Volete vedere un fantasma, e per di più gratis, in biblioteca? Non vi preoccupate non parlo di quella di Carinola! Questo è il momento, avete ancora pochi giorni, direi quasi: ora o mai più, dove? Nel consueto "Maggio dei Monumenti", infatti, potrete infatti visitare il prossimo venerdì e sabato, a Napoli  Castel

Capuano, il vecchio tribunale insomma, che da fortezza venne trasformato in residenza reale da Federico II nel 1220 circa,   dal XVI° sec.  sede dell'Amministrazione Giudiziaria durante il regno del vicerè don Pedro de Toledo e vi si stabilirono poi la Regia Camera  Summaria, sì proprio che nel Gennaio del 1713 si trasferì in Carinola, era sindaco allora Camillo De Vito, per recuperare, regnante Carlo VI d'Asburgo, i terreni della coroma e la Gran Corte della Vicaria, sottraendoli a coloro che se ne erano impossessati. Giunti a Castel Capuano, in fondo a destra, nell'angolo del cortile, salite al 2° piano, troverete la storica Biblioteca "Alfredo De Marsico" ,bella come non l'avete mai vista, è qui che il Comune di Napoli,  per la kermesse 2014, Storia e Leggende Napoletane, ha organizzato una splendida mostra libraria e documentaria con esposizione di testi antichi e documenti rari e reperti giudiziari, partendo dal 1500. La Biblioteca in questo Maggio 2014 ricostruisce la vita, gli eventi, la passione e. . . la morte di Giuditta Guastamacchia, nota appunto come il "fantasma degli avvocati" che di notte si aggira nei corridoi e nelle stanze di Castel Capuano da oltre due secoli che appare nell'antico maniero mostrando la sua inquietudine. Io che quasi un giorno alla settimana mi trovo al piano sottostante per motivi professionali, oggi sono salito al piano superiore, sono entrato nella Biblioteca allestita in un modo splendido, mai visto prima, e sono rimasto stupefatto! Per la prima volta nella storia, grazie al Magnifico Rettore dell'Università Prof. Francesco Rossi e al prof. Raffaele Martone,  il direttore MUSA e al prof. Passiatore,  il direttore del museo di anatomia, i quattro teschi di Giuditta Guastamacchia e dei suoi complici, cioè il chirurgo, che poi era anche il suo amante, il sicario ed il padre di Giuditta , i cosiddetti "Crani della Vicaria" che normalmente sono nel Museo Universitario delle Scienze e delle Arti della Università Federico II di Napoli Sezione Anatomia, sono qui in biblioteca esposti in una teca di vetro, l'uno accanto all'altro. Il primo ad effettuare su questi teschi i suoi studi frenologici, che collegavano caratteristiche fisiche ben determinate all'origine delle devianze mentali e criminali, fu il prof. G.Miraglia che venutone in possesso nel 1850, nel 1869 li donò all'università!

Ma veniano alla storia di Giuditta, che sembra fosse bellissima ma altrettanto perfida fino al punto di invitare il marito a mettersi comodo per la barba, ma il barbiere-chirurgo-amante, invece della barba, gli tagliava la gola, tagliando a pezzi il cadavere e subito dopo la stessa Giuditta metteva in pentola i pezzi cucinandoli per evitare che il sangue si spargesse attirando la curiosità dei vicini.

Poi il sicario e la stessa Giuditta gettavano i pezzi in una fossa comune. Un cane, che girava per i vicoli con una mano dell'ucciso tra i denti, attirò però i gendarmi che sorpresero il sicario a sistemare i resti nella fossa, resti cui mancava la mano. Arrestati e torturati Giuditta ed i complici vennero impiccati e, per la crudeltà e l'efferatezza del delitto, fatti a pezzi dopo l'impiccagione in Piazza delle Pigne, quella che oggi chiamiamo Piazza Cavour. Questo avveniva il 19 Aprile del 1800. Ma era veramente una sanguinaria assassina questa Giuditta, il cui cranio, il più piccolo dei "perfidi quattro", da oltre due secoli tutti oggetto di studi , o fu costretta a confessare per le torture subite un crimine non comesso? Fatto sta che da allora essa è la "presenza inquitante e misteriosa" per le sue frequenti apparizioni tra le mura di Castel Capuano . E' stato oggi un giovane dottere greco, il dott. Theodoros Thanasoulas, ma preferisce essere chiamato Theo, della Sezione Museo di Anatomia, a farmi da Cicerone e lo farà anche per voi. "Giuditta mangiava molta carne, lo si vede dalla condizione dei denti, se lo poteva permettere perchè il prete con il quale viveva era molto ricco, e che, anche se manca la mandibola, si capisce che soffriva di prognatismo, cioè aveva la mandibola sinistra spostata in avanti, e che forse non era così tanto bella come si dice.

Quest'anno- assicura THEO - cominciamo a fare la ricostruzione facciale di Giuditta così finalmente l'anno prossimo sapremo se era davvero così bella come dice la storia. Il cranio del padre-continua THEO- è un particolare cranio perchè è molto più lungo del normale, quel tipo di cranio che si chiama Dolicocefalo , questo tipo di cranio si incontrano solo in due parti del mondo, in Europa centrale e al Nord di Malay, quindi i suoi antenati provengono dalla Germania e il cranio di Giuditta non ha nessuna somiglianza con quello del padre e quindi è probabile anzi certo che non fosse il padre biologico, faremo un'altra indagine con il DNA. Questi crani dal 1869 sono conservati nel Museo di Anatomia dell'Università è questa è la prima volta che sono usciti dal Museo. Per noi era solo una piccola collezione di quattro crani che per noi non aveva neppure tanto interesse ma  abbiamo visto  proprio in questa occasione l'enorme interesse in questi crani mostrato  invece dal pubblico,  così, non proprio addetto ai lavori, allora abbiamo deciso di fare la loro ricostruzione facciale, e credo  che sarà molto facile, anche perchè sono passati appena duecento anni, e se pensate che siamo riusciti a fare la ricostruzione facciale dei crani di Pompei, potete immaginare. . ."Poi indica gli altri teschi e dice:"Questi ultimi due crani , cioé quello del sicario e del chirurgo-poi si corregge-e dell'amante, sono crani normalissimi. Si trovano ovunque in tutto il mondo, tranne in Australia. Questa è la storia di Giuditta, vittima o assassina." Interferisco :"Vittima e o assassina!" E lui:"Vi sono tre libri sulla storia di Giuditta, libri che mi hanno fatto parlare. Può darsi pure che vi sia un'altra versione, magari una quarta! E' per questo comunque che il 19 aprile di ogni anno, Giuditta appare di notte nella storica Biblioteca del Tribunale. Io nel Museo però non l'ho mai vista!" Confessa THEO, anzi THEODOROS THANASOULAS responsabile con il prof. COSIMO PASSIATORE ed i dottori Roul BASILE e Daniela SALVAREZZA della Sezione Anatomia del Museo Universitario delle Scienze e delle Arti. E' nato a Cefalonia THEO, un piccolo villaggio per la verità vicino a Cefalonia ha precisato. Ha lavorato al Museo di Antropologia di Atene che si trova vicino alla Università centrale di Medicina." Lì abbiamo confrontato i crani trovati in Campania dove appunto, i primi abitanti di Napoli furono i Greci che erano tutti provenienti da una particolare regione della Grecia, la Aebia. Abbiamo confrontato i crani napoletani e greci antichi ed abbiamo rilevato la corrispondenza del 99,5% dei crani napoletani antichi e dei greci che mostravano, come questo che vediamo molto più ruvido- Theo indica uno dei quattro teschi- evidenti segni di una malattia purtroppo tipica di queste regioni, la Thalassemia" poi ha aggiunto:"Voglio dire qualcuno!"Infine dice: questa mostra è stata fatta dalla volonta e amore anche del presidente della Biblioteca Zanchini.  " Non vi resta che andare. Ripeto: ingresso libero! Giuditta e i suoi complici o . . . carnefici vi aspetta! Forse. . .! Ma Theodoros sicuro!

 


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