Pubblichiamo  qui di seguito, sperando di far cosa gradita, un articolo di Adele Marini Ceraldi pubblicato Da « LA VOCE » del 19 marzo 1972: UN SANTUARIO MARIANO IN TERRA DI LAVORO .L'articolo descrive il

cappelle santuariomomento della gioia per il Parroco di Cappelle,  ci dicono però che edificare il Santuario era solo la prima parte, pare che il suo sogno fosse realizzare ben altro.

Riprendiamo l'articolo, dopo quarantasette anni, per volontà dell'autrice che vuole che  si ricordi questo parroco straordinario e con l'augurio e la speranza che qualcuno, "colà dove si puote", possa riprendere  quello che era il progetto di don Domenico MOTTOLA.

Quelle anime pie, che ogni anno amano ritemprare la loro fede abbeverandosi alle pure fonti dei Santuari Mariani, possono quest'anno aggiungere una nuova perla alla fulgida collana di devozione alla Vergine Maria in ogni parte del mondo: il « Santuario di Maria S.S. delle Grazie » in Cappelle di Teano, piccolo paese sito in quella parte del Casertano denominata Terra di Lavoro.

Dobbiamo tornare con il pensiero al lontano 1200, quando la Vergine si compiacque di benedire con la sua prodigiosa presenza questa oscura campagna nelle vicinanze del Comune d Teano.

Ella, in sembianze di una umile contadina del luogo, venne in soccorso della fanciulla Carmela Vicario che un padre scellerato aveva spinto di notte tempo ad avventurarsi in prossimità di una grotta ove si diceva fosse nascosto un tesoro.
Narra la leggenda popolare che un mostro fosse a guardia di questo tesoro. In realta, è probabile che un essere deforme fosse stato messo a guardia di questo Tesoro per allontanare, con l'orrore che destava la sua deformità chiunque avesse osato penetrare nella grotta.

In ogni modo il nucleo essenziale di tutta la miracolosa vicenda è l'apparizione della Vergine Maria, nucleo essenziale di tutta la miracolosa vicenda è l'apparizione della Vergine Maria, nucleo che rinveniamo identico anche nelle storie di Santuari già famosi come Lourdes e Fatima.

Il particolare che commuove è la fede del popolo che immediatamente comprese tutta la grandiosità dell'evento e cominciò a venerare il sacro luogo senza esitazione alcuna. Tre furono i paesi che rivendicarono (per così dire) l'onore di rendere omaggio alla madre di Dio nel luogo dell'apparizione, anche se in realtà la collinetta del miracolo appartiene ad uno solo: Cappelle di Teano per l'appunto! Ogni anno tre processioni muovono da allora alla volta della località detta delle "tre Madonne", il lunedì in Albis con tre differenti simulacri della Vergine delle Grazie, Ma il Santuario?direte voi.

Per il Santuario dobbiamo avvicinarci ai nostri giorni e precisamente al periodo in cui don Domenico Mottola, parroco del paesino più vicino al luogo del miracolo, decise di trasformare la modesta cappella in un unico grande Santuario a devozione perenne di Maria SS. delle Grazie.

Tutti i sacrifici connessi alla costruzione di quest'opera grandiosa sono facilmente comprensibile, se si pensa a quante porte avrà dovuto "bussare" questo degno sacerdote per realizzare un Santuario di quelle dimensioni.

So che don Domenico è un po' schivo a far parlare di se e di quanto ha fatto, e anche quando ne parla, a sentir lui, sembra che quel Santuario sia venuto su così, come per miracolo. Indubbiamente è Opera di Dio ogni cosa che si compie in questo mondo, ma Dio si serve degli uomini per realizzare i suoi disegni e in questo caso si è servito di questo umile parroco di campagna che è riuscito ad interessare la stampa della provincia, gli emigranti d'oltre oceano e un sacco di altra gente nota e ignota pur di realizzare un Santuario per la "sua" Madonnina.

Il Santuario è pronto ed attende tutti i devoti della Madonna vicini e lontani. Vi saremo precisi riguardo la data della inaugurazione ufficiale non appena la conosceremo. Don Domenico, occorre dirlo?è al settimo cielo per la gioia e col suo sorriso buono mi assicura che in quel giorno il Santuario "sarà il segno vivo dell''amore alla Madonna" per i fedeli che vi confluiranno.

n: justify;"> Ed io non a crederlo. Forse, è il modo congeniale alla Madonna del Cielo per dire "grazie" a questo straordinario Sacerdote di un piccolo paese sperduto di Terra di Lavoro.
Adele Marini Ceraldi


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