vin3Convegno quello di ieri sulla costituzione dell'Associazione dei produttori di vino dei Comuni delle Terre del Falerno,Carinola,Cellole, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca, incontro costitutivo, e direi costruttivo, con la presenza dei rappresentanti degli enti locali, unico sindaco presente però il dott. Luigi De Risi, per gli altri, tranne Falciano del Massico e Sessa Aurunca, erano presenti tanti produttori viti-vinicoli tra questi ho notato Elvira Verrengia

delle cantine Collefasani, Angelo Pagano della Fattoria Pagano, Gennaro Papa delle Cantine Papa, Tony Rossetti delle cantine Bianchini & Rossetti, Pasquale Angelino della Regina Viarum, Salvatore Avallone di Villa Matilde, Viticoltori Migliozzi,Volpara, Vergara, Santoro, Zannini. quasi tutti se non tutti partecipanti all'Associazione Terre del Falerno per sacramentare in vinun documento comune l'atto costitutivo dell'Associazione con i rappresentanti dei Comuni qui rappresentati da consiglieri ed assessori delegati. Emiliano Polia, incaricato dal Sindaco De Risi di coordinare le attività di competenza del Comune di Carinola (Capofila dei cinque comuni promotori) per la formazione di questo network di soggetti pubblici e privati che ha preso vita nel territorio dell’Antico Ager Falernus ha detto:

“La definizione di cosa sia l’Associazione TERRE DEL FALERNO è giunta, dopo una serie di revisioni, alla formulazione definitiva che rende finalmente l’idea esatta di ciò che si è voluto far nascere: Terre del Falerno è  l’ Associazione di Pubbliche Amministrazioni e stakeholder dell’economia e della cultura vitivinicola, agroalimentare e turistica dell’Agro Falerno in Campania”."E sta proprio in questo termine inglese – “stakeholder” – che qualche intervento dopo la dott.ssa Maria Zampi riprenderà nel suo contributo, il cuore del ragionamento che ha portato all’ideazione di Terre del Falerno, perchè questa è proprio l’unione di tutti gli operatori o, non solo economici, che concorrono allo sviluppo del territorio.  I “portatori di interessi convergenti a un progetto” (proprio questo significa “stakeholder”) - che nel caso sono non solo i produttori di vino Falerno ma anche quelli turistici, della ricettività e soprattutto della cultura”- sono decisivi per il futuro di una terra in cui ci sono ancora giovani che vogliono rimanere e programmarre l’avvenire. “Essere stakeholder di un territorio e del suo domani deve essere uno “stato d’animo” – ha detto la dott.ssa Zampi – che deve compenetrare l’azione di ogni operatore sia  della produzione che della diffusione culturale."

 

Come sempre la platea dei non addetti ai lavori è stata piuttosto scarsa anche se col passare dei minuti  il numero delle poltrone occupate aumentava. Brillava l'assenza di tutti i consiglieri comunali di Carinola e di tutti gli assessori.L'incontro è stato moderato egregiamente da Emiliano Polia ed i lavori sono stati conclusi da Maria Zampi che con Emiliano e con altri giovani rappresentanti delle  Aziende Vitivinicole partecipanti all'Associazione Terre del Falerno hanno partecipato ad Hong Kong alla WINE & SPIRITS FAIR 2015 dal 5 al 7 Novembre ultimo scorso, tutti accompagnati dalla mediatrice linguistica commerciale Italia Cina, Ilaria Guarino che era presente all'incontro di ieri sera e dal dott. Pietro Alfieri esperto in marketing dei prodotti agroalimentari .
Mi piace prima di tutto segnalare un intervento, probabilmente non in scaletta, risultato però quanto mai significativo, quello di Alfredo Imparato, giovane produttore vitivinicolo  di Casale di Carinola che ha voluto ricordare polemicamente che in un precedente incontro avvenuto, sempre sulla Associazione Terre del Falerno, ma all'inizio dell'amministrazione De Risi, quattro anni fa circa, del quale fu protagonista, ha detto:"in quella occasione  qualcuno disse che sarebbero stati realizzati ed installati poster tabelloni pubblicitari sulle strade di ingresso e nella immediatezza dei comuni facenti parte vin0dell'Associazione indicanti che si stava entrando in uno dei Comuni delle Terre del Falerno ed invece non è stato fatto proprio nulla. Anzi uno solo Falciano del Massico ha realizzato ed installato un tabellone per conto proprio che indica la Terra del Falerno ma non certol'Associazione!"Come dire:tra il dire e il fare. . .Veniamo però agli interventi istituzionali  S.E.il Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca  Orazio Francesco Piazza ha introdotto i lavori plaudendo all'iniziativa, spronando i partecipanti a crederci ed augurandosi alla fine del suo breve intervento anche di vedere il logo della diocesi insieme a quelli dei cinque comuni partecipanti. Hanno seguito gli interventi del Presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone che ha deliziato la platea con simpatici episodi che lo hanno visto protagonista, uno su tutti:il trionfo del Falerno nella terra della birra:Monaco di Baviera. Due gli interventi di Salvatore Avallone entrambi tesi ad una promozione complessiva del territorio e dei suoi prodotti tutti e non solo del vino. Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli interventi del rappresentante del Comune di Cellole Augusto Verrico, del comune di Mondragone Emilio Martucci, e della Confcommercio Francesco Nittoli.Sono intervenuti anche il Dott. Ugo Zannini del Museo di Falciano del Massico e il Direttore del Museo Biagio Greco di Mondragone, l'Archeologo dott. Luigi Crimaco, che oltre a condividere le tesi accattivanti del dott. Avallone, naturalmente si è soffermato sulla recenti scoperte archeologiche sul Monte Petrino ed in particolare di quella della "Masseria del Falerno", i cui particolari del torchi rinvenuto sono allo studio di una super esperta della Università di Perugia che pare abbia già dato un responso sul colore del vino, rosso, ma che tanto altro porterà alla luce e, non appena scoperto e confermato, sarà reso immediatamente pubblicato.Tutto questo sotto gli occhi del compiaciuto Vincenzo Di Vincenzo, seduto in prima fila, proprietario del fondo dove  si è scoperta la Masseria del Falerno. Il Dott. Crimaco ha dato in anteprima ieri sera la notizia datagli dal Sindaco Schiappa sulla imminenza del Parco Archeologico a Mondragone. Grande Notizia.La dott.ssa Zampi ha poi raccontato, sciorinando anche numeri e statistiche sui contatti con i buyer attivati, l’esperienza della partecipazione collettiva di Terre del Falerno e di 8 produttori alla “Hong Kong International Wine&Spirits Fair” che si è tenuta a novembre nell’importante centro asiatico e in cui, dove è Terre del Falerno è stata titolare uno spazio espositivo posizionato a pochi metri a quello degli “altri big” (così li ha definiti la Zampi!) della produzione vinicola italiana : Barolo, Brunello di Montalcino ecc. Infine le conclusioni della dott.ssa Maria Zampi  ( laureata in management internazionale delle imprese), che auspica ulteriori partecipazione dell'Associazione ad una prossima Fiera internazionale che si terrà negliStati Uniti l'anno prossimo! Ad Majora!


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