"Bella  figura  di  Sottufficiale dotato di eccezionale capacita' professionale ed  elevatissimo  senso di abnegazione, esemplare  altruismo  e  coraggio  che,  con  il  suo intervento,  evitava  il  concretizzarsi  di  un  probabile  disastro ambientale e umano, contribuendo a  elevare

l'immagine  della  Forza Armata e del Corpo delle Capitanerie di Porto".

amato mangione venuti1Così vengono descritti, nella motivazione del decreto presidenziale del 21 Marzo 2016 che conferiva loro  la medaglia di bronzo al valore di Marina, il Primo Maresciallo nocchiere di porto Roberto MANGIONE, Comandante della Motovedetta d'Altura, ed il Secondo Capo nocchiere di porto, il direttore di macchina Emiliano VENUTI .

Sono qui oggi, il Comandante Roberto Mangione, il Direttore di Macchina Emiliano Venuti ed il nostromo Andrea Amato, questi ultimi due di Milazzo ed il primo di Messina, per ritirare il premio conferito al loro equipaggio  dal Presidente del Senato, premio che oggi pomeriggio sarà consegnato nella splendida cornice del Convento di S.Francesco a Casanova di Carinola  durante la ventinovesima edizione del Premio Moscati organizzato dalla dott.ssa Lia Ullucci. Altrettanto splendida, ma di tutt'altro genere ed assai meno antica, un tripudio di verde edi natura, la location di "Tenuta Sciacca" ,nel comune di Falciano del Massico, dove li abbiamo incontrati ieri sera. Definiti da altri organi di informazione, non solo da Lia Ullucci, "Angeli del Mare Egeo", ma anche "Capitani Coraggiosi" e anche "Capitanos Intrepidos" in una parola "eroi" che, come diciamo nel video, ci hanno fatto ieri sera toccare il cielo con un dito. Davvero emozionante vedere ed ascoltare il comandante della motovedetta d'altura CP322 Roberto Mangione che prima di tutto divide il merito in tante parti quante sono il numero dei componenti l'intero equipaggio condividendo così il premio che gli verrà consegnato nel pomeriggio.

cp322 motovedettaMa non finisce qui la sua abnegazione, il suo altruismo, perchè, come potrete  ascoltare dalla sua viva voce, se vorrete, nel secondo video, dopo la cronaca di uno dei tanti salvataggi, fatta dal direttore di macchina Emiliano Venuti e conclusa dal nostromo Andrea Amato, descritta attimo per attimo, facendo trasparire, e quasi vedere, la sofferenza e l'ansia vissuta dai protagonisti di questa "storia infinita", in quel frangente, appunto, tra la vita e la morte dove hanno veramente gettato cuore e passione riuscendo nell'intento di salvare altre quattordici vite che dal gommone erano state già gettate in mare, il comandante Mangione riprende la parola per dividere, se pure idealmente , in parti ancora più piccole e quindi condividere il premio con i tanti che proprio mentre stavamo parlando tranquillamente nella location di Tenuta Sciacca, erano invece in mare a salvare tante altre vite umane! Infine descrive e quasi ci fa vedere l'emigrante che solleva con le braccia fuori dal mare con un bimbo nel palmo della mano destra ed un altro bimbo in quello della sinistra mentre, dietro di ui, una donna, la moglie si reggeva tenendo la mano sulla spalla di lui.

E' stata ieri sera per noi una sorta di "rewind", un riavvolgimento di quell'ormai lungo nastro costituito dalla vicenda migranti , sentendo questi splendidi protagonisti ci è sembrato quasi di  toccare con mano la scintilla, la parte iniziale di questa terribile conseguenza delle guerre, e non solo, di questo secolo!

Quella di ieri sera è sicuramente la parte più bella, oggi pomeriggio, al Convento di S.Francesco, lo sarà ancoradi più, non finiremo mai di dire grazie, a loro e ai tanti "capitani coraggiosi" come loro! (Vietata la riproduzione)


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