Mentre scrivo, sono le 11,45 la Processione sta per iniziare la sua discesa dal Santuario ed i forti giovani di Casanova issano la statua di Maria SS.ma Grande ed Eccelsa. Tra questi giovani, e tra i più forti in assoluto,

c'è lui, Francesco Di Spirito,  che dopo essere stato impegnato insieme ai tanti altri, e per gran parte della notte, alla composizione del celestiale mosaico dell'infiorata, ed almeno fino a quando non sono giunti a dargli il cambio, i fratelli Antonio ed Armando e la sorella Marianna non gli hanno dato il cambio!  

Hanno vinto anche loro l'eterna scommessa contro il tempo inclemente della primavera, come hanno vinto Antonietta ed Ilaria, Gianni, gli alunni delle elementari di Casanova caricati a mille dal portare a termine il "progetto" appositamente predisposto dalle insegnanti, ed ancora e con loro hanno vinto tutti gli altri che hanno lavorato tutta la notte nella certezza della fede che li ha spinti a credere il miracolo del raggio di sole ci sarebbe stato anche quest'anno perchè ora lassù c'era una raccomandazione in più quella di qualcuno che è salito di recente, lo stesso che era insieme a loro a mettere uno vicino a l'altro i petali multicolore ed il fondo di caffè, il verde del "dente di cane" per tutti gli anni precedenti, una sorta di santo con la "s" minuscola e senza aureola, per ora ma non si sa mai, che comunque l'ha spuntata!

infio16hErano le sette e mezzo del mattino quando ci si accingeva finalmente a comporre l'ultimo tratto del meraviglioso tappeto, quel tratto che deve ogni anno essere in sospeso fino a quando non transita il pullmino che trasporta gli anziani e diversamente abii a messa.

All'amica che le chiedeva  non so che, Ilaria rispondeva: abbiamo cominciato la giornata con lo scrivere duecentomila volte:"non piove!" Ma l'interlocutore o interlocutrice insisteva: ma come è possibile? Qui sta piovendo! Ed io scandendo consonanti e vocali rispondevo: non piove!" Non so se si tratta di qualcosa o di qualcuno che trattenga con una mano invisibile qualsiasi goccia di pioggia cerchi di cadere su via Grancelsa.E questo è il primo anno dell'Infiorata senza di lui, Antonio Falso la cui immagine campeggia leggera come leggero era lui, alla piazzola finale del percorso ,con la scritta:andare sempre controvento. . .soltanto cosí sarà possibile alzarsi in volo!! Neppure Rita , la componente del comitato festeggiamenti, appena arrivata dalla chiesa dove si sta celebrando la Santa Messa, riesce a deprimere Antonietta e a scalfire in lei la certezza del miracolo, pur raccontandole di un certo pessimismo del parroco, don infio16eLuigi,che sulla clemenza del tempo e della conseguente possibilità di salire con la Processione al Santuario avrebbe avuto qualche dubbio.

"Perchè pensare che questa non sia una componente della parte religiosa della festa? -mi dice dopo averla ascoltata.

Poi racconta delle traversie della festa della Conversione di S.Paolo a Casale, dei ceri poi tramutatisi in fuochi artificiali diurni beneauguranti per i raccolti fino al punto da far convergere sulla collina gli agricoltori che giungevano da ogni dove..

Poco dopo le otto  terminato l'ultimo tratto e lanciatisi addosso l'un contro l'altro tutti i petali rimasti, l'opera d'arte è compiuta, completa e bellissima come sempre e più di sempre.

In piazza De Rosa, davanti alla casa di Dimitri, la banda musicale della Città di Caserta, intona le note di un brano iberico "Rosita" ed ecco cadere le prime gocce. Qualcuno già sussurrava: saremo costretti anche noi a spostare la festa ad Agosto, come a Carinola.

Sembra che tutto crolli. Invece no, la fede vince.

Mezz'ora dopo le nove esce il raggio di sole, la processione parte. Il rito si compie, come ogni anno. Sono le 12,35  i fuochi artificiali mi dicono che la processione è tornata in paese! Non c'è stata una goccia di pioggia che abbia osato bagnare il manto azzurro! La mano è ancora là. . .


Percorso

Abbiamo 905 visitatori e nessun utente online

 

GDPR e EU e-Privacy

EVENTI

Nessuna immagine