Oggi a Roccamonfina ,e per la prima volta l'iniziativa è stata di un sindaco di questo comune, l'attuale primo cittadino, il giovanissimo dott. Carlo Montefusco, è stata ricordata la giornata in cui settantatre anni fa mille e più cittadini  di questo comune

vennero deportati dalla furia nazista in Germania:il 23 settembre 1943.

de nicola vittorioNon a caso, il nonno del Primo Cittadino di Roccamonfina era uno dei deportati    più famosi della nostra provincia e non solo, forse il più famoso, dott. Andrea Maccarone, recentemente scomparso.

Il dott. Andrea Maccarone a Roccamonfina e a Carinola  gli indimenticabili prof. Antonio Zannini e lo stesso Tommaso Ceraldi, tutti e tre finchè hanno avuto un alito di vita, hanno dato il meglio di loro perchè questa data non venisse mai dimenticata ed i terribili fatti accaduti in quella data e negli anni successivi, fino alla fine della loro prigionia, venissero raccontati alle generazioni che sarebbero seguite.

memoria roccamonfina1A Roccamonfina a pochi metri dal palazzo comunale c'è una targa che ricorda il 23 settembre 1943 venne fatta affiggere nel 2006 a cura dello stesso Maccarone e di Ugo Metitieri, che , come mi dice il figlio Gianni, ne scrisse il testo, insieme vennero deportati così come venne deportato anche il Podestà di Roccamonfina dell'epoca, il Barone Colletta.

Nel 2006 vollero questa commemorazione e-ricorda sempre Gianni Metitieri- intervenne commosso per il padre deportato anche lui, anche un altro figlio illustre di questa terra l'ing. Nicodemo Petteruti, all'epoca, sindaco di Caserta.

Qui da noi a Carinola invece la targa  che carinola targaricorda la tragedia di quel giorno, venne redatta dagli stessi Tommaso Ceraldi e Antonio Zannini ed è apposta (quella c'è ancora ndr) addirittura a fianco dell'ingresso principale del municipio il 23 Settembre del 1973,  era assessore alle Finanze del Comune di Carinola data in cui Tommaso Ceraldi .

Ma torniamo alla splendida erimonia odierna di Roccamonfina che si è tenuta vicino al monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale con un picchetto di bersaglieri e alla presenza del sindaco Carlo Montefusco che ha tenuto un discorso bellissimo dove conmemoria roccamonfina4 semplicità estrema e senza alcun tipo di retorica dimostra in modo tangibile che lui, ultimissima generazione di amministratore possibile, ha avuto l'esempio di chi non ha mai dimenticato ed ha fatto sì che le generazioni a seguire rammentassero!

Il suo discorso lo ha sintetizzato per carinola.net alla fine del video delle fasi principale della cerimonia che vi presentiamo!

Uno degli ultimi deportati presenti oggi alla cerimonia, ed in perfetta forma, Vittorio De Nicola  in compagnia del figlio. Discorso interessanissimo anche del Generale di Brigata Mario Antonio Petteruti.

Presente alla cerimonia anche il vice sindaco di Marzano Appio Carmine Caldarone e  la consigliera comunale Cacieri Rosanna. Per la minoranza del comune di Roccamonfina era presente Ludovico Feole.

memoria roccamonfina6A Carinola nel 2005 in occasione del conferimento della Medaglia d'Argento al Comune,  vennero addirittura consegnate medaglie d'argento ricordo ai deportati allora viventi ed ai loro stretti congiunti quelli delle vittime del secondo conflitto mondiale  negli anni a seguire a parte il 2011, anno in cui venne si fece coincidere  la presentazione del libro di Guido Marrese "La Guerra e il bambino" che narrava quel terribile giorno della deportazione vissuto dall'autore,   bambino nel 1943 testimone della deportazione dei germani, poi solo la corona al monumento ai caduti carinola monumentofino al 2013, poi . . . più nulla.

Come ha chiuso il giovanissimo sindaco di Roccamonfina :"Tra i mille giovani strappati ai loro cari in quel tragico 23 settembre 1943  c'era mio nonno che più volte mi ha raccontato e ne serbo ancora l'emozione. . .quello che è importante è ora trasmettere a questi ragazzi (rivolto ai ragazzi delle scuole di Roccamonfina ndr) questa emozione  di far capire cosa hanno provato e cosa hanno vissuto. Una cosa è certa, anche se strappati ai loro castagneti, alle loro case, alle loro famiglie ed hanno conosciuto nei campi di concentramento sofferenze, malattie, anche la morte, questi roccani hanno fatto sempre prevalere la fratellanza e lo spirito di collaborazione e se ci sono riusciti loro a farlo in momenti così delicati, dobbiamo sforzarci e riuscirci anche noi. E' per trasmettere questa emozione che bisogna ricordare questo giorno e che dobbiamo farlo negli anni a venire!"                                          

 Sta ormai morendo questo giorno  che avrebbe potuto trasmettere questa emozione anche qui ma a Carinola da almeno tre anni questo non accade. Speriamo per quelli a venire ! Eppure da noi la targa è proprio alla sinistra dell'ingresso del municipio. . .

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