Il CaliceDomenica prossima alle 11,30 alla chiesa S.Pietro Apostolo di Casanova di Carinola ci sarà la messa in suffragio di Padre Michele Piccirillo l'indimenticato ed indimenticabile Custode del Santo Sepolcro in Terra Santa , il Frate Archeologo d

i Casanova di Carinola che tanto lustro diede al nostro comune.Ho letto il minuscolo avviso funebre che fortunatamente hanno affisso su un palo qui di fronte a casa mia, altrimenti non lo avrei neppure notato. Mi Il Caliceha fatto ancora più piacere stasera incontrare Giacomo Piccirillo il fratello dell'insigne Frate  e non potevo non chiedergli di più sulla messa di domenica prossima e lui sempre disponibile anzi felice di poter parlare di Padre Michele mi ha detto che la messa sarà celebrata  appunto nella chiesa di S.Pietro e che a celebrarla sarà il parroco di Casanova don Carlo Zampi e con lui la concelebreranno due frati francescani che verranno appositamente da Napoli. Per l'occasione  è giunta a Giacomo Piccirillo un'opera d'arte sacra, anzi due visto che si tratta di un calice ed una patena inviatigli dal Decano dell'Istituto Biblico Francescano di Gerusalemme dove Padre Michele insegnava Geografia Biblica, calice e patena con i quali il Grande Frate Archeologo celebrava messa a Gerusalemme e che lo stesso Padre Michele commissionò ad un artista famoso Vincenzo Bianchi, oggetti d'arte che  Giacomo e la famiglia Piccirillo doneranno alla parrocchia . Un altro dei tanti desideri postumi che il germano Giacomo cerca di esaudire. Trascrivo qui di seguito la descrizione e la simbologia dell'opera inviata dallo stesso autore a Giacomo:"L'opera "il calice e l'ostensorio" rappresentati nella foto e' opera che il caro amico non piu' L'ostensorio di Vincenzo Bianchipresente Padre Michele Piccirillo che mi chiese un'idea per realizzarli ed io gliela comunicai tramite un disegno e un piccolo pensiero. Il calice deve avere la forma di un piccolo tronchetto d'albero, come frammento dell'albero della vita, la cui superfice e' come la corteccia di un albero di quercia. Nella corteccia devono essere incise in posizione di triangolo equilatero con il vertice indirizzato verso l'alto tre circonferenze a rappresentare tre soli (la Trinità); nella loro autonomia uniti dal rito del sacrificio di Gesu' come pensiero unificante visibile e fruibile dall'istinto,dalla ragione,dall'intelligenza.Tramite il simbolo del  vino e del pane"nel vuoto del calice contenitore" si trasmette la non dimensione dell'Amore,"Dio è  Amore" che va' oltre l'infinito del pensiero umano."Dio e'   Amore" Traferendosi  nel pensiero  umano proietta  la sua immagine non visibile ma vivibile ai fedeli.Padre Michele fu molto contento e lo fece realizzare."Credo che anche stavolta saranno tanti gli amici di padre Michele presenti alla messa di domenica prossima e mi auguro che siano anche tanti quelli che vorranno aiutare Giacomo e l'associazione culturale che da Padre Michele prende il nome a realizzare  anche il Premio di scultura che a causa delle ristrettezze economiche comunali quest'anno non è stato ancora realizzato.Giacomo non dispera. . .


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