Oggi 29 ottobre, si ricorda la Liberazione di Nocelleto dalle truppe naziste ad opera degli inglesi della VIII^ Armata Britannica. E’ un giorno molto importante che ci permette di riflettere e ricordare direttamente o indirettamente quel periodo della seconda guerra mondiale che

vide tristemente coinvolta anche questa frazione, la più estesa del Comune di Carinola. Di fatto l’occupazione del territorio di Nocelleto comincia nel pomeriggio del 9 settembre 1943 con le prime truppe naziste che s’impadroniscono della Masseria Passaretti e presidiano la strada di S.Rocco che da Nocelleto paese porta alla Masseria Delli Monaci a Perdito piazzandovi una contraerea.

In questa breve cronistoria ricorderemo alcune date a partire dalla lunga notte del 23 settembre, nella quale come in molti altri paesi limitrofi, avvenne il rastrellamento dei civili. I malcapitati, dopo essere stati raggruppati nella Chiesa Parrocchiale di S.Sisto II vennero stipati sui camion per essere deportati in Germania; ancora oggi non si ha un numero certo di quanti vennero deportati, di quanti riuscirono a scappare e di quanti non ritornarono più in paese nello storico ritorno che comincerà nel maggio del 1945; a questo riguardo è doveroso ricordare il compianto prof. Zannini di S. Donato ed il suo costante lavoro di testimonianza svolto negli anni attraverso le sue memorie.    

Il 15 ottobre 1943 cominciò ad intensificarsi la presenza dei tedeschi che comandati da un Hauptsharfuhrer sistemarono due contingenti uno presso la Masseria Fontaniello ed uno in Via Stefano Cecha, razziando viveri ed animali, costringendo gli abitanti di questi posti occupati a ritirare verso la bassa del Volturno tra le campagne di Brezza, S. Maria La Fossa e Capua per intralciare l’arrivo degli alleati.

Nei successivi giorni si entrerà nel vivo della drammaticità di quei giorni che portarono tanto dolore e tanta sofferenza nella nostra comunità. In fatti il 17 ottobre 1943 un aereo della RAF intercetterà alcuni mezzi tedeschi in transito verso Piazza Crocelle, nel centro del paese, e comincerà un bombardamento che provocherà il crollo di alcune case, alcuni feriti e due vittime Annamaria C. e la madre Antonietta A..

Solo due giorni dopo iniziarono altri bombardamenti che preannunceranno l’arrivo degli inglesi. La popolazione rimasta in paese proverà a ripararsi in grotte e cantine, cercando conforto spirituale nella preghiera mentre il rumore delle schegge di cannone riecheggiava tra le vie di basolame.

Di questi giorni di bombardamenti si enumerano altre nove vittime: Giovanni B. deceduto per un colpo di fucile; Francesca Z., Franco G. Genoeffa P. col figlioletto, Antonio R. ad opera dei bombardamenti mentre Ida D.P., Gennarino R., ed il giovane Aceto. a causa delle mine che dissemineranno i tedeschi in fuga.   

Arriviamo quindi ai giorni cruciali: mercoledì 27, giovedì 28 e venerdì 29 ottobre 1943, quando gli ultimi tedeschi arroccati in paese batterono in ritirata messi in fuga dall’arrivo degli alleati inglesi liberatori che finalmente riuscirono ad entrare il paese dopo quasi tre giorni di battaglia; alcune foto di quei giorni sono tutt’oggi conservate in un museo americano. Gli inglesi rimarranno in paese fino al febbraio del 1944 in sintonia con gli abitanti, ed anche per la presenza di numerose case e fabbricati che utilizzeranno come alloggi, senza tralasciare l’aspetto logistico della vicinanza con la via Appia e dal Volturno. Nocelleto diverrà sede strategica per le truppe corazzate e di fanteria impiegate sulla linea Gustav, verrà qui realizzato un grosso magazzino militare (visibile in parte ancora oggi) ed un ospedale militare da campo. Le truppe alleate succedutesi agli inglesi – non sempre “amiche” della popolazione – lasciarono invece il paese alcuni giorni dopo la fine della guerra dichiarata il 25 aprile 1945 ovvero dopo la firma della Resa di Caserta che diveniva operativa dalle 14:00 del 2 maggio 1945.

Di questi venti mesi, molto c’è ancora da capire, sui nomi dei deportati in Germania, sulle vittime civili e sui militari arruolati, dispersi o sacrificate sui vari fronti bellici – tra questi si annovera il Sottocapo della Regia Marina Militare Italiana Giovanni Iamiglio che perì a bordo del sommergibile Rubino il 29 giugno 1940. A questo scopo l’associazione “29 ottobre 1943” invita tutti coloro, che volessero contribuire a posizionare un tassello per comporre una parte del mosaico della nostra storia, a contattarci mediante l’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per chi invece volesse approfondire l’argomento su quei giorni con fatti ed accadimenti riproponiamo un articolo scritto in qualche tempo fa:

NOCELLETO LA GUERRA LA LIBERAZIONE E LA FESTA DELLA SS.ANNUNZIATA


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