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CLASSICA

"RICCARDO TU SEI LA STELLA PIU' BELLA. . ."

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Domani sono nove mesi da quel tragico mattino  e don Luigi Manica, il parroco di  Casanova, aveva chiesto a Katia, la mamma di Riccardo, di anticipare a ieri sera la SS. Messa in suffragio del figlio, in modo che l'avrebbe potuta celebrare S.E. il Vescovo,

Mons. Orazio Francesco Piazza .

katia robertoPrevedendo poi una massiccia presenza di giovani, e azzeccandoci,  lei avrebbe potuto chiedere loro di restare qualche minuto in più per un incontro degli stessi giovani con S.E. il Vescovo.

Ed è andato tutto secondo la volontà di don Luigi condivisa da questa mamma meravigliosa!

E' andata invece oltre la previsione la presenza dei tanti, giovani e meno giovani, che hanno assiepato le navate della chiesa di S.Pietro a Casanova di Carinola e lo stesso transetto, contribuendo tutti a formale quel fiume d'amore e misericordia che nato quella tragica mattina del sei giugno scorso continua a scorrere in quel letto di tristezza piazza manicaingrossando la sua consistenza senza mai rompere gli argini con una direzione ben precisa.

I figli sono in prestito, si sa, ma vederseli strappare in quel modo deve essere terribile oltre ogni immaginazione e Katia e Roberto purtroppo lo sanno!

Erano in prima fila, a destra, naturalmente Katia, Roberto e la madre di Roberto, la nonna di Riccardo.

S.E.Mons. Orazio Francesco Piazza non poteva non far riferimento, nell'esordio della sua Omelia,omelia che potrete, se vorrete, ascoltare per intero nel video che vi proponiamo qui sotto dopo queste nostre brevi considerazioni, alla visita pastorale e alle esperienze che ne sono seguite e non avrebbe mai potuto non richiamare le "esperienze a volte amare, dolorose,anche laceranti" che hanno contraddistinto la vita di alcuni per poi arrivare al "punto nevralgico della nostra esperienza spirituale su cui", fedeliieri sera, S.E.Mons. il Vescovo Piazza voleva soffermarsi, punto che può "essere la chiave di valutazione di tantissime stagioni della nostra esistenza e tocca, veramente tocca, un punto cruciale della nostra esistenza, la fiducia" passa poi al perché dell'importanza di questo tema della fiducia nel "rapporto con Dio, nel rapporto con noi stessi , nel rapporto con la realtà che viviamo" di qui poi alle "tentazioni" e alla domanda:"che rapporto di fiducia ho io con Dio?Su che cosa si basa?" Viene poi appunto a parlare delle "esperienze "laceranti" il Vescovo e ci dice che quando pensiamo e diciamo "Non ho un padre!" o addirittura "Ho un padre cattivo rispetto alle nostre aspettative di figli e ce la prendiamo con lui!"

Passa così a spiegare il tutto richiamando il momento in cui Dio disse ad Adamo ed Eva"io ti metto a disposizione tutti gli alberi di questo giardino,fanne quello che vuoi, pasqualinauno solo, vi prego, non toccarlo" questo è "fiducia" puoi dire "va bene o non va bene" di contro c'è"la posizione del maligno" che dice "Ti ha detto che non puoi toccare nessun albero e non è vero!" Ma di chi si fida l'uomo? L'uomo segue il "criterio dell'autosufficienza della supponenza" "io voglio fare quello che voglio" a questo punto il Vescovo dice:"Fratelli miei questo è il pericolo più grave della nostra esistenza perchè nel voler scegliere noi dobbiamo saper valutare!" Il resto potrete ascoltarlo e vederlo nel video.

La SS. Messa è finita ma notiamo don Luigi  con il microfono e pensiamo volesse prendere lui la parola invece  si tratta di un inatteso e sorprendente intervento di una giovanissima e bellissima compagna di scuola di Riccardo, probabilmente la sua più fila primacara amica, Chiara, che ha letto un'accoratissima, dolcissima e delicatissima lettera che in quattro minuti è riuscita ad esprimere una infinità di appuntamenti mancati con la vita ma un sentimento che la morte non è riuscita neppure a scalfire minimamente.

Esordisce con "Sono passati nove mesi ma le domande restano e ci tormentano!"

E ancora "Sappi che sei un pezzo di me che non morirà mai!"E ancora "So che sei lassù seduto su una stella e che mi sorridi amico mio .

So che sei con noi e ci guardi,ci sorridi, ci sostieni, ci proteggi. Amore mio ci manchi da morire!Ogni giorno diventa sempre più dura senza te! Da quel maledetto sei giugno quante cose ci sono state portate via?Perché questa tua vita non è potuta essere vissuta fino alla fine?

Perché sei stato scelto per un destino così crudele?. . .Tu sei la stella più bella!"

E tanto altro.

sagrestiaAscoltatela nel secondo video che vi presentiamo qui sotto!

Le lacrime della mamma e del papà di Riccardo durante la lettura ne punteggiavano il contenuto.

Abbiamo chiesto a Katia chi fosse questa splendida creatura che ha scritto la lettera che è stata letta da Chiara Cannellino e lei, ancora in lacrime, ha risposto:"Non lo so!"Resta il mistero.

Katia ci precisa: "La lettera è stata scritta dalla persona che ha aperto il profilo Facebook "Riccardo. . . Angelo mio",persona  di cui non si conosce l'identità. 

Chiara Cannellino è un'amica di classe di Riccardo ed era presente insieme a tanti altri amici di classe di Riccardo come sempre presenti col loro ricordo ed il loro amore alle messe di Riccardo ed io li ringrazierò sempre e saranno sempre nel mio cuore come Riccardo li teneva nel suo.

Io ho chiesto a Chiara di leggere la lettera."

Poi S.E. Mons.Piazza infaticabile e sorridente,in sagrestia, salutava i fedeli accorsi a salutarlo. Comincia l'incontro con i giovani, preferiamo lasciarli soli con il loro straordinario Pastore e andiamo via ma ci accorgiamo che alla porta della chiesa ci sono due donne che ssi abbracciano a lungo, sono Katia e Chiara . . .

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