borgo santannaIl Borgo Sant’Anna, situato nei pressi della frazione di San Ruosi, è un bene storico e architettonico minore, anche per Carinola. Non viene quasi mai inserito nelle elencazioni che si fanno abitualmente dei potenziali grandi attrattori

 

culturali del territorio, e la sua rilevanza è effettivamente non paragonabile a quella dei vari Palazzo Petrucci, Casa Marzano, Convento di San Francesco, Basilica di Santa Maria in Foro Claudio e via dicendo.

Vive tuttavia di glorie e luci che si accendono ad intermittenza, anche nella Storia. A chi chiede notizie, viene detto che fu nido d’amore per la Principessa d’Archos, figlia del vicerè di Napoli, e il suo Filippo Ciocchi, che fece costruire il palazzo principale del borgo e la chiesa rupestre nel 1604. Quasi un paio di secoli dopo fu meta, almeno così si racconta, dei pellegrinaggi di passione che si concedeva il Re Di Napoli Ferdinando IV di Borbone con la splendida Lucia Migliaccio, la nobildonna siciliana – Duchessa di Floridia e Principessa di Partanna – che fu prima sua amante (la Favorita), e poi sua moglie.

E’ una chiccheria l’antico Borgo Sant’Anna, questo solitario microagglomerato abitativo con una sky line che stuzzica chi percorre la provinciale da Carinola a Ventaroli, impreziosito dall’isolamento dagli altri insediamenti e anche dalla “gelosa” custodia dei proprietari, che lo aprono quasi esclusivamente per i loro soggiorni di poche settimane, rendendolo fantasma (con appeal annesso) per il resto dell’anno.

Ogni tanto vi si riaccende la luce. Nel 2007 fu la location della prima edizione del Lunarte Festival. Ieri sera è stato scelto dalla Pro Loco di Carinola e dal suo Preidente Antonio Torrico per l’organizzazione di una serata di intrattenimento, “Serata al Borgo”, con musica (si sono esibiti i “Menage a trois" Voce :Emilio GIUSTINIANO; Chitarra: Achille PACIFICO; Chitarra: Davide MIGLIORE; Basso: Mirko ZITO; Batteria: Giuseppe FUSCO . COVER LIGABUE-LITFIBA-NEGRITA- Direzione Artistica e Luci Maestro Enzo FUSCO .) e gastronomia (con lo stand guidato da Paolo Migliozzi di Casale e Amedeo Rotunno del Bar San Tropez di San Donato, uno degli sponsor). Dietro lo stand, per tutto il tempo, anche l’architetta Rosalia Garofalo, membro del direttivo della Pro Loco, impegnatissima per l’occasione.

Aperta, illuminata e ieri sera visitabile anche la Chiesa, svincolata per una volta dall’inaccessibilità proverbiale che gli viene riservata insieme alle abitazioni e alle corti. Evidentemente sovradimensionata per l’estensione e la capacità abitativa del Borgo (e quindi attrattrice di curiosità), fu fatta costruire, come detto, intorno all’anno 1600 da Filippo Ciocchi, che la volle far abbellire con affreschi raffiguranti scene della Gerusalemme Liberata, di cui si possono notare ancora le tracce sul soffitto.

Un po’ snobbata dall’Amministrazione e dalla politica locale (presente il solo Consigliere Di Cresce accompagnato dalla sua signora Marianna e dalla Presidente di Coraggio e Libertà Nella Provitola), la manifestazione ha accolto tuttavia un buon numero di avventori, che hanno passato una notte d’estate piacevole e, per chi non conosceva il luogo, anche sorprendente.

Passa anche da questi momenti meno ambiziosi il percorso di valorizzazione (e rivalutazione) degli angoli meno noti dell’edilizia storica del territorio. A Carinola ve ne sono di valore straordinario, basti pensare al Borgo dei Laurenzi a Casanova.

Giusta e comprensibile, quindi, la soddisfazione che si leggeva negli occhi e nei sorrisi dei membri del Comitato Direttivo della Pro Loco presenti, tra cui Enzo Fusco (che ha curato anche la gestione del service audio/luci), Maria Sorvillo e Antonietta Iannettone.

La luce che si è accesa ieri sera a Sant’Anna è quella che potrà illuminare il resto del territorio, con la Pro Loco a fungere da tedoforo.


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