Mentre scrivo, lui è già a decine di migliaia di piedi di altezza con l'aereo  che ancora una volta lo riporta a casa dopo la sua rimpatriata annuale che stavolta è stata forse  più intensa di tutte le altre.

Quando ieri pomeriggio ho telefonato allì Hotel Crowne Plaza di Caserta per poterlo intervistare, mi rispose la sua segretaria che "ablava espanol" e niente altro! Dovetti rispolverare quindi qualche vecchia reminiscenza giovanile, per farmi capire e, alla fine, pronunciando la

parolina  magica "don Luciano", riuscii ad avere quasi immediatamente al telefono il famosissimo dottore Ermanno Trabucco. Appena sentì il mio cognome fu automatica da parte sua la domanda:"Ma sei imparentato con i "fratelli Ceraldi", quelli del cinema?" ed aggiunse "Erano miei grandi amici, prima di partire per l'America".

Gli dissi che mio padre non c'era più da oltre nove anni e lui subito chiese:" E Tommaso?"

Rimase contrariato quando gli dissi che anche lui non c'era più da molti anni prima. Prima che iniziassi a formulare domande gli chiesi se preferisse essere intervistato  di persona ma rispose che potevo tranquillamente intervistarlo per telefono e prima ancora di iniziare mi informava del libro che aveva scritto e dove avrei potuto trovare la risposta a qualsiasi probabile domanda  "perchè in quel libro che è in  vendita anche presso l'edicola libreria di Casale di Carinola ho tracciato la mia vita e non solo" mi dice ma io insisto per l'intervista ed accetto una sorta di compromesso: se la risposta avrei potuto trovarla nel libro lui mi dovrà solo dire che è scritta là!

Per chi, come me, "sa come sa di sale lo scendere e il salire l'altrui scale" e sa "quanto è triste vedere chi cresciuto tra tra noi se ne allontana", i due "sommi" mi perdoneranno per il prestito e per le modifiche, chiaro che l'intera intervista ad un uomo di indubbio successo internazionale che oltre sessant'anni fa lasciava il "natio borgo selvaggio", altro prestito, come tanti giovani delle nostre parti ancora purtroppo sono costretti afare, due erano le domande che mi premeva fare e, naturalmente ho fatte e dubito, anzi son certo che nel libro la risposta non l'avrei trovata visto che mi ha risposto ben volentieri: che pensa del suo paese ogni volta che ci ritorna e che pensa degli amministratori di questo comune che si sono succeduti nel tempo dal momento in cui anche lui fu costretto a lasciarlo per trovare fortuna lontano da qui!

Mi dice che ha studiato al Ginnasio G.B. Vico a S.Maria Capua Vetere e poi a Caserta ed infine "mi sono laureato all'Università di Napoli che però- dice - all'epoca, non si chiamava Federico II!" e continua

"Ci mettevo tre ore e forse di più per arrivare a Napoli, prendevo la littorina alla stazione di San Donato per arrivare a Sparanise poi da qui dovevo prendere un altro treno che mi portava a Napoli!

Io andai via nel 1953 e dopo alcuni anni tornai e portai via con me i genitori che da allora sono vissuti sempre in America!"

Desidero che risponda alla mia prima domanda: cosa gli viene in mente ogni volta che torna qui e lui volentieri risponde:

"Diamoci del tu,  vuoi che risponda? E' semplice ma per essere preciso bisogna dividere il tempo in due stadi , dal 1953 al 1966 e dal 1966 al giorno d'oggi.

Casale e forse tutto il comune di Carinola l'ho visto allora come un paese statico, non c'era futuro per nessuno, non c'erano, come d'altra parte non ci sono industrie e altre fonti occupazionali, la maggior parte campava, come ancora oggi campa con l'agricoltura, principalmente vigneti e frutteti, ma bastava che un anno non piovesse per morire di fame.

Poi dopo il 1965 ho visto che sono state fatte molte nuove costruzioni ma,  quasi coevamente, mi è sembrato che all'aumento delle costruzioni è corrisposta una progressiva diminuzione di anime, tante anime costrette ad emigrare per necessità!

Mi è piaciuta molto la circonvallazione la ritengo l'opera più utile tra quelle realizzate!

Ma  la costante indefettibile di questo paese, quello che penso che non sia mai cambiato è il fatto che a mezzogiorno in punto quando suona la campana tutti spariscono.

Casale di Carinola a mezzogiorno diventa un vero e proprio deserto salvo poi a rianimarsi alle sedici quando ritrovi tutti davanti al bar!"

E dei politici che hanno amministrato questo comune dal dopoguerra ad oggi?" gli chiedo e lui:

"Non voglio parlare di questo o quel politico ma credo di poter affermare che Casale di Carinola politicamente è stato gestito molto male, probabilmente i politici, in generale s'intende, si sono più preoccupati di piccoli interessi particolari anzichè dell'interesse dell'intero paese in generale!"

Non posso non chiedergli qualche particolare sulla "mission" e lui:

"L'amore per le mie radici mi porta a tornare a Casale di Carinola almeno una volta l'anno per rivederlo ! Ora debbo fare in modo che venga riparata l'ingiustizia fatta al mio prozio !" Lo interrompo  e gli chiedo"Forse ha destinato gli introiti del libro a qualche" Ma lui mi interrompe e dice"Ho donato centomila euro per il restauro della chiesa di Casale. Mio zio l'ho visto e mi è sembrato che mi toccasse la fronte quando, in occasione di una cateterizzazione cardiaca, accettai un farmaco sperimentale che, se non avesse funzionato, mi avrebbe portato a morte sicura in meno di una settimana, ma dopo la visione di mio zio che mi toccava la fronte, i valori si normalizzarono miracolosamente e dopo stavo meglio di prima!"

"Ma nelle fabbriche che lei, anzi tu, hai in Italia si produce la famosissima garza del metodo Trabucco per le operazioni chirurgiche all'ernia?"

E lui:"Le fabbriche sono due, una a Torino e l'altra ad Udine, ma producono anche altri farmaci ed occupano trentasette dipendenti. Tutto il resto lo troverai nel mio libro!"

Non c'è dubbio.

Grazie infinite Mister Trabucco, soprattutto per aver portato il nome di Casale di Carinola nel mondo, per aver scoperto  qualcosa che allevia le sofferenze dei malati, grazie per essere  benefattore  di una chiesa e di un paese che tu ami e che è ancora, come l'intero comune, alla ricerca di un futuro di benessere generale che non costringa più nessuno ad andar via e che si tenga stretti i suoi più inestimabili tesori: i suoi giovani figli!

Alla luce  di quanto si è detto, il paese non può più aspettare!

Il libro di Ermanno Trabucco edito dalla casa editrile scientifica Minerva "Da Napoli a New York.

L'imperativo delle mie radici" è in vendita anche a Casale presso la libreria-edicola di Bruno Verrengia.


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