Piazzetta a Casale stasera
Piazzetta a Casale stasera
La vigilia di Natale a SAN RUOSIsi usava fare il digiuno integrale.Non si toccava cibo tutto il giorno.Il cenone della vigilia però iniziava all'apparire della prima stella.Lo stomaco,sottoposto a questa maratona improba del digiuno veniva stuzzicato crudelmente dai tanti buoni odori che provenivano dalla cucina.La cucina patriarcale con una enorme cappa di tipo casalese era in funzione fin dal primo mattino.Sul focolare un grosso caldaio di rame brunito era poggiato su un treppiede ("treppete")che sovrasta un allegro fuoco di sarmente miste a legna.Si preparava l'acqua per cuocere le verdure.Broccoli neri, broccoli natalizi e cavolfiori erano di rito a far da contorno alla dinastia dei fritti. Ce n'era per tutti i gusti: di carciofi, di finocchi,di mele,di pesce. . .naturalmente invano avresti cercato il capitone! Da poco era passata la guerra da queste parti e già era una sciccheria mangiar pane di grano anziché "pagnuotti de raurinio"  (granone) !Figuriamoci! Nella cena della vigilia quello che la faceva da padrone in tutti i sensi era il baccalà. Il filetto, abilmente tagliato a pezzetti, si faceva fritto mentre tutto il resto della "scella"(ala del baccalà) ben ripulito della pelle o altro si cucinava in "cassuolo" (casseruola). Pomodoro fresco, olive e capperi, il tutto profumato da aglio e origano e irrorato dal buon olio d'oliva della nostra terra. Questi gli ingredienti. Il baccalà in cassuolo era un omaggio alla memoria di mio suocero, che ne era ghiotto. Ancora oggi figura come piatto tradizionale. Sulla fornacella a carboni la salsa di pomodoro con alici e tonninole (le telline)dava, con la sua fragranza, l'ultimo colpo di grazia ai nostri residui tentativi di rispettare il digiuno. A fianco fumava il pentolone d'acqua per la pasta. Intanto bisognava "accomporre" gli struffoli col miele. Questi erano stati preparati un paio di giorni prima con la collaborazione di tutti, anche dei bambini. Gli antichi attribuivano a questi dolci virtù prolifiche perché anche nella forma ricordavano "i semi" della vita e francamente, a giudicare dalla corona di figli e di nipoti che ogni NATALE s'ingrandiva sempre di 

più, c'era da crederci! Noi di struffoli ne facevamo tanti che ci bastavano fino a Capodanno. La cartata dei dolci comperati (torroni,roccocò,susamielli,sapienze) erano una vera tentazione per i bambini, specie se venivano acquistati con qualche giorno d'anticipo sulla festa. Ci accorgevamo dei vari tentativi per arrivare alla "guantiera" senza rompere l'involucro della carta del pasticciere, da come arrivava sgualcita questa carta. Verso le tre del pomeriggio si "infuocava" la fornacella dove stava per bollire l'acqua per la pasta. Vermicelli e non altro tipo di pasta.Erano di rito anche questi.La laboriosa preparazione di questa cena di NATALE era stata frequentemente intervallata da visite di vicine e di parenti intenti allo stesso lavoro, chevenivano con la scusa di uno spicchio d'aglio o di un po' di prezzemolo.Ma in realtà curiosavano per vedere a che punto eravamo con la preparazione della cena rispetto a loro. Era una questione di prestigio, specie per le donne. Al momento di tirar fuori la pasta dal fuoco i bambini venivano rigorosamente tenuti fuori dalla portata del focolare. Ma quando cominciarono a farsi più grandicelli non ce ne fu più bisogno, perché scomparivano dalla circolazione molto prima del momento cruciale. Li scoprivamo immancabilmente in dispensa a rosicchiare frutta secca, anche se avevano eroicamente deciso di osservare il digiuno pure loro. Le simpatiche birbe venivano chiamate quando tutto era pronto a puntino. E finalmente: a tavola! Il grido festoso risuonava da un capo all'altro della grande casa. Prima però il capo di casa s'era affacciato sulla soglia di casa e s'era assicurato che nel cielo incredibilmente terso di dicembre era spuntata la prima stella. Doveva essere un momento di commozione per lui. Però quando compariva a tavola sapeva nascondere la sua commozione dietro una rumorosa soffiata di naso. Era compresa nella tradizione pure quella.

ADELE MARINI CERALDI -TEL.0823939151( Se vi è piaciuta potete anche telefonarle, le farà piacere n.d.r.)


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