C'era la quarta edizione del Bicincanto, stamane a Roccamonfina, con la partecipazione attiva del simpaticissimo dott. Andrea MACCARONE che solo pochi giorni fa ha compiuto "appena" 91 anni. Ha sempre partecipato ed è ormai  il simbolo di questa bellissima manifestazione, anzi è da sempre il "simbolo di questa città", come mi dirà Ugo MEDITIERI più tardi. Una piacevole

passeggiata, per chi gradisce i tornanti, quella sulla SP209 che da Cascano porta a Roccamonfina, specie fino a Valogno, un tratto come non se ne vedono da tempo, il manto stradale completamente rifatto e soprattutto guidare sulle note di "Sei nell'anima" di Gianna NANNINI che sembrava addolcirmi le curve che pareva non finissero mai.
Pensavo di essermi anticipato ma le centinaia di persone che assiepavano con le loro bici la Piazza Nicola Amore mi dicevano che non era così. Incontro subito Gianni MEDITIERI, il papà di Ugo, probabilmente l'anima, l'organizzatore di questo BICINCANTO, lui si schernisce e subito tiene a precisare che le anime, gli organizzatori e gli sponsor sono tantissimi.
La colonna sonora di un simpatico speaker caratterizzava i primi approcci dei tanti che si iscrivevano a partecipare, ed è solo l'inizio di una bellissima giornata che molti avrebbero voluto non fosse mai finita.
Tutto si svolge in un ordine pressochè perfetto e tutti, proprio tutti, trovano il necessario per trascorrere ore in libertà ed in movimento,"Movimento in bici che si trasforma in salute- mi dice Ugo MEDITIERI- ed il dott. Andrea MACCARONE è il simbolo di tutto questo. Io ora vivo ad Ancona, a diverse centinaia di chilometri da qui, ciononostante, quando qualcuno in famiglia ha qualche malanno,lo chiamo e lui pretende di curarci per telefono. Sin da quando ero piccolo sono abituato ad essere visitato dal dott. Andrea MACCARONE che arrivava a casa con la sua bicicletta e mi visitava prima di darmi una cura,(ora pare non essere più così ndr) così come visitava, sempre raggiungendo le loro abitazioni in bicicletta, tutti quelli di Roccamonfina che lo chiamavano !"
Gianni Meditieri, appena lo vede, me lo indica e soprattutto mi fa notare che lui, cioè il dott. MACCARONE, ha una maglietta personalizzata. Sì perchè a tutti i partecipanti, al momento della iscrizione alla manifestazione, tra l'altro, viene anche consegnata una maglietta verde scuro con il simbolo della manifestazione. Il dott. Maccarone invece, si vedeva anche da lontano,ha una maglia di colore diverso da tutte le altre, era bianca con un grande 90 stampato sul retro, chiaro che la maglietta gli è stata consegnata lo scorso anno, il 2013, quest'anno infatti avrebero dovuto stamparci il 91.
Mi avvicino leggo la scritta sul retro della maglia, è una sorta di strofa poetica:"Da lontano scorgo una figura-siam contenti essa rassicura-è Maccarone medico in bicicletta -postura viva esemplare e sempre schietta."
Il dottore è in compagnia del figlio Angelo, della figlia Antonella e della nipotina, tutti con la bici. Quella del dott. Maccarone è una Bianchi e, a differenza delle altre, ha il campanello vecchio stile, la potrete vedere nelle foto.
E' sempre un piacere immenso incontrarlo ed ascoltarlo. Quando mi incontra evidentemente pensa immancabilmente a Carinola, ai suoi compagni di liceo di un tempo che, purtroppo, non ci sono più, molti di questi erano carinolesi e ne comincia a parlare, sapendo che mi fa immenso piacere.
Anche stavolta mi parla dell'Avv. Carlo MACARONE PALMIERI e di uno SCIAUDONE, di cui non ricorda il nome "erano "intelligenze superiori" al liceo Classico Agostino Nifo di Sessa Aurunca"mi dice. Poi ricorda Armando TRABUCCO che era bravissimo a scuola ma ricorda, ancora una volta, che arrivava a SESSA AURUNCA con un calesse trainato da un'asina che sembrava avere un piede, anzi una zampa, nella fossa ed era talmente malridotta che il compianto Armando si vergognava di arrivare con il calesse e l'asina, come facevano gli altri, fin sotto lo spiazzo antistante il liceo, per questa ragione fermava invece il calesse nello spiazzo antistante la porta Cappuccini e più precisamente nella strada adiacente alla sua destra. Non può non ricordare, ancora una volta, quando, deportato, ha trovato a DACHAU lo stesso avv. Carlo MACARONE PALMIERI che gli disse "Stiamo inguaiati. Qui la situazione è proprio nera!" Ero preparato al peggio io da antifascista-mi dice- qual ero e lo era anche mio padre! Ci divisero nessuno potè far nulla. Non ci rivedemmo più da deportati."
Cambio argomento, gli chiedo poi la ragione di tanto successo di qualsiasi manifestazione a Roccamonfina, che rispetto ai comuni viciniori sempre più evoluta, è una spanna più su ma non sarà solo l'ubicazione, il vulcano, le castagne. . . e lui, sentirete nel video come motiva perchè ha qualcosa in più . Infine ricorda con tanta nostalgia le tante torri che caratterizzavano un tempo questa città, mi indica quello che a me sembrava un muro di sostegno e dice:"Vedete ora ci sono solo quelle pietre ma prima là c'era una torre, poi guardate quella torre, l'hanno affogata con una fabbrica alla sua destra, fabbrica che prima non c'era, vedete sulla sinistra (lato municipio) anche là un'altra torre. . . poi la guerra ne ha distrutte alcune e l'uomo altre. . .peccato!"
Mentre parla viene interrotto da uno speaker che avverte: bisogna prepararsi, il dott. Andrea MACCARONE , 91 anni, "postura perfetta", com'è scritto sul retro della maglietta, non si fa pregare,subito sale sulla sua bicicletta, alla sua sinistra, il figlio Angelo, alla sua destra la figlia Antonella, anche loro sulla bici, danno inizio al percorso . Tutto molto bello: è sogno o realtà? Più che un simbolo è un esempio in una giornata che, ripeto, molti vorrebbero non finisse mai!


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