Casanova, e non solo Casanova, ha perduto per sempre il suo campione. . .di bontà, di educazione e di bellezza! Lo amavano tantissimi , e si è visto,, e come si faceva a non amare un ragazzo così! "Dio coglie sempre i fiori più belli del suo giardino!" mi diceva Franca stasera dopo aver osservato, come tutti gli altri, il lutto cittadino! Era un mare di gioventù quello che ha atteso il

feretro in composto silenzio ai margini ma, ben presto, straripando sull'intera carreggiata, visto che c'è stato un ritardo di quasi un'ora, e forse più, ripetto a quella prevista per l'arrivo. Altri drappi bianchi con scritte azzure si sono aggiunti a quelli messi riccardo es3stamane e centinaia di palloncini bianchi erano stati sistemati lungo tutta via Nazionale.

C'erano tantissimi amici e coetanei con le magliette bianche con la foto di Riccardo, c'erano tutti gli studenti probabilmente di tutte le classi, accompagnati da tutti i docenti e dal Dirigente Scolastico Prof. Giovan Battista Abbate, ma c'erano anche  tanti insegnanti colleghe e colleghi della madre di Riccardo, Caterina, dell'Istituto Comprensivo di Carinola e Falciano del Massico e c'erano credo tanti dipendenti di Poste Italiane SpA colleghi di oggi e di ieri di papà Roberto e poi c'era tutta, ma proprio tutta, Casanova di tutte le età.

Ha voluto esserci anche la nonna paterna ad assistere alla messa ed è arrivata quando tutti gli altri erano già in chiesa, forse data l'età, le avevano consigliato di restare a casa ma lei, che di Riccardo ne aveva perduto anche un altro, il marito, tanti anni fa, come gli altri nonni venuti da Salerno, non ha vouto mancare.

La messa officiata riccardo esda S.E. il Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca Mons. Orazio Francesco Piazza che non manca mai di essere vicino a chi è colpito da  un dolore tanto grande e tanto imprevedibile ed ingiusto al punto di far vacillare un edificio dalle fondamenta più salde e profonde che si possano immaginare.

Ha celebrato lui ma con lui anche don Carlo Zampi che è stato parroco di Casanova fino a qualche anno fa ed è stato lui a battezzare Riccardo e don Carlo Fiorenza, professore di religione di Riccardo, c'era poi il parroco di Casanova, don Luigi Manica ma c'era anche padre Giovanni Siciliano e c'erano anche il canonico don Luciano  ed altri parroci.

Belle e toccanti le parole di S.E. Vescovo Piazza che ha parlato di "vicinanza" di "reciprocità" che non fanno "perdere la memoria " anche per una  "presenza che può sembrare così breve e così drammaticamente recisa per noi, voi l'avete conosciuto bene come docenti come amici, io non ho avuto questa opportunità ma dalle parole che mi hanno detto tutti ho visto in Riccardo la bellezza di essere giovane, la bellezza di essere vivace nella gioventù, il sorriso della gioventù, ecco perché la consolazione della fede. Cari mamma e papà non perdete la fiducia vi prego, non perdete la fiducia, noi possiamo solo guardarvi, possiamo stare davanti a voi perché non abbasiate lo sguardo nella vita, perché la tentazione è proprio di abbassare lo sguardo, dovete alzare adesso lo sguardo e andare a cercare laddove il Signore colloca questo giovane vostro figlio, dovete metterlo nel vostro cuore " e ripete:"dovete riccardo es1metterlo nel vostro cuore, ecco questi sono i segni belli il bacio. . .e chiedo questo al signore come grazia :perché ci sia la potenza dell'amore a dare piccole risposte quotidiane. Ma vi prego non sentitevi soli!Abbracciate i piedi di Dio! Invocatelo perché vi sostenga! Non vedetelo come un padre che si è dimenticato di voi! Non è così! " Ed ancora:"Se voi adesso chiudete gli occhi, ne sentite il profumo, ne sentite la presenza in tutti i modi e questo deve valere come legame intimo, profondo che non può essere perduto. . . La vita continua in un modo nuovo. Non è nato per nulla, è nato per vivere! E continua nella vita che non finisce. Ci dia la gioia di incontrarlo un giorno nella pienezza della vita! E la nostra preghiera diventi consolazione per la vostra vita. Il nostro guardarvi e sostenervi, talvolta solo con il silenzio vi faccia sentire in noi un piccolo segno dell'affetto e dell'amore che vi lega a Riccardo! Ma vi prego, sostenetevi nella fede!

Non abbandonate la fiducia, è la strada che può dare qualche piccola risposta, non ai perchè, ma solo mantenere forte e vivo l'amore! E preghiamo Dio nostro padre perché la consolazione del cuore accompagni il vostro cammino! Ecco se possiamo noi, in qualche modo, come comunità, come presenza,sostenervi,ecco noi faremo tutto quello che possiamo anche sapendo che di fronte al dolore, dobbiamo solo tacere.

Dobbiamo solo stare zitti. Possiamo solo accompagnare, però noi staremo accanto a voi, ma voi guardateci per non perdere  il  cielo della speranza e soprattutto  per chiedere al Signore di non perdere la forza per continuare a dare alla vita di Riccardo il suo valore perché non finisce qui, non è questa la fine della vita, la vita va verso la pienezza, è una tappa di una vita che si trasforma, è una trasformazione dolorosa ma dobbiamo accoglierla e rimanere legati alla bellezza della vita! Riccardo è un inno alla vita e non possiamo perdere questa eredità!Amen"

Poi alla fine le parole struggenti del Preside, il prof. Giovan Battista Abbate. Intanto le lacrime dei tanti giovani che affollavano la chiesa, una volta usciti divenivano abbracci che cercavano disperatamente di colmare il vuoto lasciato da questo giovane amico tanto amato.

Probabilmente erano i compagni di Liceo della "Quarta C " quelli che hanno voluto portare sulle loro spalle la bara lungo tutto il tragitto a piedi e l'hanno voluta sollevare in aria, facendola anche girare, come se sulle loro spalle ci fosse il campione che ha appena conquistato un titolo o sceso dal ring ed avesse conquistato la cintura di Campione!

Tutto questo mentre risuonavano le note di "See You Again" cantata da Wiz Khalifa che ha fatto da colonna sonora dell'addio e all'arrivo anche "Rocky Balboa-Theme Song" appena imboccato il vicolo della chiesa una vera e propria cascata di applausi che si sono ripetuti durante tutta la cerimonia religiosa, prima, durante e dopo. Anche a me che,  sia pure in non molte occasioni, ho avuto la fortuna di conoscerlo sin da quando aveva la più tenera età e sentirmi chiamare più volte "Enzo" facendomi sentire un suo compagno di giochi e un suo amico, è sembrato un campione d'amore e di bontà ed i vicini di casa e tanti altri hanno voluto che scrivessi quanto fosse perfetto, "se ti incontrava settanta volte ti salutava settanta volte, era educatissimo, affettuoso con tutti, indossava sempre il casco quando andava in moto. . .e tanto altro!"  Anche a me capitò la sventura il 24 Gennaio 1963 di perdere un compagno di liceo che si chiamava Angelo , ed era veramente un angelo anche lui, era il mio compagno di banco e lo era stato sin dal primo anno, finì anche lui sull'asfalto investito da una vettura  e non l'ho mai, ripeto mai dimenticato e se chiudo gli occhi lo vedo ancora .Ecco ripensavo alle parole di S.E.Mons. Piazza ma anche allo striscione messo all'ingresso del paese: "Chi vive nel cuore di chi resta non muore mai!" E' vero!


Percorso

Abbiamo 725 visitatori e nessun utente online

 

GDPR e EU e-Privacy

EVENTI

matidia.jpg