Ieri, alla messa dell’ottavo giorno dalla tragedia, ancora tantissima gente e da tutte le parti, ancora una marea di giovani, ancora increduli di fronte all’infame destino del loro compagno, ancora accomunati da un dolore senza eguali, quello indescrivibile che ha colpito mamma Katia e papà Roberto Di Donato, la perdita de loro unico figlio Riccardo appena, diciassette anni! Anche

ottava1stavolta la chiesa di S. Pietro di Casanova di Carinola non è riuscita a contenere tutti e tanti hanno potuto ascoltare la ss.messa dall’esterno. C’era il solo don Carlo Zampi a celebrarla e molti sono stati i riferimenti a parole postate sui social dagli amici di Riccardo e rivolgendosi in particolare ai ragazzi “ che lo hanno voluto portare sulle spalle senza vita” ha detto” lo farete vivere col vostro amore” così come fanno tutti con i loro cari, “non continuando ad amare ciò che non c’è ma ciò che c’è ma in maniera diversa” ha poi ricordato una frase del Vangelo che il “Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe non è il Dio dei morti ma il Dio dei vivi” ed ha concluso :”così continuiamo ad amarlo in maniera diversa ed in tempi diversi così come ognuno lo ha amato!” Ci sono stati infine immediatamente dopo la cerimonia religiosa due orazioni funebri fatte dagli amici di sempre, la prima della quale da parte di Lia Ullucci che ha premesso di “voler dar voce a Katia che non ha la forza di parlare” riferisce di aver , tra le innumerevoli comparse sui social, preso  a prestito un bellissimo pensiero, postato  su Facebook  di una  ragazza, che lei ha definito "straordinaria", Ivana Parrini (post con allegata una foto che la ritrae sulla spiaggia insieme a Ferruccio ed allo stesso Riccardo ndr) e lo ha letto post che riportiamo integralmente, così come lei l'ha letto, eccolo: Grazie alla fotografia l'attimo diventa eterno e sono fortemente convinta che nel momento dello scatto l'uomo ha la possibilità di cogliere Dio nelle sua piena essenza. Una foto non ha solo il ruolo di ricordo ma è anche un mezzo di comunicazione tra noi e Dio, e allora guardandoti bello come sei sapró sempre che proteggerai Ferruccio e mi sentiró serena perché adesso tu sei un CUSTODE. Custode di noi tutti, presenza che ci accompagnerà nel sonno ,che ci accarezzerà nei momenti di cedimento, che continuerà a sorridere con noi, che veglierà fiero sulla sua gente che adesso si sente così fragile. Con un angelo così nel cielo anche Dio si sente più sicuro e protetto perché adesso siamo tutti sotto le tue braccia e il tuo sguardo e questo è il dono più grande che potessi farci. Ciao Riccà ❤️"  E' stata poi la volta di un giovanissimo, Salvatore Mannillo che è stato commovente nella sua introduzione laddove si accusava di non aver avuto il coraggio di andare a trovare la sua insegnante, la "mamma speciale"che è Katia, il papà sempre scherzoso che è Roberto e poi quando schernendosi dice che in ogni caso lui non è uno degli amici speciali di Riccardo ma con lui ha comunque trascorsi momenti speciali. Ecco cos'ha detto questo giovane veramente speciale che riesce sempre a sorprendermi in positivo:"Talvolta, in determinate situazioni, i luoghi comuni la fanno da padrone. Talvolta, in determinate situazioni, i luoghi ottavacomuni sono esatti. Il nostro amico, compagno e fratello Riccardo è spirato qualche giorno fa, con lui la sua gioiosa anima, la sua scherzosità, la sua finezza, la sua educazione, la sua eleganza. Appunto, luoghi comuni, ma luoghi comuni esatti. Per ciò che posso e che voglio ricordare, Riccardo era gioioso, scherzoso, intelligente, fine ed educato. Mai ho visto questo paese così lacerato da un evento, mai ho visto una gioventù tanto rattristata. Il male di vivere ho incontrato negli occhi di Katia, di quella mamma speciale, della mia cara maestra. Il male di vivere, un qualcosa tanto distante da Riccardo, lui era sempre felice di vivere. Ma ho trovato negli occhi della madre quelli di Riccardo, lui è lì, nascosto nel soqquadro di quell’anima in pena. Ho trovato Riccardo negli occhi dei ragazzi che hanno portato quel freddo legno bianco sulle spalle fino al cimitero; ho trovato Riccardo negli occhi dei ragazzi che non volevano cederlo al cemento del loculo; ho trovato Riccardo negli occhi di quei ragazzi che ogni tanto, di nascosto, dicono un amen per la sua anima; ho trovato Riccardo in coloro che mettono un po' di lui in tutto ciò che fanno; troverò Riccardo in chiunque giocherà con un bambino; troverò Riccardo in chi mi farà ricordare la spensieratezza della gioventù; troverò Riccardo nelle quotidiane azioni dei suoi amici; troverò Riccardo dappertutto. Si nasconde, cerca un sorriso, una gioia, non la trova, la troverà quando capirò, capiremo, capiranno che ci vuole felici e gioiosi come lui era. E allora ho sbagliato, Riccardo non è spirato, Riccardo è vivo, ancor più di prima, ottava2Riccardo è vivo, ci guarda, ci ascolta, ci protegge. Noi possiamo, noi vogliamo, noi dobbiamo essere Riccardo. Perché l’unica cosa che ci mancherà di lui sarà il corpo, sarà quando ci renderemo conto che nessuno ci accompagnerà a casa quando siamo soli, fa freddo o piove, sarà quando nessuno arriverà in piazza col caschetto arancione a farci ridere, sarà quando nessuno farà più il record al “gioco della boxe” in sala giochi. Ma se sapremo farlo vivere in noi, allora, e solo allora, la sua morte non sarà vana, solo allora, Riccardo non sarà morto davvero." Poi è stata la volta degli altri giovani favolosi di questa frazione del nostro comune che hanno fatto veramente l'impossibile per mostrare quanto amassero Riccardo cercando di colmare, sia pure in parte, l'incolmabile vuoto lasciato da Riccardo. I tanti palloncini bianchi volano in cielo ancora una volta, come otto giorni prima, sono rimasti ben stretti nelle loro mani durante tutta la durata della cerimonia religiosa ma stavolta ad innalzarli e a farli volare in cielo come fossero un messaggio d'amore di tutti loro e di tutti quanti l'hanno amato e lo ameranno ancora e sempre, sono stati, facendosi forza tra le lacrime loro e di tutti i presenti, mamma Katia e papà Roberto! Riccardo vivrà per sempre nei cuori di tutti quelli che l'hanno conosciuto!


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