"Sono tornata da poco dalla manifestazione che c'è stata per Riccardo al suo liceo.... è stato un momento di condivisione   con tutti i ragazzi che lo hanno conosciuto e non....un momento di grande dolore ma anche di grande amore da parte di tutti per il mio adorato figlio....e fin quando

angelo6sarà così il suo ricordo sarà sempre vivo.....vivo....in così poco tempo....17 anni..... Riccardo ha lasciato una scia d'amore infinita e ne sta ricevendo altrettanto.....😇 amore di mamma sei sempre nel mio cuore e lì sarai sempre al caldo e al protetto....😔💔😘❤😇" " Queste le parole postatemi tramite whatsapp da Katia, parole che dicono tutto. Credo che non esista al mondo persona che ha un figlio , ma probabilmente  anche chi non ce l'ha, che non comprenda  la grandezza soprattutto spirituale della vita che stanno vivendo, ormai da oltre un anno e mezzo, Katia e Roberto DI DONATO, la mamma ed il papà di quell'angelo che io ricordo sempre con i guantoni, l'ultima volta che lo vidi alla Drago Boxe a Mondragone.

angeloAltrettanta grandezza spirituale debbo dire traspare dalla sensibilità dei tantissimi giovani che lo hanno conosciuto e l'hanno frequentato nel non smettere un minuto, che è uno, di ricordarlo e di tenere ben custodito nei loro cuori il sentimento profondo di amicizia che nutrivano per Riccardo. Amicizia, affetto, condivisione e tanto altro, sentimenti che vengono alimentati in continuazione da chi sta vicino, in un modo o nell'altro, a queste splendide persone che ho l'onore ed il piacere di conoscere da tanti anni e della cui bontà d'animo che alberga nei loro cuori da sempre posso essere testimone anche se l'incontrarci non è sovente. Più di tutto e di tutti, vicino e vicini a mamma Katia e papà Roberto, sembra essere il luogo che purtroppo ricorda l'immensa angelo0tragedia e sembrano essere coloro che quel luogo frequentavano e frequentano, docenti ed allievi del Liceo Scientifico Ettore MAJORANA di Sessa Aurunca.

E' inutile pensare che possa o possano colmare il vuoto incolmabile lasciato dal loro splendido ed unico, nel senso più pieno della parola, figliolo con gli occhi color del cielo,  ma. . . se mi è permesso di fare congetture e mi perdonerete se no, credo che la fede che è ormai loro compagna fedele ed assidua abbia realizzato forse un evento straordinario quello di far sentire a mamma Katia e papà Roberto quando sono in quel luogo meno lontano il loro Riccardo e quando abbracciano forte forte quei ragazzi tanto amici del loro figliuolo forse ancora meno lontano.

Non so se tutto questo è vero ma mi piace pensarlo fino al punto di crederci fino in fondo . Oggi ancora una volta in quel Liceo Scientifico Ettore Majorana di Sessa Aurunca  con una angelo4giornata di sport, tanto amato da Riccardo, per il secondo anno consecutivo si celebra il ricordo di lui,  si sono disputate le due partite finali per il terzo ed il primo posto, con la relativa premiazione,  per il secondo  Memorial intitolato proprio allo sfortunato Riccardo, ai vincitori le medaglie, a Katia e Roberto una targa ricordo.

Presente il Preside Giovanbattista Abate. Celebrata la Santa Messa da don Carlo che insegna religione nell'Istituto.

Durante l'Omelia ricordato oltre a Riccardo anche un altro giovane sfortunato studente di questo Istituto, Celestino MARIO, il giovane poeta di Roccamonfina che, diciottenne, una angelo2mattina del 2005, come Riccardo undici anni dopo, non si presentò, come tutte le mattine, alle lezioni della sua classe del Liceo Majorana di Sessa Aurunca,  ma  a lui la Parca Atropo il filo lo tagliò nel sonno  e non si svegliò più.

Una giornata quella odierna quindi, come ha scritto Katia, di " grande dolore ma anche di grande amore da parte di tutti per il mio adorato figlio"  ancora una giornata, dico io, se non  passata con lui,  in cui lo ha sentito, almeno per un attimo, più vicino a lei.


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