C'era anche don Enrico Passaro,il nuovo parroco di Carinola, ieri a concelebrare la messa.Deve essere stata una giornata davvero speciale quella di ieri per S.E.Vescovo Orazio Francesco Piazza se alla fine ha comunicato che vuole tutti, piccoli e grandi protagonisti della esibizioni artistiche di ieri, al teatro romano di

Sessa Aurunca in una festa religiosa del prossimo ventuno maggio. Ad accoglierlo, poco prima delle 18,00, il Presidente del Consiglio Comunale dott. Giuseppe DEL PRETE, con la Madre Superiora delle Suore dell'Immacolata, Teresina BORRELLI con un fiume azzurro di bimbi nella piazza antistante la Chiesa dove riposano le spoglie mortali dei Santi Protettori di Carinola Bernardo e Martino, piazza che si chiama Vescovado, remore di diocesi risalenti alla notte dei tempi con contese culminate con le spoglie del Vescovo Santo trafugato dall'Episcopio di Ventaroli e all'altare Monsignor Amato BRODELLA già Vicario Generale della Diocesi, don Michelangelo e don Enrico. Messa che è stata stupenda. Ma alla fine è stato necessario fermare il Vescovo mentre stava per raggiungere a passo atletico la Sagrestia convinto che con la fine della messa, durante la quale vi sono state numerose esibizioni corali dei bimbi delle suore, fosse finita anche la cerimonia della Festa che ogni anno, il 7 maggio, le Suore dell'Immacolata tutte guidate da Suor Teresina Borrelli organizzano per il loro fondatore S.Agostino Roscelli. Evidentemente nessuno dei sacerdoti che aveva con lui concelebrato la messa lo aveva avvertito anche perchè, tranne don Amato Brodella ,ormai alla vigilia del pensionamento, gli altri partecipano per la prima volta a questa cerimonia che gli anni scorsi vedeva la presenza di don Paolo e/o don Luciano. Ieri invece c'erano don MichelangeloTranchese e soprattutto don Enrico Passaro che sarà il prossimo parroco di Carinola ed è stata questa la sua "prima volta" ma il "passaggio del testimone avverrà , come per tutti gli altri, me lo ha detto S.E.Piazza a mia precisa domanda, nello stesso mese di maggio o al massimo entro giugno". "Non subito, perchè la mia parrocchia che è quella di S.Martino Toraglie non resti senza parroco"-mi aveva poco prima detto don Enrico che, anni fa, laureato anche in giurisprudenza, aveva fatto per un breve periodo pratica legale presso lo studio Pecoraro, situato proprio nella stessa scala e sullo stesso piano del mio studio in Mondragone. Inutile sottolineare che anche quest'anni questa piccola grande suora che risponde al nome di Madre Teresina Borrelli con la collaborazione delle Suore dell'Immacolata di CARINOLA ha fatto un lavoro straordinario con esiti fantastici. E' vero che anche la creta nelle sue mani, costituita dai tantissimi bambini di tutte le età non poteva che far venir fuori un'opera d'arte bellissima qual è stata l'esibizione di ieri che l'ha vista non solo produttrice, ideatrice, regista e, all'occorrenza, direttrice di coro ma quest'anno ha anche avuto la collaborazione della giovane insegnante di educazione fisica, di S.Ruosi di Carinola, Ilaria GEMMA che non è poco! Non posso sottacere la splendida omelia di S.E.PIAZZA che ha ricordato i troppi suicidi che stanno martoriando la nostra Terra di Lavoro,lo ha chiamato il "rosario di quelli che non ce l'hanno fatta di fronte alle difficoltà del lavoro, difficoltà economica difficoltà finanziaria ma diciamo anche alla solitudine affettiva, esistenziale, umana e da quel vuoto interiore che cresce come un'onda che porta poi a perdere ogni forma di lucidità che pota poi a gesti che non dovremmo mai commettere " dopo quello di Cascano ce ne sono stati altri due, ha precisato il Vescovo che ha anche sottolineata la"grande manifestazione alle otto e mezza di sera",la prossima marcia organizzata a Sessa per il prossimo 9 maggio, cioè domani, per "ricordare a noi il grande dovere morale" ed ha anche indicato tre strade da seguire per evitare che cose di questo genere possano mai, mai più accadere ed invece di perdere tempo "e perderci in tante cose inutili" ecco le strade:"ritorniamo a stare insieme, impariamo la comunione, siamo troppo conflittuali, troppo aggressivi, c'è una sorta di acredine sociale a tutti i livelli, non si salva manco la chiesa in questo, non si salva manco la chiesa- ha ripetuto il Presule- c'è una sorta di aggressività che porta a rendere difficili i rapporti umani, ma di quale vita vogliamo essere testimoni per questi ragazzi, in quale clima li vogliamo crescere, con quale atteggiamento mostreremo la nostra coerenza di fronte a questi giovani piccoli occhi che ci guardano, alla loro innocenza, al loro essere indifesi di fronte alla vita?" Ecco la seconda strada il "secondo elemento importante-ha detto- e vi prego mi rivolgo anche agli educatori, ai papà e alle mamme: ritroviamo il vocabolario serio della vita, riportiamo nei nostri discorsi le parole serie, importanti e significative, la parola "sacrificio", la parola"rinuncia", la parola "sofferenza", la parola "sconfitta", perchè bisogna pensare a saper fronteggiare i momenti bui della vita" far capire ai giovani che la vita non è un "sogno indistinto", che tutto può essere conquistato con facilità, " impariamo anche noi a vivere la coerenza di queste parole nel nostro vocabolario" e poi ha ricordato che "io non voglio che i miei figli abbiano a patire le sofferenze che ho patite io" sono parole che un tempo avevano un significato diverso ma vero ma bisogna abituare i "figli a vivere nella verità perchè la vita è fatta anche di difficoltà perchè quando poi la vita presenterà il conto, questi nostri ragazzi, questi nostri giovani siano pronti a saper rispondere e la terza strada era quella speranza comune che porta ad avere un principio semplicissimo fratelli miei : quello che mettiamo dentro il cuore, quello noi vivremo, noi viviamo uno stile di vita che è figlio delle nostre interiorità e se nel cuore noi non abbiamo messo quei sentimenti di cui ci parla l'apostolo, che sono i sentimenti di Gesù Cristo che ci spingono a vedere la verità dell'uomo e la qualità delle relazioni: la bontà, la misericordia , la comprensione, la sopportazione, la pazienza, noi poi non abbiamo la capacità di trasformare la nostra vita sotto queste categorie" ha poi concluso "non abbiamo tempo per le conflittualità, non abbiamo tempo per queste aggressività, perchè le urgenze sono tali da dover raccogliere tutte le forze perchè tutti insieme dobbiamo rispondere alla vita, tutti insieme dobbiamo creare nuovi percorsi e proprio perchè le povertà sono tante: povertà materiali, povertà morali, povertà spirituali, sono povertà che gridano a noi perchè possiamo dare una risposta!" Grazie Eccellenza  ed un grande grazie a Madre Teresina per questa grande giornata!

 


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