Grandi emozioni oggi pomeriggio all'Oratorio di Ain Karem di Casale di Carinola gremito fino all'inverosimile dai tanti accorsi da

aurilio nik0ogni dove per applaudire il "poeta della discrezione" come lo ha chiamato Carmen Melese la prof. di Teano che si è detta soddisfatta per il risultato ottenuto!

E' lei infatti l'amica carissima menzionata da Nicola Aurilio ieri pomeriggio durante l'intervista, l'amica che lo ha sollecitato a pubblicare il quarto libro di poesie, parterre nikun vero capolavoro!

"Ho impiegato due anni per convincerlo ma sono felice e soddisfatta, ha detto stasera, al punto da farmi sentire la madrina di questa serata !

Ha detto subito che il titolo del libro, "Dietro Vetri di Finestra" e l'immagine di copertina rivelano subito la prospettiva da cui parte pubblico nik1Nicola nel relazionarsi con il lettore.

Il vetro e la finestra non sono ostacoli per il poeta che guarda oltre e fa vedere anche a noi quello che lui vede e quello che lui sente.

Le poesie di Nicola mi hanno sempre affascinato perché mi incantano le parole selezionate con cura ed amore e poi aggiunge che l'emozione si rinnova ogni volta che legge le sue poesie.

melese carmenDice poi che Nicola è il poeta della tenerezza," crea vincoli di amicizia e getta ponti fra solitudini" e lo ha fatto anche con questo libro affidando a persone diverse compiti più svariati, la presentazione generale Barbara Nugnes e l'introduzione alle varie sezioni (Riccardo Benucci, Giovanni Caso,Filippo Ianniello, pubblico nikCarmen Melese, Michele Frangipane, Alessandra Cappabianca e Olga Torrico nda) il dipinto della copertina, le illustrazioni (tutti di Fioravanti Lepore nda) che fioriscono a sorpresa tra una pagina e l'altra. Nicola valorizza tutti e ciascuno, ha detto la prof, al punto da definire questo ilbro "il ianniello filipponostro libro", si è rivolta verso di lui e gli ha detto "ti ringrazio".

E' chiara in lui la consapevolezza che le sue poesie,le immagini e i pensieri partoriti dalla sua mente e dal suo cuore, una volta dati alla luce e consegnati alla pagina bianca, non saranno più soltanto suoi ma saranno suoi e di ciascun lettore!

In fondo un libro è un po come un figlio, dopo la nascita, dopo essere uscito dal grembo dell'autore è di tutti coloro cui viene data l'opportunità di conoscerlo e di accoglierlo!

Ancora aggiunge che Nicola è un innamorato della natura:solo i grandi poeti sanno farti ascoltare il fruscio del vento, il rumore del mare. Sanno farti sentire l'odore della terra appena arata ed il profumo della primavera, sanno farti percepire il colore delle albe e dei crepuscoli.

Nicola ci riesce perché è un grande, ha detto la prof. Melese. Prima di lei aveva introdotto i lavori il "Fantasiologo" ,così definito da Nicola ma lui si fefinisce studioso della fantasia e della immaginazione del nostro cervello e appassionato di enigmistica, Massimo Gerardo CARRESE che ha conosciuto Nicola Aurilio dopo essere stato affascinato dalle sue qualità di enigmista e aver indagato su chi fosse Ilion, dopo aver saputo che era di Casale di Carinola. Infine c'è stato l'intervento di Filippo Ianniello che ha premesso di non essere un critico letterario ma di voler parlare comunque dell'opera di Nicola.C'è stato infine l'intervento del protagonista della serata, Nicola Aurilio, che si è detto sorpreso dalle tantissime presenze e naturalmente ha ringraziato tutti i presenti ma anche e soprattutto coloro che hanno collaborato con la presentazione e le introduzioni alle sillogi ed infine un grazie veramente sentito alla sorella Giuseppina che ha fatto una vera e propria opera d'arte con le leccornie, tutte preparate in casa, una poetessa dell'arte culinaria!

Apprezzate da tutti le crostate, le pizze, le mozzarelle e tutto il resto del buffet!

Non dimentico Elvira FRANCO, quella ebbrezza, quei colori, quel profumo di cui ha parlato con garbo e commozione Carmen MELESE che Nicola riesce a far sentire "perché è un grande" con i suoi versi, è grazie a lei che li ha letti, come solo lei sa leggerli, che abbiamo potuto sentirli tutti stasera!

C'è qualcuno forse che non ha sentito nulla quando ha letto "1947"?


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