Mancano pochi giorni al grande evento di lunedì 7 agosto a Casale di Carinola alle 19,30,quando ci sarà la Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Beniamino Stella Prefetto della Congregazione per il Clero per la elevazione a Santuario

Diocesano della Cappella di S.Maria delle Grazie con titolo "S.Maria delle Grazie aiuto e forcinasostegno della famiglia". Otto giorni prima, domenica 30 luglio,  invece, ci sarà l'intitolazione a don Gicando Giuseppe STRUFFI della piazza parcheggio della stessa frazione del comune.

Come non parlarne con pie donne del posto ed ascoltare le loro importanti opinioni.

Non tutte per la verità d'accordo sulla seconda decisione.

Tutte invece particolarmente entusiaste di partecipare all'evento storico di lunedì sette agosto.

Si parla del quadro di S.Maria delle grazie che finalmente tornerà definitivamente nella "sua" Cappella che diverrà santuario. "Verranno a visitarla da ogni parte!" dice qualcuna che adombra addirittura la certezza che  a Mondragone siano già prenotati  dei pullman di fedeli per la visita al Santuario. 

Desidero invece qui riportare l'incontro con una pia donna davvero straordinaria che da un paio di anni mantiene un rapporto epistolare direi quasi serrato con Sua Santità Papa Francesco a far data dal 2015 e fino a Giugno 2017.

Non si fa pregare per tirar fuori dalla sua borsetta sei o sette lettere pervenutele dalla segreteria del Santo Padre che ho letto con attenzione e che sono tutte di vivo apprezzamento per questa signora di Casale di Carinola che vorrebbe tanto incontrare Sua Santità Papa Bergoglio e cerca disperatamente di farlo ma purtroppo fino ad oggi senza riuscirci.

"Vorrei tanto abbracciarlo!" Mi dice con gli occhi che le brillano di fede."Come feci con S.E.il Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca Mons. Orazio Francesco Piazza. Gli chiesi:Eccellenza posso abbracciarla? E lui mi rispose:Perché no?" "Come?- la interrompo- Lei non ha partecipato all'incontro dei fedeli di Casale di Carinola con Sua Santità, incontro durante il quale don Luciano fece addirittura un selfie con Papa Francesco?"

Ma lei  e non solo lei ma anche altre signore che erano presenti mi rispondono che il pullman  si ferma a notevole distanza dalla Città Vaticano e dalla sala delle Udienze e lei non sarebbe mai potuta arrivare  anche perchè là lei non avrebbe forse potuto portare con sè il passeggino con il quale si aiuta, avendo difficoltà di deambulazione.

Sì perchè questo non lo avevo ancora detto ma Pasqualina la bidella, al secolo Pasqualina FORCINA, è talmente conosciuta per questo suo particolare compagno, il passeggino, che mi dicono che S.E.Mons. Piazza abbia detto: dov'è la signora con il passeggino?

Ha avuto una vita che definire "difficile" è davvero poco, Pasquualina, orfana di guerra, il padre praticamento non l'ha neppure conosciuto, "ero nata da pochi mesi quando nel 1939, papà partì per la guerra e sparì forse nel Mar Egeo senza neppure essere salito ancora sulla nave dove doveva essere imbarcato. Mia madre non ha potuto neppure piangere sulla sua tomba.

Di mio padre non è stata neppure ritrovata la salma!" mi dice e continua: "nel 1975 ho perduto un figlio che aveva undici anni in un incidente stradale a Croce di Casale".

Cosa può esserci di più terribile che seppellire il proprio figlio? Ciononostante, Pasqualina ha avuto sempre fede  e quella fede, che tanto aiuta i cristiani che soffrono, le ha evidentemente circa due anni fa circa, comunque nel 2015, suggerito di scrivere la prima lettera a Sua Santità.

A quella ne sono seguite diverse altre.

Le sue lettere ed il loro contenuto non lo conosco ma, come ho detto, ho letto le risposte e so per certo che molte di queste , se non tutte, hanno un solo protagonista:Casale e la sua fede ed in particolare naturalmente la Cappella di S.Maria delle Grazie e quella di S.Paolo.

Nell'ultima lettera avrà parlato certamente della cerimonia del 7 Agosto. "Ho anche spedito a Sua Santità il libro di Ferdinando MAINA su Casale e la Cappella di S.Maria delle Grazie. In un'altra occasione ho anche spedito a Sua Santità un estratto di fragoline di bosco raccolte da me nei boschi di Casale!"

Che bella persona, Pasqualina, che animo nobile e buono e quanto mi ha reso felice quando, appena mi sono presentato, ha detto: "Sei il figlio di Tommaso?" Ho risposto:"Sono il nipote. Sono figlio del fratello."

E lei:"Quanto era buono tuo zio. Ricordo come se fosse adesso quando in occasione del concorso da me sostenuto per diventare bidella, passava più volte tra i banchi ed ogni volta che  passava, dava una sbirciatina sul compito che stavo scrivendo e mi diceva: qui ci vuole la "e" o ci vuole la "a", la "virgola" o "il punto"."

Ecco una storia di verità e di sofferenza ma anche e soprattutto di fede e di bontà che ho creduto dovesse essere narrata subito.

Pasqualina intanto continuerà ad attraversare, aiutandosi sempre con il suo passeggino, la sua amata Casale che, com'è noto, non è certo piana ed anzi in alcuni punti è quasi ripida, scrivere le sue bellissime lettere a Sua Santità e continuerà a ricevere le altrettanto belle risposte dalla Segreteria del Santo Padre.

Un'altra pia donna presente, ma questa di S.Donato, rivolgendosi a me, simpaticamente facendo riferimento alla lettera che venne qualche anno fa inviata alla Santa Sede per la nota vicenda, ormai superata grazie all'abnegazione di don Luciano, del parroco di S.Maria in Foro Claudio, ha detto:"L'avessimo saputo avremmo fatto scrivere a lei la lettera alla Santa Sede!"


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