi la penna prende la mano ai nostri moralizzatori da un tanto al chilo ed ecco che essi si avventurano nella pretesa di rilasciare, dall’'alto del loro magistero, patenti di moralità e correttezza; costoro non concepiscono, neppure per un solo istante, che un loro interlocutore possa avere ragione e dunque sono pronti a decidere ed a comunicare al pubblico di quali libri sia “morale” discutere e quali autori possano essere da loro autorizzati a parlare; sciocchezze, sciocchezze e nient'’altro; le registriamo come tali e passiamo avanti.

Forse non hai capito, dicono i novelli Catone carinolesi,  qui si parla di criminalità; sì, certo, ma c’è criminalità e criminalità. Nel nostro caso, nel caso della Biblioteca e della presentazione del libro, si tratta di una criminale “palese”,  sto parlando della ex brigatista Balzerani che verrà a presentare il suo libro; Balzerani che ha scontato per intero la sua pena, è uscita dalla galera da qualche anno, ha scritto alcuni libri tra i quali l’ultimo che presenteremo.  Vi è, però, un’altra criminalità più,  subdola, viscida che non si lascia afferrare e di cui tutti siamo, moralizzatori compresi, più o meno partecipi. Gli esempi sono tanti e possono essere facilmente rinvenuti sia su scala planetaria che su scale, per così dire, molto più domestiche;

si pensi, nel primo caso, alla Fame nel mondo; migliaia, centinaia di migliaia, milioni di persone muoiono uccise anche dal nostro silenzio, dal menefreghismo e dalla strafottenza di chi è interessato solo al suo particulare, mentre comunque facciamo le viste di dispiacercene; così assistiamo afflitti i nostri rappresentanti, coloro che deleghiamo a rappresentarci, anch’essi afflitti, comprare costosissimi mezzi di distruzione e di morte, mentre il costo di pochi esemplari di essi basterebbe a ridurre questa immane tragedia. Noi, però, ci limitiamo a criticare costoro, i compratori di morte dico, o ce ne stiamo zitti, ma il più delle volte applaudiamo, peggio, ci genuflettiamo e la sera andiamo a letto paghi pronti a concederci il sonno pio dei giusti;

si pensi ancora, nel secondo caso, al fatto che il Comune che ha dato i natali ai nostri pensatori è passato da una Medaglia d’'Argento al Merito Civile ad un decreto di scioglimento per “gravi fenomeni di condizionamento e di infiltrazione da parte della criminalità organizzata” (toh, anche qui ricorre la parolina magica “criminalità”);  cosa lede, allora, maggiormente la “moralità” di un Comune e dei suoi cittadini, la macchia dello scioglimento (che non sarà mai lavata) o la presentazione di  un libro? Cosa pensavano e dicevano, all’'epoca, gli irreprensibili fustigatori dei costumi?

La mia Religione è quella della tolleranza; a chiunque lo voglia va data la possibilità di esprimersi, di raccontarsi, di raccontare, a chiunque lo voglia va data la possibilità di ascoltare; dal balcone della mia casa hanno sempre parlato tutti quelli che lo hanno chiesto,  anche quando costoro erano, secondo il giudizio del pensiero unico dell'’epoca e degli immorali moralizzatori che spadroneggiavano per il comune,  “criminali” che dovevano essere esclusi da ogni consesso civile. Scrivere qualunque cosa, scrivere un libro fa parte di una libertà sacra e inalienabile; una organizzazione come la nostra ha il compito di far conoscere un libro, un’'opera, una storia;  tutti hanno la facoltà di conoscere quell’opera, di criticarla, di ignorarla; nessuno ha la facoltà di impedire che ciò avvenga.

Chiedo scusa per lo sfogo; molte considerazioni che ho letto sulla questione mi sono sembrate piene della più banale ipocrisia; mi dispiace, in particolare, che alcune di esse siano venute da persone con cui ho condiviso emozioni ed esperienze; ma …  Pazienza!, ce ne faremo (come si dice oggi) una ragione.


Percorso

Accetta Cookies

Abbiamo 215 visitatori e nessun utente online

DJ-imageslider

  • Virgo_lactans.jpg
  • rousseau.jpg
  • paola_luca_pubblico1.jpg
  • paola_luca_pubblico.jpg
  • paola_luca_donamato1.jpg
  • paola_luca_donamato.jpg
  • paola_luca_bacio.jpg
  • paola_luca3.jpg
  • paola_luca2.jpg
  • paola_luca1.jpg
  • paola_luca.jpg
  • insidia_trabocchetto.jpg
  • ale_diego2.jpg
  • ale_diego1.jpeg
  • ale_diego.jpg
  • ale_diego.jpeg

GDPR e EU e-Privacy

mannillo_salv._premiat.jpg