padregiovanniNel giorno dell'accordo tra Unesco e Italia per la costituzione dei 'caschi blu della cultura', una task force operativa d'urgenza per la tutela del patrimonio artistico mondiale (Ansa) giungono al Sindaco De Risi una conferma ed una notizia : Carinola ed in particolare la strada che porta a S.Maria in Foro Claudio, sì quella

restaurata in questi giorni, viene riconosciuta per tutto il suo percorso nella "via Francigena", questa è la conferma di quanto comunicato, per vie brevi, al sindaco già nel Novembre 2015 ma ora sancito con tanto di documentazione di provenienza regionale. Questa è la conferma!

articoli quadroLa notizia invece è arrivata con una comunicazione della Soprintendenza che autorizza la riconsegna della tela, trafugata nel febbraio 1993 dal chiostro del Convento di S.Francesco, a suo tempo riconsegnata al convento ma quasi subito ripresa dalla Sorintendenza, al sindaco Luigi Salvatore Angelo De Risi, nella qualità, mettendo così fine ad una querelle di quasi vent'anni relativa alla tela raffigurante una Madonna con Bambino fra i Santi Giovanni e Francesco in giovane età .Così  scrissi di questa vicenda in un mio articolo di quel tempo,  novembre 1995, sul Giornale di Napoli:"Ritrovato il dipinto, gridano al miracolo. In paese quasi gridano il miracolo per quante coincidenze sono avvenute che hanno riportato una preziosa tela, probabilmente uno dei dipinti più preziosi esposti nei pur numerosi luoghi sacri del Casertano, fra le mani di Padre Giovanni Siciliano. La storia ha effettivamente dell'incredibile:i ladri, che avevano trafugato il dipinto, una tela mt.1,40 x 1,10 di scuola campano-bizantina dal convento di San Francesco a Casanova nel febbraio di due anni fa (1993 n.d.r), si erano rivolti ad un restauratore di Acilia per eseguire alcuni lavori di recupero sul quadro. L'artigiano, dopo aver consultato il bollettino delle opere trafugate pubbicato dai Carabinieri e riconosciuto l'opera, l'ha consegnata immediatamente ai militari lo scorso 11 novembre.(1995 n.d.r.)" Sempre dallo stesso articolo scritto venti anni fa rilevo che ci fu la cerimonia della consegna a padre Giovanni con la presenza del restauratore ritrovatore di Acilia Domenico Agostinelli, del Capitano dei Carabinieri di Ostia, Francesco Ferace e dei Marescialli dei Carabinieri Santodonato e Coppola(caschi blu della cultura ante litteram n.d.r.). La storia non finisce qui perchè la preziosa tela  è stata poi oggetto di una vera e propria lite tra l'allora sindaco di Carinola Antonio Matano e la Soprintendenza, in quanto un mese dopo il ritrovamento il dipinto , era ancora custodito presso la caserma dei Carabinieri di Carinola in quanto il convento veniva ritenuto luogo non sicuro e affermava anche che intendeva procedere ad un restauro della tela.

convento telaA questo punto il Sindaco Antonio Matano, come rilevo da un altro mio articolo dell'epoca:"E' lite per il quadro negato. Il sindaco di Carinola: Riportate il quadro in convento!" titolai, sempre sul Giornale di Napoli,  spedisce "una missiva al vetriolo alla Soprintendenza dei Beni Ambientali e Storici di Caserta e per conoscenza al Ministero, ai Carabinieri di Carinola, al Rettore del Convento Padre Giovanni Siciliano e, non si comprende il perchè, alla Commissione Stampa, Propaganda e Cultura del MPD, Movimento cui fa capo la maggioranza consiliare a Carinola (1995 ndr)."Finalmente la tela ritornò al convento e lo custodi con tanta trepidazione. Lo nascondevo nei posti più impensati- mi dice stasera Padre Giovanni Siciliano, l'ho chiamato alle 22,00 e lui, sempre gentilissimo e disponibile, interrompe addirittura la visione della partita di Champions- e continua- L'ho custodito gelosamente nascondendolo a volte dietro al frigorifero ma solo fino alla ricorrenza del 750° anniversario dell'Affidamento della Custodia del Santo Sepolcro ai Frati Minori quando Padre Michele Piccirillo, autorizzato dalla Soprintendenza portò a Milano il dipinto per le Celebrazioni.La Soprintendenza però non fece più rientrare il dipinto al Convento di S.Francesco sempre per motivi di sicurezza. Il quadro eposto in questi anni nel convento è solo una riproduzione!   Da allora  il dipinto giace nei magazzini della Soprintendenza che non ha voluto restituirlo!" Ora però il Sindaco De Risi è riuscito nell'intento ed ha ottenuto con la missiva l'ok per la riconsegna ma previa costatazione da parte della stessa Soprintendenza delle misure di sicurezza che saranno predisposte per la custodia. De Risi mi dice che intende blindare Palazzo Novelli ed in particolare trasformare la sala delle conferenze al primo piano in una camera di sicurezza oltre a predisporre una teca di altrettanta speciale materia sicura.

La stessa camera blindata che a pochi metri in attesa di un'altra restituzione, quella delle statuine rappresentanti le virtù ed i vizi capitali che una volta ornavano il frontone della cattedrale di Carinola, sempre da parte della Soprintendenza stanno predisponendo nella vicina cattedrale Carlo Ceraldi, Antonio Corribolo, Bernardo Macarone e tanti altri per la "camera del tesoro della cattedrale" dove saranno esposte le ormai famosissime statuine e tanti altri preziosi reperti, camera che sarà inaugurata l'11 Marzo prossimo a Carinola al pianterreno di quello che fu il "Rieducandato delle Suore dell'Immacolata. Interverranno S.E. Vescovo Mons.F.O. PIAZZA e  Guido DONATONE  esperto di ceramiche antiche di fama internazionale".


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