C'era tutta la città il pomeriggio di martedì a rendere l'estremo saluto ad Antonio Taglialatela e c'erano tanti giovani venuti da ogni dove che avevano con lui condiviso una parte, piccola o grande, della loro vita! La Chiesa di S.Giuseppe sulla strada statale Domitiana era stracolma fino al punto che anche fuori del tempio c'erano sistemate altrettante file di sedie nello spiazzale

antistante e tantissimi erano in ogni dove in piedi. La teoria di auto parcheggiate a destra ed asinistra della Domitiana sembrava non finire mai ed il traffico nonostante l'orario fosse quello del primo pomeriggio era rallentato da quelle che cercavano  inutilmente un posto per fermarsi non lontano dalla chiesa dove la messa era già iniziata. La Santa Messa è stata concelebrata da S.E. Mons. Franco Alfieri e da due padri passionisti di origini della provincia di Kinshasa, Rep.Dem Congo, Bernard Mayele ed Aimè Tilimbini.
Finita la cerimonia religiosa ha preso la parola il sindaco Schiappa che ha ricordato qualcuno a lui "molto caro che da qualche tempo non c'è più" ed il disagio provato le volte che andava a visitare e ha poi chiesto ai presenti "il consenso a chiamare Antonio nel modo che lui avrebbe preferito, piaceva essere chiamato folle" ed ha poi continuato "debbo dire oggi una cosa ad Antonio:devo dire che proprio  facendo il sindaco di questa città ho capito che un pizzico di lucida follia è necessaria! "

Dopo un lungo applauso ha poi preso la parola Peppino Di Leone che ha avuto, come ha detto lui, "l'onere o l'onore, che dir si voglia, di leggere alcune cose per Antonio, mio amico da oltre venticinque anni, sono molto emozionato e spero di riuscire a leggere le cose scritte, e chi conosce Antonio lo sa,le abbiamo scritte pensando a lui, al cuore e alle cose che sono accadute ultimamente cose che hanno toccato tutti noi e ci hanno fatto cambiare tantissimo.

Rileggo le nostre conversazioni, torrenti di parole, di empatia, di affetto immenso ed ancora non riesco a realizzare che tu non ci sia più. Per me ci sarai sempre ed ancora rido delle tue battute, di quelle cose che inventavi ogni giorno per farmi sorridere. Pensavamo di poter dominare il mondo . .anche con una coscia sola ed invece non ce la facevi tu, . . . in questo ultimo anno quante ne hai viste, non ho voluto mai perdere un momento che si trattasse di rassicurarti, di darti forza, di redarguirti,di discutere, di fare ricerche sui tumori, di leggere bozzi comunitari, di darti supporto, consigli, coraggio e tu altrettanto. . .dicevi che io ti davo forza tirando fuori la parte migliore di te ma in realtà eri sempre tu a consolare me. . . dicevi:spero di ritrovare la mia vita migliore ed io sono testimone di quanto combattevi per strapparla questa vita migliore . .e per tutto il tempo non hai mai smesso di preoccuparti della tua città, non hai mai smesso di insegnare la tua scienza, con tutti i mezzi che avevi a disposizione. . .so che vuoi essere ricordato per le tue battaglie per la città: cantarella, la mensa,le dune, l'approdo, il cavalcavia ,e tante altre le tue battaglie d'amore per la città e troppo spesso deriso, illuso, preso sotto gamba o spezzate le gambe.Vorrei che qualcuno potesse continuare le tue battaglie anche perchè dicesti se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e :io continuerò vivendo in te.

Tu volevi una Mondragone ridente con il suo cielo d'amore. Tu volevi solo un riconoscimento del tuo impegno e valore politico intanto anche se non è mai arrivato come tu lo desideravi hai continuato senza mollare mai, combattendo contro tutto e tutti, sorridevi  felice perchè tanti ti amassero solo perchè sei tu Antonio negli ultimi tempi avevi riscoperto la parte migliore di te.

Qualche giorno fa mi hai detto: dobbiamo lavorare solo su bellezza e dolcezza, tagliare i rami secchi, amputare i pensieri negativi. la gente deve essere positiva, dolce, tranquilla e per primo darò l'esempio.

Lo sei per la tua cultura, per la tua follia, per la tua dolcezza, per la tua lingua, per la tua dialettica, per il tuo intuito,per il tuo coraggio, per la tua riverenza, per l'amore al territorio, alla famiglia, alla politica, per il tuo caratteraccio, per il tuo altruismo, per la tua tenacia,per la tua infinita sensibilità, per la tua risata, per la tua voce, per la tua voglia di cambiamento,di giustizia, di diritto e di libertà, di verità per la tua visione lucida di un mondo migliore per sempre.

Dicevi: non finirò sotto terra io son vento di libertà ed io continuerò ogni giorno a parlare a quel vento eso che le risposte, in un modo o nell'altro, arriveranno. La morte non è niente, sei solo fuori della nostra vista, come se fossi nascosto nella stanza accanto.Quello che eravamo l'uno per l'altro lo siamo ancora. . ."  Poi è stata la volta di Luigi Morra  che ha concluso "Da ieri sera penso: Ad Antonio piaceva questo, Antonio somigliava a quest'altro.Antonio non farebbe così. Antonio farebbe colì.La verità è che non abbiamo proprio idea di quello che Antonio farebbe di quello che Antonio apprezzerebbe in un momento come questo perchè non abbiamo mai avuto l'idea di quello che Antonio avrebbe fatto, prima di vederglielo fare. Antonio era sorpresa, un fatto nuovo sempre, fresco. Stamattina c'era un vento strano, lo avete sentito voi? era un vento che non ci azzeccava niente con il clima . . .forse solo a questo somiglia Antonio, a qualcosa che non ci azzecca niente con tutto questo clima, niente. . .ciao!" Era un giovane che ha vissuto intensamente i suoi trentacinque anni dedicandoli ad un impegno costante e continuo per il prossimo e per la sua città. Antonio è stato quello che dovrebbe essere un politico ed anche molto di più ma ha incontrato sulla sua strada la terribile ed implacabile Parca che gli ha reso gli ultimi anni una vera via Crucis che lui ha percorso senza darle la soddisfazione di fermarsi, quasi come se non ci fosse, uno dei suoi amici, Rino, agli sgoccioli della cerimonia funebre, mi mostrava un sms che gli aveva mandato appena qualche giorno prima! Ed è così che il suo amico Peppino Di Leone, uno di quelli che gli sono stati probabilmente più vicini negli ultimi anni e fino alla fine, si chiede se poi veramente bisogna pensare che se n'è veramente andato e durante la sua struggente orazione funebre che in più parti veniva intrisa di incredibili e  tetri richiami al suo timbro di voce e all'altrettanto incredibile humor che ha caratterizzato fino alla fine il suo rapporto con il male incurabile che lo affliggeva quasi fosse un interlocutore da prendere in giro! Un giovane straordinario, un giovane che era quello che dovrebbero essere tanti giovani di Mondragone, ha detto il sindaco Giovanni Schiappa che ha chiuso la casa comunale per un pomeriggio per dare a tutti quelli che avessero voluto partecipare alle esequie la possibilità di essere presenti ed ha voluto che il Gonfalone del Comune di Mondragone fosse presente alla cerimonia funebre! Antonio Taglialatela lo ha meritato per come si è sempre impegnato per la città, per com'è stato assessore con il sindaco Achille Cennami e potremmo dire che lo è stato a tempo pieno e senza soluzione di continuità, dando il meglio di sè nella carica! Ricordo di averlo incontrato in quel periodo ed appeno l'ho visto ho capito quale fosse il suo impegno ed il suo valore! Quando il feretro è uscito dalla chiesa l'aria pesante ed afosa del pomeriggio assolato veniva squarciata, volume dosato con sapienza da Bernardo Serao, dalle note della musica di "Io ci sto" di Rino Gaetano    cui facevano seguito altre musiche rock che facevano da triste colonna sonora ad uno dei momenti più tragici della vita del padre di Antonio, Onorio, l'avvocato che per primo mi fu amico quando giunsi a Mondragone oltre quarant'anni fa e non conoscevo nessuno! Un uomo straordinario nella sua semplicità e nella sua bontà la cui vita è stata come una nave squassata  dalla tempesta perdendo la sua Angela, la mamma dei suoi figlioli, lasciandoli ancora piccoli alle sole amorevoli cure di Onorio. Quando mi ha visto ha detto solo "Oh Enzo. . .!" Ho capito che in quel momento, lo stupore nel rivedere un amico, che non vedeva da anni , stupore che pur non potendone prendere il posto ,lo stupore ha però forse lenito, sia pure di una parte infinitesimale, l'immenso terribile dolore che gli squarciava il cuore e la mente! Forse però è solo una mia impressione! Non c'erano comunque parole che potessero fargli bene, c'era solo da stringerlo forte forte! (Riproduzione riservata)


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