Basilica S.Maria in Foro Claudio
Basilica S.Maria in Foro Claudio

Dal Dott.Mario Pagano ,Soprintendente per i Beni Archeologici di Caserta e Benevento, riceviamo e volentieri pubblichiamo: "Nell'ambito dei finanziamenti dell'Unione Europea fondi POR Agenda 2000-PIT Litorale Domitio, sono in corso a cura del Comune di Carinola lavori di restauro e sistemazione del sito della Basilica di S.Maria in Foro Claudio presso la località Ventaroli. I lavori avvengono sotto l'Alta sorveglianza della scrivente Soprintendenza e della Consorella Soprintendenza per i Beni Architettonici, Artistici e Storici di Caserta e Benevento.Nella fase atttuale i lavori sono concentrati nel restauro dell'edificio ecclesiale affetto da gravi problemi di umidità che hanno danneggiato tanto le strutture litiche dei colonnati, quanto e soprattutto gli affreschi medioevali e rinascimentali costituenti uno dei maggiori motivi  di  interesse culturale dell'edificio. La basilica, come noto, sorge all'interno di un'area intensamente occupata in età imperiale, di tale estensione da giustificare le ipotesi sinora accreditate dell'esistenza di un abitato di tipo urbano, la cui denominazione antica non è sicuro che fosse quella di FORUM CLAUDII, toponimo attestato da fonti tarde, ma della cui consistenza non è lecito dubitare.

Nell'ambito del controllo dei lavori all'interno della basilica, sono stati effettuati saggi di scavo che hanno condotto alla scoperta delle seguenti evidenze stratificate pertinenti ad un ampio arco cronologico, che sarà meglio dettagliato in seguito all'approfondimento dello studio dei materiali, compreso tra l'età ellenistica e l'età moderna. I due saggi minori praticati in corrispondenza di ciascuna navata hanno fornito utilissime indicazioni tanto tecniche, quanto storicoarchitettoniche relativamente alla realizzazione di ciascun colonnato.

Di particolare interesse nel saggio impostato nella navata centrale sono risultati i resti di un edificio in blocchi squadrati di tufo orientato NW/SE intercettato da strutture recenti e parzialmente coperto dall'abside della basilica attuale. Tale edificio, che sulla base del materiale pertinente ai livelli di frequentazione sembra risalire ad età ellenistica, potrebbe con buona approssimazione identificarsi con un tempio.

Preme inoltre sottolineare come al termine dei lavori, proprio in corrispondenza del limite meridionale del saggio, è stata individuata una ulteriore poderosa struttura apparsa in sezione e proluntesi verso l'ingresso della chiesa.

Questa scoperta attesta con ogni evidenza come resti di strutture antiche giacciano ancora inesplorate al di sotto della metà della navata centrale che non si è potuta al presente indagare dal momento che sono in corso urgenti restauri alle capriate del tetto.

Le scoperte delle quali si è accennato integrano e danno nuova luce sulle strutture poste in luce negli anni 70 del XX secolo nell'area antistante il sagrato della chiesa, restate purtroppo inedite e prive di una documentazione scientifica adeguata che ci si augura di realizzare in occasione del presente intervento unitamente alle  necessarie verifiche stratigrafiche."

E' assolutamente vietatala riproduzione , in qualsiasi forma e senza la citazione del sito e della fonte,  totale o anche parziale del presente  scritto per il quale CARINOLA.NET ha ottenuto CONCESSIONE dal MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI- Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Caserta e Benevento.

I contravventori saranno perseguiti a norma di legge. 


Percorso

Accetta Cookies

Tu hai accettato di salvare cookie sul dispositivo che stai utilizzando. Questa decisione può' essere cambiata