Ieri l'altro a Lauro di Sessa Aurunca nella chiesa della Parrocchia di S.Maria dei Pozzi patrocinato dalla Fondazione Tullio Vellucci Longo, della Scuola Media IC

vellucci tullioSan Leone IX Lauro il Coro della Parrocchia di San Bartolomeo di Rongolise ed il Coro di San Lorenzo Martire di Corigliano hanno presentato Natale in Coro, canti arrangiati e diretti dai Maestri Paolo Galletto e Luigi Sessa.

Una edizione del concerto che si ripete, visto che non è la prima, ma a differenza delle edizioni precedenti, quest'anno è dedicata alla memoria del giovane avvocato scomparso quest'anno. Sono stati eseguiti brani di De Liguori (Tu scendi dalle stelle) , Irving Berlin (White Christmas),F.Gruber (Stille Nacht), Pierpont (Jingle Bells) , Le Campane di Natale, Christmas Lullaby, Mistero di Natale, Dolce Sentire, il Cantico delle Creature di Branduardi e In una notte come tante di Liuzzi.

Tante le iniziative che vedono la Fondazione Avv. Tullio Vellucci Longo in primo piano da quella proposta dall'Ordine degli Avvocati di S.Maria C.V.di un Premio annuale alla memoria dell'Avvocato scomparso, alla Università Luigi Vanvitelli dove Tullio aveva raggiunto il grado più alto di istruzione, il dottorato di ricerca in materie giuridiche e tributarie.

MANIFESTO CONCERTO TULLIOSempre la stessa Fondazione Presieduta dalla Prof. Giovanna Longo, ha contribuito alla pubblicazione del libro "Il Miserere" che l'Arciconfraternita del SS.Crocifisso ha depositato alla Commissione UNESCO . Ad Aprile 2019 Tullio sarà insignito del Premio "Melvin Jones "Fellow" , premio che i "Lions" e i "Leo Club International" conferiscono a chi si è mostrato attento a scopi di solidarietà sociale per aiutare gli "ultimi".

A breve sarà intitolata a Tullio una scuola del "Burkina Faso". Sono stati anche declamati dieci brani poetici composti da altrettanti ragazzi della Scuola Media San Leone IX di Lauro.

Non è ancora trascorso un anno da quel freddissimo 10  Gennaio quando, davanti al feretro in una chiesa gremita fino all'inverosimile di amici e colleghi venuti da ogni arte e di compaesani venuti da Lauro a dare il segno del loro affetto per Giovanna ed Antonio, lei si definì "l'anello debole" mentre il papà era "la roccia della famiglia" e concluse dicendo:"a te figlio caro: sciolti gli ormeggi vola libero in cielo".Tutto ci dice che da quel maledetto giorno  la tempesta , come del resto l'ha definita, Giovanna Longo, imperversa senza tregua sia per "l'anello debole" che per la "roccia della famiglia", e non potrebbe essere altrimenti!

E' davvero grande però il cuore di questo papà e questa mamma se, come vediamo, riesce a dare spazio a tante iniziative benefiche, la sorgente pura e cristallina delle quali è sempre e comunque l'amore infinito per Tullio! Un giovane che è sempre stato fin troppo facile stimare e voler bene!

La madre per i suoi compaesani e per la sua Lauro ha scritto:

Al mio amato paese ed ai miei amati compaesani

che  sanno farsi prossimo nelle tempeste che la vita ci riserva.

A  Lauro

Lauro, per tutti un piccol centro,

ma ai tuoi figli vivi dentro.

Circondato sei d’alloro

e per noi un piccol tesoro.

Nella piazza un monumento

che ognun   guarda sgomento.

Più in là l’antica fonte

ove assetati si china la fronte .

Una chiesina carezzata da un rio

ove in preghiera si piega ogni io .

Nel ciel  garruli voli

sussurran che mai si è soli.

Sei tutto qui, chiuso tra i monti,

ma hai nel mare nuovi orizzonti.

Non sei una città, ma un paese

Ed hai un’anima senza pretese.

Pur col palpito della chiesa avita

Sai dare al cuore pace infinita.                         

    LGiovanna


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