“Questa scuola non è un albergo” è il titolo dell’ultima pubblicazione del noto scrittore Pino Imperatore, di recente venuto a Carinola per presentare appunto il suo libro. A Casanova succede, invece, che la scuola possa diventare un’area parcheggio…

L’edificio che ospita la scuola primaria di Casanova fa parte dal 1967 del nostro paese con il suo muretto su cui varie generazioni di bambini si sono arrampicati o hanno camminato in equilibrio, con le sue finestre spesso decorate a seconda delle stagioni e degli eventi, con il suo prato tutt’intorno dove una volta si giocavano avvincenti partite di palla prigioniera…insomma fa parte di noi.
Certo, è un edificio datato ed avrebbe sì bisogno di essere ristrutturato, meglio adattato alle nuove esigenze didattiche del tempo pieno che, lo ricordiamo, solo in questo plesso è attivato; avrebbe bisogno di manutenzione, di infissi funzionanti, di aule con collegamento internet in modo da far funzionare in pieno le LIM, di uno spazio dove i bambini possano fare attività fisica in sicurezza, magari di bagni nuovi, di un impianto di riscaldamento più efficiente, di un laboratorio informatico funzionale, di una zona esterna attrezzata…
E, invece, ecco arrivare, un po’ in sordina, un progetto, giunto quasi in fase di attuazione, che prevede l’abbattimento del muretto e l’arretramento della recinzione della scuola in favore di spazio per…parcheggio. Ebbene sì; intorno alla scuola ci sarà un parcheggio; in più, il parcheggio sarà pubblico e non riservato, come magari ci si poteva aspettare, agli utenti della scuola (genitori, insegnanti, personale scolastico); il parcheggio occuperà quasi del tutto il già maltrattato spazioverde che corre intorno all’edificio e dove il pulmino, quello che va a prendere e a riaccompagnare i bambini, potrà agevolmente passare.
Insomma una bella colata di cemento per coprire lo spazio verde della scuola e magari per coprire logiche che non sono certo quelle volte ad assicurare il miglioramento di questa struttura. Non c’era alcun bisogno che la scuola facesse da sfondo ad un parcheggio pubblico a danno di spazio sottratto comunque ai bambini.
Cemento e macchine intorno alla scuola e cemento, oltre ad incuria, nella vicina villa. Siamo sicuri che Casanova abbia bisogno di questo?
E se a Casanova c’era bisogno di questo parcheggio possibile che questo debba essere costruito a danno della scuola?
Che senso ha?
Pare allora giusto ed opportuno attivare velocemente una raccolta di firme su una petizione che avrà ad oggetto proprio la realizzazione di questo improvvido parcheggio, che, dopo avere  più volte mutato livello di priorità e previsioni di costo, si è infine frammentato e diviso, finendo per diventare un pugno tirato in faccia ai bambini che avrebbero, come detto, bisogno di ben altro.GARA D'APPALTO: PARCHEGGIO A CASANOVA FATTO PIU' IN LA'

CATTEDRALI . . .SVOLTE

DIESEL


Percorso

CHI E' ONLINE

Abbiamo 175 visitatori e nessun utente online

 

 

Statistiche Sito

Utenti
68
Articoli
6863
Visite agli articoli
10661478

GDPR e EU e-Privacy