derisi passaretti tommasino(N.D.R.)In una Nocelleto tutta pulita, liberata dalle erbacce, come mai prima, e in una via Stefano Ceca dove sentivo anche altri che decantavano finalmente gli operatori ecologici per il

cippoderisi passaretti tommasinoservizio reso in occasione della  festa odierna della SS. Annunziata, alle 11,30, stamane dopo la messa, c'è stata la Cerimonia della scoperta del nuovo cippo, in ricordo degli eroi della seconda guerra mondiale, fabio monfredalabari combattentiaccanto a quello che ricorda i caduti della Grande Guerra . La cerimonia è stata organizzata dal Comitato Festa della SS.Annunziata. Protagonisti oltre allo stesso Comitato Festa, il parroco don Michelangelo Tranchese, diverse associazioni qui convenute con i rispettivi labari, in particolare l'Associazione Mutilati e Invalidi di guerra di Sessa Aurunca, di Sparanise, di Mondragone e la Federazione Provinciale di Caserta, il sindaco di Sessa Aurunca Luigi Tommasino, il capogruppo di maggioranza Adele Passaretti in rappresentanza del Comune di Teano ed il Sindaco di Carinola Luigi De Risi che ha deposto, insieme al Cav. Antimo Di Biasio, la corona d'allora ai piedi del monumento mentre la banda musicale di Triflisco Terme eseguiva l'inno di Mameli ed altri pezzi patriottici. Erano presenti anche il Ten.Col. Pietro Bruno del R.U.A. di Capua, il sost. Commissario Antonio Marrafino della Polizia Penitenziaria, il Mar. Giuseppe Fusco per il Comando Stazione Carabinieri di Carinola ed il Cap. Antonio Di Nardo Comandante dei Vigili Urbani di Carinola. La cerimonia è stata introdotta dall'Ing. Fabio Monfreda che ha, tra l'altro, proposto di intitolare la piazza agli Eroi di Nocelleto, il tutto è stato impreziosito dalla lettura da parte dell'autore, Stanislao Monfreda, del suo lavoro dal titolo:"NOCELLETO: LA SECONDA GUERRA MONDIALE E LA LIBERAZIONE" di Stanislao Monfreda . Riportiamo qui, per gentile concessione dell'autore, il brano e quindi il testo integrale del discorso bello ed interessante di Stanislao Monfreda: Queste righe che mi appresto a leggere sono legate indissolubilmente alla storia di questa nostra terra. Sono fatti che molti ignorano ed in pochi conoscono ed anche se tragici, purtroppo pochi possono ancora raccontarli e riviverli nel proprio cuore, riaverli davanti agli occhi, impaurirsi e commuoversi.
Questo è quindi un messaggio di unità e di orgoglio per il nostro paese, ed abbiamo l’obbligo verso i posteri di custodirlo e tramandarlo alle generazioni. Per questo motivo è stato costituito un comitato civico per continuare a raccogliere le memorie di quegli istanti che 70 anni orsono sono stati vissuti dai civili qui a Nocelleto, nelle sue Masserie e nei suoi territori e dai suoi eroi militari impiegati in mare, in cielo o in terra. A partire dall’inizio di Settembre fino alla fine di Ottobre 1943, Nocelleto sarà letteralmente in guerra, verrà infatti occupata dai tedeschi e liberata dagli inglesi; successivamente verrà depredata ed affamata da loschi soggetti provenienti dai centri più grandi anch’essi in panne dopo la caduta del regime fascista e da gruppetti di indisciplinati soldati alleati.
Proviamo dunque a ripercorrere come furono vissuti quei giorni a partire dal 9 Settembre 1943 - giorno dopo l’armistizio sancito dal Generale Badoglio Maresciallo d'Italia - quando un intimorito soldato italiano con fucile a baionetta a tracolla [...], in cerca di informazioni per congiungersi al proprio contingente stazionato presso il borgo di S. Fortunata deve portare un messaggio importante per il proprio comandante; per la strada è schivo e chiede più volte rassicurazioni sulla presenza di tedeschi. Il soldato cerca il Tenente del campo e dopo poco lo trova…sono circa le 12.00 ed alla lettura del messaggio il tenente cade in preda al panico, si mette le mani in testa ed urla!..: “gli italiani hanno abbandonato i tedeschi che sono in ritirata verso Roma, a morte i traditori italiani!”. Lo scioglimento del Real Esercito Italiano è solo formale in quanto darà successivamente un decisivo contributo alla guerra di Liberazione. Lo stesso pomeriggio di quel 9 Settembre cominciano ad arrivare i tedeschi: le prime squadre si appostano nei pressi della la masseria Passaretti lungo la strada di S.Rocco che da Nocelleto porta al Mulino dei Monaci piazzandovi nei giorni successivi una contraerea. Il campo tedesco è ben nutrito ed è comandato da un  Maresciallo, frequentemente ospita ufficiali di passaggio e colonne di convogli militari.Se dapprima i tedeschi requisivano gli uomini del paese per usarli come manodopera e per la cattura di bestiame retribuendoli con scatolame di sardine o carni o biscotti o addirittura in Lire, a seguito dell’armistizio, cominciano pesanti rastrellamenti per il paese e per le masserie circostanti. Infatti nella notte del 23 Settembre 1943 comincia il rastrellamento dei civili di Nocelleto, giovani, adulti, vecchi e persino il parroco Don Raffaele Mignacca. Diverse centinaia di civili vengono radunati con forza nella Chiesa Parrocchiale S.Sisto II, sono ore tristi e di paure per la popolazione, i militari tedeschi sorvegliano la chiesa dall’esterno, ma alcuni dei rastrellati riescono impavidamente a scappare attraverso le finestre della sacrestia senza essere scoperti. Verso sera gli uomini vengono caricati sui camion e portati verso Bosco Reale [...] li verranno assieme ad altre migliaia di prigionieri caricati sui treni e deportati in Germania nei campi di concentramento a lavorare per l’apparato bellico industriale tedesco. Dalla deportazione di quella notte verranno rilasciati dalle parti di Castel Volturno solo i prigionieri più anziani assieme al sacerdote, i quali faranno ritorno a casa a piedi durante la notte.

Tra il 30 Settembre ed il 1° Ottobre 1943 gli alleati conquistano Napoli dopo le epiche Quattro Giornate e cominciano la risalita verso il Volturno mentre i tedeschi in ritirata verso la linea Gustaf per rallentare i nemici distruggono case, ponti e strade, disseminando mine. Nocelleto entra in pieno nella battaglia rischiando la completa distruzione. E’ il 15 ottobre 1943, un venerdì, nella masseria Fontaniello dopo alcuni giorni di preallarme irrompono i tedeschi che ne scacciano gli stessi abitanti: donne, vecchi, bambini e diversi uomini scampati ai rastrellamenti e nascosti nel fienile. I tedeschi urlano a raccolta i presenti sull’aia dicendo : <<…30 minuti per andare via oppure CAPUT>> …un uomo di casa ha la forza di ribadire :<<…e dove andare?!>> ribadisce il milite tedesco:<<…ANDARE CON BADOGLIO!>>.  Alcuni dei rifugiati nel fienile vengono scoperti da una pattuglia,  catturati e messi a scavare una linea di fuoco, ogni 10 metri una buca che possa contenere un paio di uomini in piedi per poter piazzare la contraerea. L’altra parte del contingente tedesco importante per numero guadagna la via del paese e si piazza col comando in via Stefano Ceca; gli abitanti ed il sacerdote vengono allontanati, troveranno rifugio tra cantine e grotte naturali.Domenica 17 ottobre 1943 ore 11 circa, una quadriglia della RAF (Royal Air Force) non è in solita perlustrazione, i bimotori britannici volano con l’obbiettivo di sbarrare la via ai tedeschi in ripiegamento. Un camion nazista viene intercettato all’altezza dell’attuale ufficio postale, i due militari se ne accorgono, abbandonano il mezzo e si rifugiano nel cantone che costeggia la via. Il primo aereo sgancia due bombe che parallelamente  colpiscono due palazzi in Piazza Crocelle: il palazzo di CIRIELLO ed il palazzo accanto ALFIERI [...]. Una terza ed una quarta bomba cadono inesplose in zona Arena e ed in zona Capitolo, quest’ultima verrà ritrovata solo un paio di anni fa. I piani delle abitazioni colpite dalle bombe crollano, vengono raggiunte le famiglie all’interno, si ricordano due vittime [...] ed altre tre persone vengono portate in ospedale. Ma non si può ancora prestare soccorso alle vittime perché incombono i tedeschi che obbligano a sgombrare le strade dai detriti per ricongiungersi al contingente.Martedì 19 ottobre 1943 iniziano continui bombardamenti ad opera dei cannoni inglesi su Nocelleto che guadagnato il Volturno stano per guadagnare il Savone. Gruppi di famiglie impaurite sono riuniti in preghiera nei rifugi, grotte e cantine di via Stefano Ceca, dai quali si sente il rumore delle schegge di cannone che rimbalzano risuonando sul “basolame”. I bombardamenti hanno l’obbiettivo di stanare i tedeschi e di distruggere la contraerea presso la masseria Fontaniello. Di questi giorni di bombardamenti si ricordano altre cinque vittime civili [...] mentre altre due vittime [...] ci saranno a causa delle mine a corda disseminate dai tedeschi.E’ il 24 Ottobre 1943 i nazisti alle strette cominciano ad evacuare il paese proseguendo alla volta di Monte Cassino.
Mercoledì 27, giovedì 28 e venerdì 29 ottobre 1943 saranno i giorni cruciali da ricordare per Nocelleto, che verrà definitivamente liberata dagli alleati inglesi della VIII^ Armata Britannica. Quei terribili bombardamenti e la successiva battaglia provocheranno morte e distruzione di case; con l’aggravante che i tedeschi per rallentare l’avanzata degli alleati ostruiranno strade ed abbatteranno ponti come avvenne per quello di Capodignano. A testimonianza della battaglia di Nocelleto due foto scattate dai militari inglesi e conservate

tra altre 4.600 foto della seconda guerra mondiale presso il museo di storia militare MacARTHUR in ARKANSAS negli Stati Uniti d’America [...]. Toccanti le didascalie originali riportate sulle foto, che rileggo tradotte fedelmente:NEW YORK Ufficio di gabinetto: Una buona giornata per rimanere dentro.  I proiettili volano in abbondanza e velocemente mentre i membri di una pattuglia Britannica cercano di stanare il nemico tra i furiosi combattimenti per le strade di Nocelleto in Italia.Sulla seconda foto invece è riportato:
NOCELLETO, ITALIA - Il proiettile fa finire il gioco. Assomiglia lontanamente al gioco infantile del nascondino quello giocato dai soldati britannici ed i nazisti a Nocelleto in Italia. Il nemico "ti mette fuori gioco" con un proiettile se non sei veloce a cercare un riparo.Gli inglesi rimarranno a Nocelleto fino al Febbraio del 1944, dopodiché arriveranno gli americani. Oltre al deposito di armi e ad un importante magazzino, verrà altresì costruito un grande ospedale militare nei pressi del cimitero – ancora una foto è a testimonianza – dove saranno ricoverate anche le popolazioni locali; mentre in paese pesante sarà il transito dei carrarmati e l’alternanza dei militari alleati che dopo una settimana di combattimenti  al fronte alternano una settimana di riposo [...].Oltre alle vittime civili, al disagio mentale e fisico di coloro che scamparono al pericolo, ai deportati in Germania che successivamente rientreranno in Patria si annoverano anche estremi sacrifici nei giovani arruolati ed impiegati nei vari teatri di guerra in Europa, simbolicamente a ricordo di tutti menzioniamo il Sottocapo della Real Marina Italiana Giovanni Iamiglio che perì con quasi tutto l'equipaggio a bordo del sommergibile Rubino a largo di S.Maria di Leuca (LE).Al 4 Giugno 1944 risale la liberazione di Roma e simbolicamente anche la fine degli eventi bellici - che avvennero di fatto il 25 Aprile dell’anno dopo.Proprio il 4 Giugno le campane squillanti annunciavano anche che in paese si celebrava la festa della MADONNA DELL’ANNUNZIATA e da quel giorno di  ringraziamento per quella Vergine tanto pregata e tanto acclamata nei momenti più bui della guerra, si rinnova l’attaccamento generazionale ad una tradizione secolare di un intero popolo e di un intero paese.Tratto da ricerche private a cura di Stanislao Monfreda Assolutamente vietata la riproduzione riservandosene l'autore ogni diritto.


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