fiac1‘Una notte così non la scorderò mai’ avranno pensato ieri sera i quasi trecento fedeli convenuti dalle parrocchie di S.Giovanni da Casale di Carinola e di S.Sisto II da Nocelleto di Carinola, guidati rispettivamente da don Luciano

 

la basilica illuminata di notte MAROTTA e da don Michelangelo TRANCHESE che hanno percorso tutto il tragitto delle provinciali, attraversando anche la S.S.n.7 APPIA , ben scortati dai Vigili Urbani di CARINOLA. Hanno raggiunto la Piazza Don Nunzio DI TORO alle 23,00 i primi, cioè quelli di Casale, mentre i secondi hanno tardato un quarto d’ora! Ad attenderli c’erano don Ferdinando IANNOTTA, parroco di S.Nicola a MONDRAGONE e don Paolo MAROTTA che, all’epoca parroco di Ventaroli e San Donato, tre anni fa per la prima volta portò le luci delle fiaccole nelle tenebre della strada che porta all’Episcopio, poi lo fece anche nel vero senso della parola e per tutta la strada priva di pubblica illuminazione, ”Ogni anno si aggiunge una parrocchia. Quest’anno si è aggiunta NOCELLETO, Arrivano i fedeli in Piazza a Ventarolicontiamo di aggiungerne altre il prossimo anno!”Mi dice don Paolo. All’inizio c’era anche il vicario don Valentino SIMONIELLO. Ventaroli, si sa, ha sempre più l’aspetto di un moribondo, non è Craco e speriamo non lo diventi mai ma sono rimasti in pochi. Ieri sera, meglio, stanotte però sembrava una metropoli, era infatti il crocevia della fede che via via andava materializzandosi con l’arrivo dei tanti , di ogni età, da ogni dove, che, sia pure in modo assai personale intendevano testimoniare ai rispettivi pastori che lo meritano tutto, il loro impegno oltre che la loro presenza ! Dopo il raduno delle tre parrocchie in piazza DI TORO e le preghiere di don Luciano è iniziata la fiaccolata vera e propria: uno spettacolo degno della via Crucis ai Mmento della SS MessaFori Imperiali, per certi aspetti, grazie alla location, anche più caratteristica, quel forte pendio della strada che porta all’Episcopio, la sua tortuosità, uno spettacolo. ”Siamo pochi! Ne aspettavo di più-mi diceva qualcuno- forse le duecentocinquanta sedie allestite nello spiazzale davanti alla Basilica non saranno neppure riempite! Ci saranno dei posti vuoti!” Io c’ero stato già qualche ora prima, alle 21,30, giù all’EPISCOPIO ed avevo visto lo spettacolo stupendo delle duecentocinquanta sedie appostate sullo spiazzale davanti alla Basilica che aveva la porta aperta e le luci all’interno accese, tanto che dalla strada scorgevi l’Angelo dell’affresco dell’abside che ti guardava fisso, un silenzio sublime, non c’era nessuno, ma proprio nessuno. La teoria delle fiaccole che scendono e che si fermano con la Madonnina bianca che di spalle, perché rivolta verso i fedeli in processione , comincia ad apparire col suo chiarore dopo le tante luci delle fiaccole che a tratti si confondono con quelle lassù nel cielo, sono veramente uno spettacolo. Cominciano i canti sacri. Poi la Santa Messa. Concelebrata da don Luciano, don Paolo e don Nando. I duecentocinquanta posti a sedere sono tutti coperti e diverse decine di persone restano in piedi. Don Michelangelo pronuncia l’omelia. Secondo la volontà di S.S.Papa FRANCESCO la preghiera, ogni preghiera va in suffragio dei perseguitati dell’IRAQ. Lo precisa don Luciano il parroco di S.Maria in Foro Claudio, al quale va il merito di aver proseguito questa fantastica tradizione per questa ricorrenza, agli altri parroci quello di averlo condiviso con l’auspicio che l’anno prossimo se ne aggiungeranno degli altri!


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